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Categorie: Milano e News.

GAI ECONOMY RUN: il 26 maggio LA MANIFESTAZIONE AUTOMOBILISTICA AMICA DELL’AMBIENTE

Il GAI, Associazione di acquisto solidale da sempre attenta alle tematiche della sostenibilità ambientale e per questo attiva dal 2013 nell’acquisto in gruppo di auto ibride e veicoli a basso impatto ambientale (https://www.gruppoacquistoibrido.it/), annuncia la nuova edizione della GAI ECONOMY RUN (https://www.gruppoacquistoibrido.it/gai-pride/), la manifestazione di auto ibride unica nel suo genere. Appuntamento, dunque, per la giornata di domenica 26 Maggio 2019 a partire dalle 8:30 presso il Politecnico di Milano – Campus Giuriati.

Il GAI Gruppo Acquisto Ibrido è un’Associazione Culturale che ha lo scopo di promuovere ed incentivare una mobilità più sostenibile attraverso la creazione ed il coordinamento di gruppi d’acquisto per veicoli a basso impatto ambientale. Il GAI, come i Gruppi di Acquisto Solidale, raggruppa persone che vogliono acquistare un’auto a basso impatto ambientale e consente loro di comprarla con un risparmio fino al 30% di sconto sul prezzo di listino; 50% di sconto, invece, è possibile sull’acquisto degli pneumatici.

Il GAI non è però un’Associazione impegnata solamente nell’acquisto di veicoli , ma organizza anche eventi in tutt’Italia per promuovere e favorire una mobilità green e sostenibile attraverso l’acquisto di auto ibride, elettriche e plug-in. Tra gli eventi, corsi di guida ibrida ed esperienze elettriche, giornate in cui è possibile conoscere tutto ciò che serve rispetto alle ricariche e salire a bordo delle le auto elettriche più diffuse sul mercato.

La GAI Economy Run, patrocinata dal Comune di Milano e da Legambiente, è una vera e propria gara automobilistica amatoriale per le vie di Milano – nel totale rispetto del Codice della Strada – con partenza dalle 9:00 alle 11:00 e arrivo entro le 13:00 al Politecnico di Milano presso il parcheggio del Campus Giuriati, finalizzata però a premiare chi avrà consumato meno e quindi inquinato meno.
Proprio tenendo conto di questa peculiarità dell’iniziativa, il Politecnico di Milano – Servizio Sostenibilità – nell’ambito del progetto Città Studi Campus Sostenibile con riferimento alle attività di mobility management, ha deciso di supportare questa iniziativa.

GAI è infatti un’Associazione attiva nella tutela ambientale e nella promozione dell’acquisto di veicoli “green” e per questo a vincere l’Economy Run non è il veicolo che arriva prima al traguardo ma quello che si è distinto per i minori consumi di carburante.

Ma, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, non vince chi va più piano. Al contrario, un’andatura troppo lenta penalizzerebbe i consumi. Per questo motivo i piloti più esperti utilizzano delle vere e proprie “tecniche di guida ibrida” che, nel rispetto dei limiti e del Codice della Strada, permettono loro di spingere al limite le potenzialità delle proprie vetture. Ed i risultati ne hanno dato conferma: il vincitore dell’ultima edizione è riuscito a completare il percorso con una media di 2,2 l/100 km (45,4 km/l).

Ma come verranno monitorati i consumi? Gli organizzatori installeranno a bordo delle macchine che prenderanno parte all’evento degli speciali rilevatori connessi ad un innovativo software che consentirà in tempo reale di avere le stime relative ai consumi in millilitri (ml) e all’impatto ambientale. Per quanto riguarda le auto elettriche, che in Italia nel 2018 sono raddoppiate passando dalle circa 5.000 unità del 2017 alle 10.000 del 2018 , il consumo verrà monitorato in Wattora (Wh).

Il confronto principale avverrà tra quattro dei migliori istruttori di Corsi di Guida Ibrida d’Italia che rappresenteranno quattro differenti scuderie . Ma non solo, la gara sarà infatti aperta a tutti i possessori di un’auto ibrida o elettrica che, per un giorno, potranno vestire i panni del pilota e mettere alla prova le proprie abilità di guida.

Al termine della gara si terrà inoltre presso il Politecnico di Milano un incontro seminariale aperto al pubblico sulla mobilità sostenibile, al termine del quale avverrà la premiazione della gara con delle prestigiose coppe.

“Eccoci tornati con una nuova edizione dell’Economy Run, la gara automobilistica al minor consumo alla quale tutti possono partecipare, bambini compresi, e volta non solo a fare conoscere meglio il mondo dei veicoli a basso impatto ambientale, ma anche – e soprattutto – a testare con mano i reali consumi raggiungibili dalle auto ibride ed elettriche – ha commentato Luca dal Sillaro, Socio Fondatore del GAI Gruppo Acquisto Ibrido.

“Non si tratta quindi solo di veicoli con un bassissimo impatto ambientale – prosegue Gianalfredo Furini, anche lui Socio Fondatore dei GAI – ma sono anche auto i cui consumi incidono sul portafoglio dei proprietari in maniera sensibilmente minore rispetto alle automobili diesel e benzina, basti pensare che tra agevolazioni locali e costi di mantenimento è possibile risparmiare fino al 30% all’anno”.

“Abbiamo voluto ospitare l’edizione 2019 della GAI Economy Run presso il nostro Ateneo per diverse ragioni: perché siamo un luogo dove la sperimentazione è di casa e il nostro campus diventa un vero e proprio laboratorio per testare l’innovazione tecnologica e le nuove pratiche della sostenibilità; perché abbiamo una missione formativa nel diffondere una vera cultura della sostenibilità: vogliamo che la nostra comunità, studenti e lavoratori, abbiano tutte le opportunità per adottare comportamenti virtuosi; perché siamo a Milano, una città che ha fatto tanto per migliorare la qualità ambientale, ma che ancora deve fare molto per dimostrare che i concetti di sostenibilità ambientale e densità urbana possono viaggiare insieme. La gara promossa da GAI simboleggia la sfida per città più sostenibili. Non si può che partire dall’impegno di tutti e dal sostegno delle istituzioni e delle politiche. Sposiamo quindi con interesse l’iniziativa di GAI, mettendo a disposizione i nostri spazi e il sapere dei nostri ricercatori per iniziative future di ricerca tecnologica e delle buone pratiche di mobilità”, ha dichiarato il prof. Eugenio Morello, Delegato al Progetto di Sostenibilità Ambientale del Politecnico di Milano.

La manifestazione potrà essere seguita anche su Facebook dove verranno trasmesse due dirette ricche di commenti, interviste, e collegamenti con le camera-car dei piloti delle 4 Scuderie. Occasione questa per cogliere in diretta i loro segreti e per capire fino a dove possono essere spinte le potenzialità dell’ibrido e dell’elettrico.

Per saperne di più:
Programma completo del weekend: http://bit.ly/2WcnjIV
Regolamento della gara: http://bit.ly/2Vy9uY2
Form di registrazione per partecipare: http://bit.ly/2GQfDqp


Tipologie: Ristorazione.

The Sanctuary Eco Retreat

Un arredamento d’effetto e un’atmosfera insolita per la capitale, qualcosa di nuovo che mancava. Un giardino pieno di charme e una sala romantica che si uniscono in un abbraccio senza ostacoli. Il menu è un’avventura che nasce dall’incontro di paesi, storie, persone attraverso un elegante mix di sapori sia antichi sia etnici. Siamo in un “paradisiaco Tropic-Asian Restaurant” non lontano dal Colosseo. All’interno del parco un Exotic Bar pensato per chi non cerca il realismo ma la magia.
Ma la particolarità, oltre alla cerimonia del tè ogni giorno alle 17, è la possibilità di dedicarsi al proprio benessere psicofisico grazie ai corsi di yoga.


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Milano: il 25 e 26 maggio mostra mercato dei vignaioli e dei vini biologici e naturali

MiVino è la nuova mostra mercato dei vignaioli artigiani e dei vini biologici e naturali a Milano. Saranno più di 85 vignaioli artigiani da 15 regioni italiane a tenerla a battesimo, sabato 25 e domenica 26 maggio 2019, a BASE Milano, in zona Tortona, organizzata da Altreconomia, Arci Milano e Officina Enoica. Più di 300 etichette di vini biologici, biodinamici e naturali, degustazioni speciali, incontri e musica.

MiVino 2019 non è solo un evento di degustazione. Scriveva il grande Luigi Veronelli “Il vino è una creatura capace di raccontare la qualità, il clima, la bellezza, la storia e gli uomini che – nei secoli – lo hanno prodotto”. L’obiettivo è raccontare, attraverso la viva presenza dei vignaioli, il vino non solo come prodotto della terra ma anche come prodotto culturale, espressione autentica del territorio e della personalità di chi lo produce.

MiVino è una manifestazione nata per promuovere un’agricoltura contadina etica e sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle persone: il requisito minimo essenziale per la partecipazione alla manifestazione è la certificazione biologica o biodinamica. Oppure l’autocertificazione dei metodi di produzione in vigna e in cantina nel caso di vini naturali, verificati a campione da Officina Enoica, l’associazione di “social sommelier” che ha selezionato le cantine di MiVino.

Protagonisti di MiVino sono i piccoli produttori che lavorano uve proprie, seguendo tutte le fasi produttive, in vigna e in cantina, escludendo fertilizzanti chimici, diserbanti e prodotti di sintesi, così come altri additivi e coadiuvanti enologici. Ma i vini di MiVino non si possono quindi definire solo attraverso un “metodo” agricolo, per quanto sostenibile: sono infatti il frutto maturo di un atteggiamento etico ed estetico, un atto d’amore verso i vitigni autoctoni e i vini di territorio, una forma di controcultura contro ogni omologazione e standardizzazione.

I produttori vanno dalla viticultura eroica della Val d’Aosta alle vigne vulcaniche della Sicilia, dalle vigne di Barolo a quelle di Montalcino, dalla costa tirrenica alle colline marchigiane. Ognuno ha una storia di passione da raccontare di cui il vino è il tramite. Saranno rappresentate ben 15 regioni italiane (Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) oltre a un rappresentante dalla Francia. Leggi qui l’elenco completo.

MiVino è poi anche un importante evento commerciale, dedicato al pubblico e agli operatori del settore in una città che è il principale mercato del vino. Ma il suo obiettivo finale è far conoscere questi vignaioli – scelti dai social sommelier di Officina Enoica “camminando le loro vigne” e visitando le loro cantine – e stimolare così nel pubblico un consumo critico e consapevole, valorizzando la territorialità e le economie locali, la biodiversità e il rapporto diretto tra produttore e consumatore, contro ogni omologazione e standardizzazione.

MiVino propone inoltre degustazioni speciali a cura di Officina Enoica, incontri culturali e momenti musicali a cura di Arci Milano. I visitatori potranno provare l’ottimo cibo presso il bistrot di BASE, e sfogliare libri nella libreria tematica gestita da Altreconomia.

L’immagine di MiVino 2019 che rappresenta l’incontro giocoso e affettuoso tra uomo e vino è di Michel Tolmer, illustratore francese creatore del fumetto per veri intenditori“Mimi, Fifi et Glouglou. Piccolo trattato di degustazione”. Per conoscerlo meglio www.glougueule.fr

MIVINO IN BREVE

Informazioni essenziali
MiVino 2019 si tiene sabato 25 e domenica 26 maggio 2019
La location è BASE Milano, in via Bergognone 34, zona Tortona.
Orari: sabato 25 maggio, h 11-20, domenica 26 maggio, h 10-19
Ingresso libero con calice per le degustazioni a pagamento

Modalità d’ingresso
L’ingresso è libero. Braccialetto e calice che danno diritto alle degustazioni: 15 euro
Per i soci degli enti convenzionati (vedi sotto): 12 euro
L’ingresso con il braccialetto e il bicchiere dà diritto alla degustazione dei vini presso tutti gli stand e ad alcune degustazioni speciali (su prenotazione).
Possono usufruire dello sconto tutti i soci (o gli abbonati) di: Altreconomia, Arci, Officina Enoica e dei partner dell’evento Coop Lombardia, Slow Food, ènostra, ACLI milanesi, AIS, FISAR, ONAV.
L’ingresso è scontato anche per chi avrà scaricato la App Winelivery sul proprio smartphone.

L’ingresso con il bicchiere dà diritto alla degustazione dei vini presso tutti gli stand e ad alcune degustazioni speciali (su prenotazione). È libera la partecipazione a tutti gli incontri culturali, la visita alla mostra mercato e l’acquisto dei vini. Sabato sera – dopo l’orario di chiusura – si terrà un evento musicale.

CHI SIAMO

Organizzatori

Altreconomia è il mensile nato nel novembre del 1999 su iniziativa di un gruppo di realtà dell’economia solidale e della cooperazione internazionale. Altreconomia è inoltre una casa editrice che pubblica saggi, guide e manuali dedicati all’economia solidale, al turismo responsabile, all’ambiente, all’autoproduzione, alla cucina bio e sostenibile. Altreconomia è anche un’agenzia di comunicazione e produzione di eventi per il non profit: realizziamo prodotti editoriali e campagne, curiamo uffici stampa, sviluppiamo siti web. Altreconomia è inoltre impegnata in progetti di formazione ed educazione al consumo critico e alla cittadinanza globale per studenti e adulti. Info: altreconomia.it

Arci Milano è una grande associazione popolare: cinquemila circoli, più di un milione di soci, eredi di un’antica tradizione mutualistica e con una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione. I circoli Arci operano per l’animazione sociale e culturale delle comunità locali, sono un laboratorio di idee e di pratiche per il cambiamento. Promuovono ricreazione e cultura, buona socialità, qualità delle relazioni umane e degli stili di vita, cultura e pratica dei diritti, responsabilità e cittadinanza attiva. Info: arcimilano.it

Officina Enoica è un’associazione che sostiene la vitivinicoltura artigiana, naturale e di territorio; si adopera per ridurre la distanza tra chi il vino lo produce e chi lo consuma, attraverso l’iniziativa editoriale/culturale, l’organizzazione di fiere e degustazioni, la sperimentazione di modalità di commercializzazione alternative. L’intento è quello di stimolare un consumo critico e consapevole, al fine di contrastare l’omologazione dilagante che rischia di ridurre il vino, bene culturale a tutti gli effetti in quanto testimonianza di varietà ed espressione di territorio, al rango di prodotto seriale e massificato, in una parola industriale. Info: www.officinaenoica.it

Sponsor

CAES / Assimoco
CAES, Cooperativa Assicurativa Etico Solidale è un’agenzia assicurativa plurimandataria che si rivolge prettamente al Terzo Settore e al mondo dell’economia solidale, con prodotti creati ad hoc, in collaborazione con la Compagnia Assicurativa Assimoco, che hanno come presupposto l’affidabilità “tecnica” e la trasparenza dello strumento di garanzia.

Fondazione Lombardia per l’Ambiente / Progetto Vigneti e natura
La Fondazione Lombardia per l’Ambiente – istituita dalla Regione Lombardia nel 1986 – è un ente che realizza progetti in tema di tutela del territorio, educazione ambientale, sviluppo sostenibile. Presenta a MiVino il porgetto “ViNO 2.0 – Vigneti e Natura in Oltrepò”, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma “AttivAree – Oltrepò (bio)diverso”.

Guglie Viaggi
Guglie Viaggi è il tour operator delle ACLI milanesi con una lunga e consolidata esperienza. I servizi sono rivolti particolarmente a gruppi e associazioni, a cral e oratori, alle famiglie e alle persone della terza età: viaggi e soggiorni lungo tutto l’anno, campus estivi, itinerari a richiesta e proposte su misura… al motto di “Scoprire, Condividere, Fare Amicizia”.

Winelivery
Winelivery la App per bere, è il primo servizio di consegna a domicilio per acquistare bevande alcoliche di qualità e riceverle in meno di 30 minuti. La sua carta carta include oltre 1.500 referenze tra vino, birra artigianale, liquori, distillati, cocktail kit e superalcolici! La App (iOS o Android) funziona a Milano, Bologna, Torino, Firenze e Bergamo.

Sponsor tecnici

Rastal
Fondata nel 1919 come azienda a conduzione familiare, Rastal è adesso un gruppo internazionale gestito tutt’ora dai fondatori avvalendosi di uno staff di oltre 450 appassionati collaboratori e una produzione annua di circa 120 milioni di bicchieri. Rastal opera nel mercato italiano dal 1997 e in questo ventennio ha saputo interpretare le esigenze del mercato italiano diventando un riferimento per le aziende che credono nell’importanza del bicchiere e nell’enfasi che la decorazione può dare a supporto del loro brand.

Grafiche Ata
Dal 1926, offre servizi di stampa offset e digitale, pre-stampa, computer to plate, lavorazioni speciali e confezione. Realizziamo le idee dei nostri Clienti, trasformandole in prodotti stampati: depliants, cataloghi, cartellette, immagine coordinata, poster, calendari e packaging.

Maja digital printing
Opera nel settore della stampa digitale e comunicazione visiva da oltre 20 anni. Azienda che si sviluppa su una superficie di 3.500 mq ha al suo interno tutto il necessario per fornire al cliente un servizio completo, dall’idea, alla stampa e alla spedizione. Grazie ai processi di lavoro ottimizzati, all’inserimento dell’automazione industriale e all’alta qualità di materie prime utilizzate possiamo garantire ai nostri clienti la tranquillità di avere il prodotto richiesto in tempi brevissimi, con costi bassi e con una qualità al top.

Partner

Coop Lombardia
Coop Lombardia è una cooperativa di consumatori di 800.000 soci che opera nella grande distribuzione da oltre trent’anni con 56 punti vendita e si rifà ai principi costituzionali della mutualità, tutelando – nella sua politica commerciale – gli interessi economici, la salute, la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente e favorendo una coscienza critica dei consumi.

Slow Food
Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a restituire il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

ènostra
ènostra è il fornitore elettrico cooperativo, a finalità non lucrativa, che vende ai propri soci solo elettricità rinnovabile proveniente da impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici con garanzia d’origine. Ènostra acquista energia solo da imprese e impianti sostenibili, prediligendo realtà di produzione legate alle comunità locali e favorendo la crescita della quota di energia da fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale.

ACLI milanesi
Le Acli sono un soggetto dell’economia civile attivo nella transizione verso un “nuovo modello” che mette al centro la persona, la giustizia e il rispetto per la natura: un sistema articolato di attività economiche e attività di volontariato – con circoli territoriali – che hanno rappresentato e rappresentano un efficace e vitale fattore di coesione e promozione sociale nelle nostre comunità.

AIS Associazione Italiana Sommelier
Nata nel 1965, lavora per promuovere e divulgare la cultura del vino e del servizio in Italia e nel mondo. È presente in tutta Italia attraverso più di 150 delegazioni, forma, attraverso i corsi, i futuri sommelier e organizza incontri dedicati ad appassionati e curiosi, degustazioni, seminari di approfondimento, incontri con i produttori, serate a tema, pubblicazioni e congressi.

FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori
FISAR dal 1972 propone ai propri Soci un percorso di formazione completo e una serie di eventi, nazionali e locali, che riguardano tutti gli aspetti e i settori del mondo vino, dalla produzione alla degustazione, dal servizio all’abbinamento con il cibo. FISAR opera su tutto il territorio nazionale, attraverso una vasta rete di Delegazioni, e raccoglie oggi più di 15mila associati in tutta Italia.

ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino
Onav è nata ad Asti nel 1951 con l’obiettivo di rendere disponibile un corpo di assaggiatori affidabili, perché specificatamente preparati ed esaminati. Onav mantiene viva ed efficiente nei Soci la tradizionale funzione di assaggiare e di valutare i vini, istituisce corsi a tutti i livelli, promuove iniziative volte a fare conoscere l’importanza e il piacere dell’arte dell’assaggio.

Enoteca naturale E/N
Enoteca naturale, in Via Santa Croce a Milano, 19, serve da bere vini veri – biologici e naturali – in un ambiente caldo e con personale competente. Sarà l’enoteca di riferimento della prima edizione MiVino, ospitando i suoi vignaioli per degustazioni e momenti di presentazione. E/N promuove l’inclusione sociale per i richiedenti asilo e sostiene Emergency.

La cordata
Sviluppa e gestisce servizi di residenzialità utilizzando il mix abitativo come leva strategica per promuovere il benessere delle persone e delle comunità locali: accoglienza di tipo alberghiero (breve, medio e lungo periodo) insieme ad accoglienza di tipo sociale (per chi vive situazioni di fragilità).

www.altreconomia.it


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Legambiente: il 12 e il 18 maggio Appia Day e Magnalonga

Per gli amanti della bici e della città eterna, residenti o turisti, sono due gli appuntamenti a pedali organizzati da Legambiente a maggio a Roma. Entrambi all’insegna della mobilità sostenibile e di una dimensione partecipata e condivisa dello spazio pubblico, della storia, delle tradizione, dell’enogastronomia di qualità e del divertimento all’aria aperta. Due appuntamenti che celebrano la città lungo due percorsi assolutamente diversi.

Il primo è quello dell’Appia Day domenica 12 maggio, la grande festa della consolare, nata tre anni fa per chiedere la pedonalizzazione del tratto romano della regina viarum e per individuarne, poi giù fino a Brindisi, una nuova modalità di fruizione intermodale (www.appiaday.it). Il secondo è la Magnalonga, sabato 18 maggio, che giunta alla sua undicesima edizione, è ormai un classico romano dell’associazione ambientalista, che negli ultimi anni ha visto il “tutto esaurito”.

In occasione della terza edizione dell’Appia Day, organizzato da Legambiente insieme a un ampio comitato di associazioni e patrocinato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, la passeggiata in bicicletta si svolge lungo l’Archeograb.

“La bicicletta – spiega Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente – è uno straordinario mezzo per connettere luoghi di pregio della Capitale: con l’Archeograb abbiamo voluto creare un piccolo sistema turistico lungo l’Appia antica che rafforza la godibilità e la fruibilità di siti archeologici altrimenti scollegati”.

L’Archeograb è il tratto archeologico del GRAB, il grande raccordo anulare delle bici, e rappresenta uno degli itinerari più suggestivi di Roma: disegnato appositamente per Appia Day 2019 è un percorso di 18 chilometri da godersi in bicicletta, che si sviluppa attraverso sette tappe in altrettanti luoghi e monumenti simbolo del territorio: Arco di Druso, Ex Cartiera Latina, Caffarella Vigna Cardinali, tombe di via Latina, Acquedotti laghetto, Villa dei Quintili Santa Maria Nova, Mausoleo di Cecilia Metella. Ai partecipanti verrà distribuita una mappa dell’Archeograb, cartacea e virtuale: a ogni tappa verrà apposto un timbro sulla mappa e al termine del tour coloro che avranno raccolto tutti i sette timbri riceveranno maglietta e borraccia realizzate per gli amici di Appia Day 2019.

Alla Magnalonga, invece, con una quota di partecipazione di 15 euro, si mangia, si beve e si assiste a performance musicali e artistiche lungo un percorso circolare di circa 20 chilometri, che cambia di anno in anno, da percorrere rigorosamente in bici. A questo giro, le tappe di degustazione e di animazione culturale sono cinque: si parte da piazza Sempione alle 14 per poi fare sosta agli stand sistemati presso il parco Nemorense, la sede dell’Università Luiss Guido Carli, la sede dell’Università la Sapienza e di nuovo a piazza Sempione per un’ultima degustazione intorno alle 20.00.

“Sarà anche un momento per parlare di turismo sostenibile e di mobilità intelligente, di progetti e di realtà virtuose, di volontariato e di associazioni, di chi ci accompagna in questo viaggio da undici anni” dice Roberta Miracapillo, presidente del circolo Legambiente Mondi Possibili che promuove e organizza la Magnalonga. Il programma completo di questa edizione 2019, che prevede anche momenti di animazione culturale e laboratori, è disponibile sul sito www.magnalonga.net.


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MACFRUT 2019 CCPB rilancia l’ortofrutta biologica

Macfrut 2019 (Rimini, 8 – 10 maggio), vedrà protagonista l’ortofrutta biologica con MACFRUTBIO, uno spazio espositivo (pad. B7-D7/008) e STORIE DI BIO NATURA, una serie di workshop tematici organizzati in collaborazione con CCPB.

STORIE DI BIO NATURA
Durante gli incontri esperti del settore e docenti universitari analizzeranno lo sviluppo di diverse tecniche agricole innovative legate alla frutticoltura. Il primo focus approfondirà i temi dell’utilizzo e della razionalizzazione dell’acqua; si parlerà non solo di strategie da attuare ma anche di come queste debbano essere regolate in base al clima e al cambiamento climatico. Il secondo focus verterà sulle tecniche agricole sostenibili e su come possano essere valorizzate grazie alla certificazione portando benefici ambientali, economici e sociali alle aziende che le applicano. Passeremo poi alla smart agriculture e alle nuove tecnologie, per tracciare gli scenari dell’agricoltura del futuro. L’ultimo workshop sarà invece dedicato alla biodiversità e al suolo, elementi fondamentali, alla base di ogni azione di tutela e arricchimento dell’attività agricola.

Programma e registrazione workshop

“La Frutticoltura bio è uno dei punti di forza del biologico italiano – commenta Fabrizio Piva, amministratore delegato CCPB –. Con un crescente successo nel mercato e nelle scelte dei consumatori. Da diversi anni MACFRUT e CCPB organizzano momenti di formazione e divulgazione scientifica per approfondire e favorire lo sviluppo dell’innovazione e per rafforzare la sostenibilità e l’efficienza dell’ortofrutta biologica”.


Categorie: Nazionali e News.

ASviS: al via la terza edizione del Festival dello sviluppo sostenibile

È la più grande manifestazione internazionale sulla sostenibilità ed è italiana. Il Festival dello sviluppo sostenibile, che si svolge in tutta Italia per ben 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 sottoscritta da 193 paesi nel 2015, torna a coinvolgere imprese, società civile, istituzioni e cittadini proprio nel momento in cui l’interesse per il futuro del pianeta e dei sistemi economici e sociali raggiunge livelli mai visti finora, al punto che quasi l’85% degli italiani risulta a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile (fonte: Fondazione Unipolis).

Il Festival 2019, presentato questa mattina durante una conferenza stampa ospitata dalla RAI, sottolinea l’urgenza di un impegno forte, generale e condiviso, per cambiare il modello di sviluppo e produrre quella transizione necessaria per garantire la sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale e quindi un futuro di benessere a questa e alle nuove generazioni. E per fare questo l’ASviS, che con le oltre 200 organizzazioni aderenti è la più grande rete della società civile mai creta in Italia, chiama tutti a partecipare attivamente al Festival, in un momento cruciale per il futuro dell’Unione Europea.

Lotta al cambiamento climatico e transizione energetica, innovazione tecnologica e futuro del lavoro, lotta alla povertà e alle disuguaglianze, salute e sicurezza alimentare, educazione e formazione continua, cooperazione internazionale, infrastrutture e mobilità sostenibile, dialogo interreligioso e futuro dell’Europa, protezione dell’ambiente e sviluppo economico. Il Festival 2019 affronta le grandi sfide per l’Italia di oggi e di domani che sono al centro del dibattito culturale e politico, coinvolgendo i cittadini e, in particolare, i giovani.

Il claim del Festival 2019 “Mettiamo mano al nostro futuro” chiama tutti all’azione individuale e collettiva, dal mondo economico e imprenditoriale a quello della politica e delle istituzioni, dalle scuole alle università, dai cittadini agli operatori della cultura e dell’informazione. Tutti siamo invitati a mobilitarci per contribuire a cambiare passo verso uno sviluppo sostenibile che non lasci nessuno indietro, come ricorda l’Agenda 2030. Dal 21 maggio al 6 giugno in tutto il Paese si terranno centinaia di eventi (convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari ecc.) collegati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il Festival, il cui catalogo è disponibile sul sito www.festivalsvilupposostenibile.it, costituisce un format unico a livello globale, al punto da essere stato selezionato tra i tre finalisti (con IBM e la città di New York, su 2.000 progetti esaminati) della categoria Connector del premio istituito dal Segretariato delle Nazioni Unite “SDG Action Awards”, destinato a iniziative innovative e d’impatto per stimolare il cambiamento delle società verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, la cui assegnazione avverrà oggi pomeriggio, a Bonn.

“Il Festival è diventato il punto di riferimento nazionale per un dibattito sempre più aperto e inclusivo sui temi dello sviluppo sostenibile, fondamentali per il presente e il futuro del nostro Paese, dell’Europa e del mondo intero”, ha sottolineato il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini. “Gli ‘scioperi per il clima’ degli studenti, hanno richiamato i decisori alle proprie responsabilità ed hanno ottenuto una visibilità mediatica imponente. Ora non si può più far finta di niente, ora è il momento di realizzare il cambiamento. Il Festival rafforzerà questo messaggio”.

Per Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS, “la stragrande maggioranza dei cittadini chiede politiche per lo sviluppo sostenibile perché consapevoli che sono l’unica strada percorribile per garantire crescita e benessere. Questo chiederanno a chi li rappresenterà nelle istituzioni nazionali ed europee. Il Festival è un’occasione straordinaria per ribadire ai politici, ai manager, agli amministratori che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è la cornice nella quale progettare il futuro del nostro Paese e dell’Europa”.

IL PROGRAMMA

L’inaugurazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile si svolgerà in un momento decisivo per l’Unione europea, a pochi giorni dalle elezioni per il Parlamento Ue. Infatti, il primo dei tre eventi del Festival organizzati direttamente dall’ASviS si terrà il 21 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Al convegno internazionale “Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile” parteciperanno il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e personalità di rilevanza internazionale per dibattere sulle politiche che l’Unione europea dovrà mettere in campo all’indomani delle elezioni. Nella serata del 21 maggio si terrà, sempre presso l’Auditorium, il “Concerto per un’Europa sostenibile”, eseguito dai giovani musicisti del complesso d’archi della European Union Youth Orchestra (EUYO) e trasmesso in diretta su Radio 3. Si tratta di un evento dal forte valore simbolico, caratterizzato da un alternarsi di brani musicali e letture di testi, al quale parteciperà anche il Maestro Michelangelo Pistoletto.

Il secondo evento organizzato dall’ASviS si terrà il 28 maggio a Milano, presso l’Auditorium di Assolombarda e affronterà il tema “Le imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile. Opportunità da cogliere e ostacoli da rimuovere”. All’evento prenderanno parte i vertici di alcune delle più grandi aziende e organizzazioni imprenditoriali. Il Festival si concluderà con il terzo degli eventi dell’ASviS, il 6 giugno alla Camera dei Deputati, dove verranno presentati alle istituzioni i risultati, le idee e le proposte emerse durante i 17 giorni del Festival. I programmi degli eventi dell’ASviS sono consultabili all’indirizzo http://festivalsvilupposostenibile.it/2019/gli-eventi-asvis/.

Il Festival prevede, inoltre, 17 eventi nazionali di alto livello, dedicati ai temi chiave dello sviluppo sostenibile e ai diversi Obiettivi dell’Agenda 2030, organizzati dagli aderenti dell’Alleanza, con il contributo dei gruppi di lavoro dell’ASviS. Assisi, Genova, Matera, Napoli, Roma, Torino, Udine sono tra le città italiane che ospiteranno queste iniziative i cui programmi sono disponibili all’indirizzo: http://festivalsvilupposostenibile.it/2019/gli-eventi-nazionali/.

Anche quest’anno il Festival prevede una forte collaborazione con la Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (Rus), al fine di rendere protagonisti gli studenti, e con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) per valorizzare l’esperienza dei “Festival cittadini” coinvolgendo la popolazione in varie iniziative locali. In particolare, le amministrazioni comunali di Bologna, Milano, Palermo, Parma, Roma e Torino hanno deciso di promuovere il Festival a livello cittadino, con numerose iniziative di valore culturale e simbolico. Inoltre, il Festival sarà connesso con manifestazioni concomitanti che si terranno in altri Paesi in occasione della European Sustainable Development Week (Esdw), dal 30 maggio al 5 giugno.

Sono poi previste varie collaborazioni con enti e istituzioni per iniziative sullo sviluppo sostenibile, dai Civil Society Days del Comitato Economico e Sociale Europeo al Premio “Forum PA” per le pubbliche amministrazioni innovative, dalla piattaforma “Obiettivo 2030” al percorso espositivo della Peggy Guggenheim Collection, dal Salone Internazionale del Libro di Torino all’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

PARTNER E SOSTENITORI

Alla terza edizione del Festival confermano il loro sostegno Coop, Costa Crociere, Enel, Lavazza, UniCredit, Gruppo Unipol, partner che credono nel progetto e condividono un percorso di impegni concreti a favore della sostenibilità. Collaborano al Festival la Commissione Europea, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Cassa depositi e prestiti, Invitalia.

La campagna del Festival “Mettiamo mano al nostro futuro” è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio e verrà trasmessa sulle reti Rai dal 5 al 19 maggio. Seguirà la campagna di sensibilizzazione promossa da Responsabilità Sociale RAI.

Si confermano Media Partner di questa edizione del Festival la RAI e l’ANSA.

Per la diffusione della campagna del Festival a favore della cultura della sostenibilità collaborano anche quest’anno il Gruppo Ferrovie dello Stato (che proietterà sui monitor sulle Frecce e di alcuni treni regionali la campagna di sensibilizzazione dell’ASviS), Sky Italia (che, in linea con l’attenzione del Gruppo a queste tematiche, darà il suo contributo con Sky Cinema dedicando agli obiettivi di sviluppo sostenibile una programmazione speciale nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno), Assaeroporti, insieme ai maggiori aeroporti del Paese (Bergamo, Bologna, Cagliari, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Trapani, Trieste e Venezia), LaterzAgorà, il CONI e la Lega Calcio Serie A.

Gli eventi nazionali sono organizzati con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, del Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), del Gestore dei servizi energetici (GSE), di GS1 e di WindTre.

L’ASviS rinnova il suo impegno di collaborazione con Treedom per neutralizzare l’anidride carbonica degli eventi organizzati dal Segretariato, attraverso la piantumazione di alberi.

Twitter @ASviSItalia

Linkedin: ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

Facebook: ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

Instagram: @festivalsvilupposostenibile

Hashtag ufficiali del Festival: #FestivalSviluppoSostenibile – #METTIAMOMANOALFUTURO

APPENDICE – EVENTI PRINCIPALI DEL FESTIVAL 2019

EVENTI ASVIS

21 maggio | Roma – Auditorium Parco della musica | Sala Petrassi

“Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile”

28 maggio | Milano – Auditorium Assolombarda

“Le imprese e la finanza per lo sviluppo sostenibile. Opportunità da cogliere e ostacoli da rimuovere”

6 giugno | Roma – Camera dei Deputati | Aula del Palazzo dei gruppi parlamentari

“Italia 2030: un paese in via di sviluppo sostenibile”

EVENTI NAZIONALI

· 14-16 maggio | Roma – Convention center “La Nuvola”
Forum PA

· 15 maggio | Roma – Exco Fiera di Roma

“Finanziare lo sviluppo sostenibile: il partenariato globale dalla teoria alla pratica”

· 18 maggio | Assisi

“L’economia del noi per uno sviluppo sostenibile – Il dialogo interreligioso per un nuovo modello economico, sociale e ambientale”

· 24 maggio | Roma – Palazzo delle esposizioni

“Sconfiggere la povertà, ridurre le disuguaglianze”

· 27 maggio | Roma – Palazzo della cooperazione

“La misurazione dello sviluppo sostenibile”

· 29 maggio | Roma – Sala parlamentino dell’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

“Donne invisibili – verso Pechino+25. A che punto siamo in Italia”

· 29 | 30 maggio | Udine – Università degli studi di Udine

“Magnifici incontri CRUI 2019 – Le università per lo sviluppo sostenibile”

· 30 maggio | Roma – Campidoglio – Sala della Protomoteca

“Innovazione e mobilità dei cittadini per lo sviluppo urbano sostenibile”

· 30 maggio | Roma – Istituto superiore di sanità

“Disuguaglianze di salute: politiche sanitarie e non sanitarie”

· 31 maggio | Matera – Cava del sole

“Cultura per lo sviluppo sostenibile”

· 31 maggio | Roma – Auditorium Cisl

“Priorità per una transizione energetica ambiziosa, giusta e sostenibile”

· 3 giugno | Genova – Palazzo Tursi

“Regioni, città e territori per lo sviluppo sostenibile”

· 3 giugno | Roma – Sala dei Lecci – Bioparco di Roma

“L’acqua fonte di vita. Salvaguardare i diritti umani tutelando gli ecosistemi”

· 4 giugno | Torino – Nuvola Lavazza

“Generazione 2030”

· 5 giugno | Roma – Miur – Sala Aldo Moro

“Salute, alimentazione e agricoltura sostenibile: educare gli adulti di domani”

· 5 giugno | Napoli – iOS Developer Academy Università Federico II

“Economia circolare, innovazione e lavoro”

Per consultare tutti gli eventi in programma sul territorio dal sito www.festivalsvilupposostenibile.it si può interrogare il calendario per regione, per data e per Obiettivo di sviluppo sostenibile.


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Il 4 la presentazione di “Vivere felici senza plastica”. Prefazione Massimiliano Pontillo

Sabato 4 maggio alle ore 18 verrà presentato a Roma, presso la libreria Odradek di Via dei Banchi Vecchi  57,  il libro “Vivere felici senza plastica”. Animali che muoiono soffocati. Un’isola di plastica grande tre volte la Francia che galleggia nel Pacifico. La plastica è una delle grandi invenzioni dell’epoca moderna, ma è anche uno dei suoi più grandi flagelli: prodotta in quantità sempre maggiori e riciclata in proporzioni inadeguate, ormai la si trova ovunque – nell’aria, nella terra, nell’acqua. Impossibile sfuggirle. Eppure, una soluzione c’è:
RIFIUTARE, RIDURRE, RIUTILIZZARE E RICICLARE: LE «4R» SONO IL PRIMO PASSO PER UN FUTURO PIÙ SANO E SOSTENIBILE
A partire da rigorose basi scientifiche, nei primi capitoli vengono spiegati i rischi per la salute legati alle sostanze chimiche presenti nella plastica. E, perché ognuno faccia la propria parte, il libro, edizioni Sonda, propone tantissimi suggerimenti per sostituire i prodotti «usa e getta» con altri più durevoli ed economici. Oppure, grazie ad alcune entusiasmanti ricette incluse nel testo, è possibile preparare deodoranti, saponi e cosmetici fatti in casa. Occorre diventare consumatori più attenti e informati, perché è da piccole scelte personali che prende il via il cambiamento globale.
«Nell’ultimo mezzo secolo la produzione mondiale di plastica è aumentata da 5,5 milioni a circa 100 milioni di tonnellate. Ogni anno nel pianeta vengano utilizzati ben 500 miliardi di buste derivate dal petrolio; 8 milioni di tonnellate finiscono negli oceani. Ogni minuto si acquista 1 milione di bottiglie di plastica, ovvero il 10% di tutti i rifiuti a livello globale. Questo libro ci lascia assolutamente senza alibi».
Massimiliano Pontillo, giornalista e comunicatore

Gli autori

Chantal Plamondon, avvocato con un’ulteriore formazione in management. È cofondatrice e amministratrice delegata del negozio online Life Without Plastic.
Jay Sinha, imprenditore, scienziato e avvocato, cofondatore del negozio online Life Without Plastic.

VIVERE FELICI SENZA PLASTICA
Pagine 224 – Prezzo 18,00€
Brossura con alette
Traduzione dall’inglese di Daniela Di Lisio

EDIZIONI SONDA


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Presentazione della terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Dal 21 maggio al 6 giugno si terrà la terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con oltre 200 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia. L’edizione 2019 del Festival si svolge nell’arco di 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, sottoscritta dall’Italia e da altri 192 Paesi nel settembre del 2015: centinaia di appuntamenti su tutto il territorio nazionale tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi – consultabili al sito festivalsvilupposostenibile.it – con l’obiettivo di coinvolgere, includere e dare voce alla società italiana sui diversi temi dello sviluppo sostenibile, da quelli economici a quelli sociali, da quelli ambientali a quelli istituzionali.

Il programma del Festival verrà presentato a Roma, il 2 maggio alle ore 11, durante la conferenza stampa ospitata nella sede della Rai in viale Mazzini. Interverranno il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini, il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, il Direttore Bilancio Sociale e Sostenibilità RAI Pietro Gaffuri, il Direttore di Rai Radio 3 Marino Sinibaldi e i rappresentanti dei partner istituzionali e aziendali. Nel corso della conferenza verranno presentate le diverse iniziative organizzate dall’ASviS e dai suoi aderenti e la campagna di comunicazione istituzionale, realizzata in collaborazione con il Dipartimento Informazione Editoria della Presidenza del Consiglio e trasmessa sulle reti RAI.


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Diffuso da Greenpeace il Rapporto “Le rotte globali, e italiane, dei rifiuti in plastica”

L’effetto domino innescato dal bando all’importazione di rifiuti in plastica introdotto dalla Cina nel 2018 ha fatto emergere le numerose falle e criticità del sistema di riciclo della plastica su scala globale. Nonostante nel 2018 le esportazioni mondiali siano nettamente calate fino a raggiungere la metà dei volumi registrati nel 2016, nuovi Paesi, principalmente del Sud-est asiatico e non dotati di regolamentazioni ambientali rigorose, sono diventati le principali destinazioni dei rifiuti occidentali. Inclusi quelli provenienti dall’Italia, che risulta tra i principali esportatori mondiali.

È quanto emerge dal rapporto “Le rotte globali, e italiane, dei rifiuti in plastica”, diffuso oggi da Greenpeace, in cui viene effettuata un’analisi del commercio mondiale dei rifiuti in plastica, relativa ai 21 maggiori Paesi esportatori e ai 21 maggiori importatori nel periodo compreso tra gennaio 2016 e novembre 2018. Il report, oltre ad analizzare le esportazioni e le importazioni di materie plastiche riconducibili al codice doganale 3915 (scarti di lavorazione, cascami, rifiuti industriali e avanzi di materie plastiche), evidenzia le nuove rotte globali conseguenti al bando cinese all’importazione con un focus specifico sulla situazione italiana.

«Nel 2018 la Cina ha cambiato politiche sull’import di rifiuti in plastica e ciò ha svelato la crisi del sistema di riciclo globale. Riciclare non è la soluzione, sono necessari interventi che riducano subito la produzione, soprattutto per quella frazione di plastica spesso inutile e superflua rappresentata dall’usa e getta che oggi costituisce il 40 per cento della produzione globale di plastica» dichiara Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.

Lo scorso anno l’Italia si è collocata all’undicesimo posto tra gli esportatori di rifiuti in plastica in tutto il mondo, con un quantitativo di poco inferiore alle 200 mila tonnellate, pari a 445 Boeing 747 a pieno carico, passeggeri compresi. Tra le principali destinazioni dei rifiuti italiani, oltre a nazioni europee come Austria, Germania, Spagna, Slovenia e Romania, nel corso del 2018, anche per il nostro Paese, dopo il bando cinese, si sono aperte nuove rotte commerciali. Oggi i rifiuti in plastica vengono esportati verso Malesia (nel 2018 le importazioni sono aumentate del 195,4 per cento rispetto al 2017), Turchia (+191,5 per cento rispetto al 2017), Vietnam, Thailandia e Yemen, Paesi non dotati di un sistema di recupero e riciclo efficiente.

Secondo il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006, n.1013[1], i rifiuti che escono dall’Europa possono però essere esportati solo in Paesi in cui saranno trattati secondo norme equivalenti a quelle europee in merito al rispetto dell’ambiente e della salute umana.

«Non si deve dimenticare che prima di esportare un rifiuto lo si deve sottoporre a un dato trattamento, e soprattutto si deve avere contezza del tipo di trattamento cui sarà sottoposto una volta giunto nel Paese di esportazione», commenta Roberto Pennisi, Sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia. «In assenza di questi due requisiti, qualunque esportazione è da considerarsi illegale».

Da quando il governo di Pechino ha imposto il diktat all’import, si sta inoltre diffondendo un recente fenomeno tutto europeo. «Si tratta di un fenomeno di export via terra verso altri Paesi europei, magari Stati entrati da poco in Unione, dove i controlli sono meno accurati e si privilegia l’interesse economico al rispetto della legalità, dell’ambiente e della salute umana», precisa Pennisi, Sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia per cui si occupa di redigere nel rapporto annuale il capitolo dedicato alle ecomafie e ai crimini ambientali.

https://storage.googleapis.com/planet4-italy-stateless/2019/04/b7485886-le-rotte-globali-e-italiane-dei-rifiuti-in-plastica_def.pdf


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Nel Lazio lo scorso anno sono state raccolte 24.947 tonnellate di RAEE

Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nell’undicesima edizione del “Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, in Lazio nel 2018 sono state raccolte 24.947 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, dato in crescita del 7,84% rispetto al 2017, il secondo più consistente dell’intera area di riferimento e il quinto a livello nazionale. In forza di questa ulteriore crescita, la regione si conferma seconda per quantitativi assoluti raccolti nell’area del Centro.
Migliora ulteriormente anche la raccolta media pro capite che si attesa a 4,23 kg per abitante, riducendo ulteriormente il gap con la media del Centro Italia (5,30 kg/ab) e nazionale (5,14 kg/ab). L’incremento è in linea con il trend molto positivo e costante degli ultimi anni tre anni e rende sempre più concreta la possibilità di recuperare il ritardo accumulato nel recente passato.

Meno positiva la situazione della rete di centri di raccolta presenti sul territorio: complessivamente esistono 197 centri di raccolta di cui 145 aperti alla distribuzione. A questi si devono aggiungere altre 61 strutture gestite da distributori, installatori e sistemi collettivi. Questa numerica si traduce in una media di tre centri ogni 100.000 abitanti, confermandosi anche per il 2018 ex equo con la Sicilia il peggiore risultato d’Italia, dove la media è di sette centri.

Nella classifica dei raggruppamenti in base ai quali vengono ripartite le diverse tipologie di RAEE, i grandi bianchi (R2) sono i più consistenti con un peso del 31,3%, seguiti da freddo e clima (R1) con il 30,1%, Tv e monitor (R3) con il 20%, piccoli elettrodomestici (R4) con quasi il 18% e sorgenti luminose (R5) con lo 0,6%, pari a quasi 27,5 grammi per abitante.

Sul fronte della raccolta a livello provinciale, Roma è la provincia che raccoglie in assoluto i maggiori quantitativi con 18.788 tonnellate, in aumento di quasi il 5%, confermando così un trend positivo, ma in rallentamento. Seguono a grandissima distanza Latina, la cui raccolta tocca quota 2.708 tonnellate, in crescita del 51,9%, e Viterbo con 1.455 tonnellate, dato però fortemente in calo rispetto al 2017 (-9,4%). Penultimo posto per Frosinone con 1.246 tonnellate (+3,2%), fanalino di coda è Rieti con 751 tonnellate (+21,3%).

In termini di raccolta pro capite, con 4,79 kg/ab è Rieti la provincia con il maggior quantitativo di RAEE raccolti per abitante, tallonata da Latina con 4,70 kg/ab. Seguono a distanza Viterbo (4,57 kg/ab), Roma (4,31 kg/ab) e Frosinone (2,54 kg/ab).

Ogni 100.000 abitanti è in assoluto la provincia di Viterbo quella con il maggior numero di centri di raccolta: sono ben 15, seguita da Rieti con nove. Molto male invece Roma con solo due centri, dato assolutamente insufficiente alle richieste della popolazione.

Commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento dei RAEE: “I risultati della raccolta di RAEE a livello nazionale nel 2018 sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, grazie all’impegno di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In Lazio si registra una crescita dei volumi totali di maggior valore, raggiungendo il 7,84% anche se la raccolta pro capite è inferiore alla media nazionale di oltre 17 punti percentuali. Emerge però il dato dei raggruppamenti 2 e 4, grandi bianchi ed elettronica di consumo, che risultano poco presenti nella raccolta. Ciò fa supporre che la loro gestione non sia svolta correttamente praticamente in tutta la regione, con il dato della provincia di Frosinone che pone degli interrogativi. Questi risultati devono sensibilizzare chi pone in essere le attività di controllo affinché ci sia certezza delle destinazioni che prendono questi RAEE, con la speranza che siano correttamente trattati e si proceda al recupero di tutti i materiali contenuti. L’infrastrutturazione presente in regione va potenziata e la diffusione di informazioni sulla gestione corretta dei RAEE dovrà essere incrementata per sensibilizzare cittadini e consumatori laziali”.


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Al via Civico 5.0 Legambiente presenta Condomini aperti

CIVICO 5.0 è la campagna di Legambiente su un nuovo modo di vivere in condominio, che l’associazione racconta quest’anno per la prima volta nel rapporto Condomini Aperti.

Raccolta differenziata, lavanderia condominiale, automobile condivisa, “collettivizzazione” di attrezzature e di competenze, sale comuni, cucine comuni, pranzi condominiali periodici, librerie condivise, bici condivise, casette dell’acqua, condivisione spazi per il lavoro, mutuo sostegno alla quotidianità, gruppi di acquisto, verde condominiale. Ma anche impianti fotovoltaici, lampade led per gli spazi comuni, isolamento termico di facciate, tetti e solai, pompe di calore, contabilizzatori, reti di teleriscaldamento, impianti geotermici. Legambiente racconta le esperienze e le “buone pratiche” di 22 condomini italiani, tanto sul fronte della riqualificazione e dell’efficientamento energetico, quanto su quello della condivisione di spazi e risorse. Perché l’emergenza climatica impone, in tutti i settori, serie e importanti riflessioni di cambiamento e di spinta verso l’adozione di sistemi più sostenibili e in grado di modificare profondamente il modo di produrre e consumare risorse. E l’obbiettivo di Legambiente è quello non solo di dimostrare che vivere in modo nuovo in condominio è possibile, ma anche di stimolare la diffusione di queste pratiche.

Lo scopo di CIVICO 5.0 – di cui prende il via oggi la seconda edizione, anche grazie al supporto dei partner Enelx, Fassa Bortolo e Ecowell – è di fornire strumenti concreti di conoscenza del peso energetico delle abitazioni e soluzioni concrete finalizzate al miglioramento della qualità della vita e alla riduzione di gas climalteranti e dannosi per l’ambiente e l’uomo. Legambiente seleziona annualmente 25 famiglie (due per condominio) interessate a eseguire alcune analisi ambientali all’interno delle abitazioni e all’esterno del condominio. Nell’arco di un anno, sono eseguite 5 analisi diverse: analisi delle dispersioni termiche in estate e in inverno, inquinamento indoor, controllo dei fumi della caldaia, rumore e analisi dei consumi elettrici. Al termine del percorso ogni famiglia riceve una scheda personalizzata con tutte le eventuali criticità rilevate, le possibili soluzioni, i costi e i tempi di rientro, per sapere dove e come poter intervenire in maniera specifica.

La festa dei condomini aperti diventa un’occasione offerta ai cittadini-condòmini per iniziare a conoscersi tra vicini, per creare momenti di scambio. Per condividere idee, ma anche per visitare quelle strutture in cui la sharing economy e le buone pratiche energetiche sono già oggi una realtà. Come nei luoghi raccontati nel dossier e sul nuovo sito della campagna.

Dal condominio di via Galliari 14 a Torino a quelli di via San Gregorio 49 a Milano, via Battaglia di Lepanto a Crema, via 4 novembre 6 a Padova o via del Porto 15 a Bologna, fino a via Cicerone 19 a Bagheria, per fare solo alcuni esempi: ognuno dei condomini di Civico 5.0 ha trovato soluzioni e sviluppato possibilità per migliorare la qualità della vita dei singoli e quella della comunità, contrastare lo spreco energetico e, a volte, alimentare, per favorire le relazioni e lo scambio intergenerazionale, per investire in sostenibilità, risparmiare denaro, aumentare il valore degli immobili.

Obiettivi non da poco, se si considera il numero dei condomini in Italia: oltre un milione e duecentomila edifici, di cui circa l’80% è stato realizzati prima delle normative sull’efficienza energetica e dove si stima che vivano almeno 15 milioni di famiglie. Considerando inoltre l’incidenza del settore edilizio in termini di spreco energetico – l’edilizia è la seconda voce di consumo, dopo i trasporti, nel bilancio dei consumi complessivi, attestandosi al 27,7%) – non è da sottovalutare il ruolo che una sua ristrutturazione può svolgere nella lotta al cambiamento climatico.

“La spesa energetica è una voce rilevante all’interno del bilancio delle famiglie italiane – commenta Katiuscia Eroe, responsabile dell’ufficio energia di Legambiente – che in media spendono, per riscaldare o rinfrescare le proprie abitazioni tra i 1.500 e i 2.000 euro all’anno. Riqualificare in chiave energetica può portare a una riduzione dei consumi fino al 70%, migliorando la qualità di vita delle persone, portando salubrità e comfort abitativo, senza dimenticare l’aumento del valore economico delle abitazioni”.

“In questo rapporto abbiamo raccolto alcune delle esperienze italiane più significative, efficaci e appassionanti – prosegue Katiuscia Eroe – ventidue buone pratiche cresciute dal basso che vanno da interventi di efficientamento energetico, ricorrendo agli incentivi statali come l’ecobonus e la cessione del credito, alla messa in pratica della sharing economy. Una nuova occasione non solo per rilanciare i temi dell’efficienza, del clima e dell’inquinamento dell’aria, ma per sottolineare, anche, il ruolo che amministrazioni, costruttori, progettisti e cittadini hanno nel ripensare soluzioni sempre più sostenibili”.

Il settore dell’edilizia può svolgere un ruolo centrale sotto tanti punti di vista: ambientale, economico, per lo sviluppo dell’economia circolare e la lotta ai cambiamenti climatici, ma è fondamentale anche in termini di disuguaglianze sociali e di qualità della vita. Mettendo a disposizione le proprie conoscenze, capacità e competenze, si possono creare situazioni di collaborazione e relazione, superare lo scetticismo verso investimenti e progetti comuni e contrastare la perdita del senso di comunità e del patrimonio relazionale.

Tutte le storie dei Condomini aperti e gli appuntamenti odierni sono su www.civicocinquepuntozero.it


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Tutti gli appuntamenti di Urban Experience per vedere Roma con occhi diversi

A Roma, da SCUP (Via della Stazione Tuscolana 82) giovedì 25 aprile partirà, alle ore 11, il walkabout La cultura della Liberazione.
Per celebrare la giornata nazionale del 25 aprile (quando nel 1945 le truppe naziste lasciarono l’Italia) si svolgerà un walkabout di esplorazione partecipata del quartiere Tuscolano, che si rivelerà occasione di riflessione sulle vicende legate alla Lotta per la Liberazione, ricordando le vittime delle Fosse Ardeatine e le terribili storie degli Internati Militari che hanno vissuto nei condomini circostanti, ascoltando testimoni dei bombardamenti subiti in quel territorio.

A Roma, a SCUP (Via della Stazione Tuscolana 82) venerdì 26 aprile, alle ore 19, si svolgerà un open talk su Coltiviamoci. Di cosa parliamo quando parliamo di cultura come liberazione e…. Una conferenza spettacolo condotta da Carlo Infante e Stefano Simoncini con screening video, per un ragionamento dinamico e partecipato infarcito di estratti video che faranno riferimento alle espressioni creative del Movimento del 68 (gli “Uccelli”) e del 77 (gli “Indiani Metropolitani”) e quel grande fenomeno che sotto la definizione di Estate Romana dimostrò come la cultura potesse impattare con la vita della città. Una delle idee portanti dell’Open Talk sarà quella di associare la parola cultura ad alcuni concetti cardine, a partire da quello di liberazione, associandolo alla cultura antifascista che il 25 aprile ha sancito, fissando uno dei momenti più importanti della storia d’Italia. Declinando la parola liberazione anche alla condizione di emancipazione progressiva che comporta una sensibilità libertaria. Altri concetti sono popolare e per altri aspetti pop oppure off (fuori, fuori dagli schemi)… Seguendo un approccio decisamente rivolto alle dinamiche evolutive che sarebbe banale definire mode… Ciò che definiamo cultura (dal latino colere, “coltivare”, declinato nel participio futuro della lingua latina, per intendere “ciò che diviene”) è un concetto dinamico che sottende la nostra evoluzione, in una pratica che riguarda la cura di linguaggi e comportamenti, per abbracciare l’insieme delle conoscenze trasmesse tra generazioni e le loro trasformazioni. Sì, trasformazione e non solo conservazione del valore permanente di cultura, come una certa impostazione crociana stabilì come regola. La cultura si evolve nella trasformazione dei linguaggi e dei comportamenti e si riconfigura nell’arco delle transizioni e dei mutamenti antropologici. Il fatto di declinare il concetto di cultura al plurale è, prima di tutto, basato sulla molteplicità degli ambiti attraverso cui si sta diffondendo l’espressione culturale nel meticciato multiculturale sempre più diffuso e la mutazione radicale posta dall’avanzamento tecnologico, condizione che sta determinando una revisione non solo degli assetti di linguaggio ma anche di quelli sociali ed economici. Si tratta di come ripensare il sistema culturale in relazione al mondo che cambia per rilanciare una sua funzione d’innovazione sociale, capace di misurarsi con le nuove generazioni e le più ampie fasce di popolazione. Un cardine della questione riguarda la capacità di rilevare le diverse forme dell’arte (da quella antica a quella contemporanea, da quella “pura” a quella applicata, estesa fino alle culture materiali e artigiane, come nel caso del Design) perché rivelino l’essenza di un tempo storico e ancor più quello dei luoghi, perché valorizzano il territorio che le ha generate

A Roma, al Belvedere della Memoria partecipiamo, sabato 27 aprile alle ore 11, alla manifestazione in ricordo di Ugo Forno. Un “luogo della memoria” con la veduta dello storico ponte ferroviario sul fiume Aniene salvato il 5 giugno 1944 grazie all’eroica azione di “Ughetto” Forno, studente dodicenne morto per la libertà, ultimo martire della Resistenza romana.”Al folle coraggio di questo ragazzino, alle raffiche ingenue del suo mitra contro i soldati nazisti, alla sua morte guardiamo come all’esempio di chi non volle far finta di non vedere”

A Roma, al MACRO Asilo (Via Nizza 138), domenica 28 aprile, inizia il progetto #SoftScience nell’ambito di Eureka! per Roma Capitale con la prima sessione di PERFORMING MEDIA E DATA SCIENCE. Si articolerà come un “ecosistema” formativo in due sessioni (il 28 aprile e il 7 maggio) utilizzando gli spazi del MACRO Asilo – il Museo d’Arte Contemporanea di Roma che ha cambiato pelle, diventando “organismo vivente, ospitale…”, creando spazio pubblico, rivelandosi museo che si fa città – come un ambiente di apprendimento ludico-partecipativo, disseminato in varie sale del MACRO, coinvolgendo cittadini-spettatori, autori e studiosi dei nuovi media digitali e dei sistemi dello spettacolo per talk, performance e installazioni sull’evoluzione creativa e sociale delle tecnologie.
Alle ore 16 nel foyer c’è la presentazione della Nuvola, installazione interattiva. Rivelatore di Data Science: fenomeni atmosferici – sociali – esistenziali di Massimo Di Leo, Gaia Riposati, Fabio Bronda. Alle ore 16,30 in Auditorium inizia il talk su L’ontologia della tecnologia. Per una definizione pop della nostra evoluzione culturale attraverso i nuovi media digitali con: Valentina Valentini e Luca Ruzza dell’Università di Roma-La Sapienza, Stefano Simoncini di ReTer, Luigi Cinque (musicista ed esperto di nuove tecnologie), Carlo Massarini (autore-conduttore televisivo, esperto di musica e nuove tecnologie). Alle ore 18 Lectio Magistralis su Performing Media. Dal videoteatro allo storytelling urbano di Carlo Infante. Alle ore 20 il walkabout La scienza del ghiaccio per la vita quotidiana. Esplorazione partecipata con videoproiezioni nomadi dal MACRO Asilo a Piazza Alessandria.

A Roma, nell’ambito dell’EarthDay-Festival Educazione alla Sostenibilità (di cui siamo tra i promotori), lunedì 29 aprile, al Villaggio della Terra al Galloppatoio di Villa Borghese. conduciamo dei walkabout con i ragazzi delle scuole medie superiori per un brainstorming all’interno degli Stati Generali dell’Ambiente dei giovani.

Su LOQUIS, Urban Experience, in occasione del Giorno della Memoria (che va ben oltre la data del 27 gennaio), ha iniziato a mappare le centinaia di Pietre d’inciampo disseminate per l’Italia per commemorare le vittime del nazi-fascismo. Queste “stolpersteine”, come le ha definite l’artista tedesco Gunter Demnig che dal 1992 va ad incastonare nel selciato stradale delle città una sorta di “sampietrini” (piccoli blocchi in pietra) con una targa in ottone che riporta i dati delle vittime, saranno individuati come dei punti emblematici per far “parlare” la memoria della Seconda Guerra Mondiale. La mappa audio di Loquis ha un nuovo canale curato da Urban Experience “Pietre d’Inciampo. Per non dimenticare le vittime del nazi-fascismo” predisposto per accogliere le registrazioni degli utenti (user generated content), sollecitandoli ad adottare con la loro attenzione sodale questi punti cruciali della Memoria, realizzando un audioclip da pubblicare su Loquis. Nel frattempo sul canale Urban Experience abbiamo pubblicato una nota sull’unica pietra d’inciampo che a Roma commemora gli Internati Militari, quella dedicata al colonnello Eugenio Paladini, morto nel campo di concentramento di Meppen. Il report dei walkabout che abbiamo condotto con i bambini delle scuole del Tuscolano lungo seguendo le tracce di memoria delle pietre d’inciampo.

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