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Categorie: News e Roma.

Canapa Mundi – Fiera Internazionale della Canapa a Roma dal 15 al 17 febbraio

Tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa, è il punto di riferimento fondamentale per gli specialisti del settore, per chi vorrebbe entrare in questo mercato, ma anche per curiosi e famiglie che vogliono conoscere i mondi della canapa.

Per la sua V Edizione, torna al Palacavicchi di Roma dal 15 al 17 febbraio 2019.

Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, Canapa Mundi 2019 si presenta in 10.000 mq con 250 espositori, un ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e market con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.

Un vero e proprio evento nell’evento, tra nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere – ma anche legalità, nutraceutica, medicina e biobonifica, facendo anche una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa – che chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito.

NATALE A BASE DI CANAPA. Aspettando Canapa Mundi, che tornerà ancora più grande e ricca di novità, le Feste di Natale sono l’occasione più ghiotta per assaggiare variegate ed inaspettate squisitezze a base di canapa, nonché proporle come simpatico regalo anche ad amici e parenti.

L’olio di canapa ad esempio, come quello prodotto da Canapa Verde, può essere integrato alla normale dieta per favorire e proteggere il corretto funzionamento dei processi fisiologici, dal metabolismo alle difese immunitarie, alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, per attenuare lo stress, l’insonnia e l’ansia. L’olio di canapa è anche un potente elisir di bellezza, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata, anche agendo contro acne e psoriasi, soprattutto quando viene usato nelle creme, come proposto da Hempmade e Naturosophia.

E per chi desidera tenersi leggero durante le feste, sono un’eccellente scelta anche i semi di canapa! Ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, utili alleati del sistema cardiocircolatorio, ma anche ricchi di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre, i semi di canapa possono essere mangiati crudi in aggiunta ai cereali, allo yogurt o all’insalata, oppure possono essere polverizzati per insaporire zuppe o condire carne e pesce, o per impreziosire torte, frullati di verdura o macedonie di frutta.

E ancora, i fiori di canapa, ideali per realizzare tisane, come quelle proposte da Canapa House. L’infuso realizzato con questi fiori ha effetti miorilassanti, antipsicotici, tranquillanti, antiepilettici, antiossidanti ed antinfiammatori.

Tra i mille inaspettati utilizzi della canapa in ambito alimentare, non poteva mancare lui: il re panettone… anche questo alla canapa!

Insomma la canapa, ricchissima di nutrienti benefici, gluten free, con pochi grassi e zuccheri, è davvero l’ingrediente segreto che può rendere le Festività ricche e succulente, contribuendo golosamente con pieno vantaggio per la salute, essendo la canapa anche un ottimo alleato contro il diabete e le malattie cardio vascolari, ideale anche in caso di diete ipocaloriche.

CANAPA e NUOVE FRONTIERE. A differenza delle altre Fiere di settore, Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: quello dedicato al grow-head-seed-cannabis light, e quello con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo ai cosmetici, alla nutraceutica.

L’area grow-head-seed-cannabis light è riservata alle aziende specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione, alle ultime novità per gli articoli per fumatori e alla selezione delle infiorescenze di qualità, tra cui The Weed Shop, Sponsor principale della V Edizione di Canapa Mundi. Non mancheranno le, L’area canapa industriale è legata alle nuove frontiere, dal food, ai cosmetici, alla bioedilizia: in questa sezione si collocano i nuovi prodotti alimentari a base di canapa, dalla pasta alle farine, dalla birra all’olio, dalla pizza ai dolciumi; i cosmetici naturali e i saponi, i prodotti di erboristeria e nutraceutica; i lavorati tessili… fino ad arrivare ai componenti bioedili.

CANAPA ARTIGIANATO e START UP. “Abbiamo particolarmente a cuore le piccole e medie

realtà impegnate nella realizzazione di prodotti artigianali interessantissimi. Per questo, nonostante Canapa Mundi sia una Fiera in rapida crescita, molto ambita in termini di partecipazione, abbiamo scelto di continuare a riservare particolare attenzione alla filiera della canapa industriale, anche e soprattutto mantenendo calmierati i costi di partecipazione per le aziende Hemp Industry. Ci piace ripeterci in questa forma di sostegno”, dichiarano gli organizzatori di Canapa Mundi.

Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.

CANAPA e ARTE. La Canapa sarà anche protagonista dell’installazione d’arte immersiva ed esperienziale “50 shades of green” di Massimo Burgio/Burningmax, per la prima volta in Italia: 50 layers di canapa tessile, ciascuno colorato con uno dei colori individuati tra le varie “strain” di canapa e profumato dal terpene corrispondente. I visitatori che attraverseranno il tunnel composto dai layers – della lunghezza di 25 mt – si immergeranno in un’esperienza visuale, tattile, cromatica e olfattiva pensata dall’artista per celebrare la pianta e tutte le sue varietà, oltre qualsiasi stereotipo.

Canapa Mundi si svolgerà dal 15 al 17 febbraio al Palacavicchi di Roma, Via Ranuccio

Bianchi Bandinelli, 130.

Canapa Mundi, a favore di una mobilità sostenibile, come ogni anno provvede a garantire a tutti i visitatori una rete di collegamento con navette gratuite dalla più vicina fermata metropolitana.


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Salute, gusto e ambiente sostengono il “made in vetro”

Salute, gusto e ambiente sono i tre driver che spingono il “made in vetro”. Anno dopo anno, infatti, la produzione di bottiglie e vasetti di vetro aumenta costantemente proprio per rispondere ai bisogni di sicurezza alimentare e alla domanda di sostenibilità ambientale dei consumatori. E a questo trend positivo è stato anche di aiuto il successo del Made in Italy: sono infatti sempre di più le bottiglie di vino e spumante, rigorosamente in vetro, esportate all’estero. L’export di vino è passato dai 2,5 miliardi del 2000 agli oltre 6 miliardi del 2017, con un vero e proprio boom delle “bollicine” il cui export nello stesso periodo è aumentato del 566,2% in valore e del 264,8% in quantità.

Questi i numeri che confermano la tendenza positiva del vetro nei primi 10 mesi del 2018: la produzione di bottiglie di vetro, packaging top per vino e birra, è aumentata del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 (oltre tre milioni di tonnellate di bottiglie prodotte), con un tasso medio di incremento della produzione tra il 2014 e il 2017 del 2%. In aumento, del 7%, anche l’export di bottiglie nei 10 mesi e un balzo in avanti lo ha fatto anche l’import di bottiglie, +25%, a dimostrare la richiesta sempre crescente di contenitori in vetro per bevande. Stabile la produzione di vasi alimentari, +0,2% nei primi 10 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma il tasso medio annuo di incremento tra il 2014 e il 2017 è stato del 4,5%.
L’aggiornamento dei dati di produzione del packaging in vetro è stato fornito da Assovetro, l’Associazione nazionale dei produttori di vetro aderente a Confindustria: “I dati degli ultimi anni – spiega Marco Ravasi, Presidente della sezione contenitori in vetro di Assovetro – confermano che il vetro è riconosciuto come “il custode” migliore di cibi e bevande. Questo materiale infatti garantisce la sicurezza alimentare, è campione di economia circolare, e preserva inalterato il gusto di ciò che contiene. Da non dimenticare poi il contributo che dà all’economia italiana in termini di occupazione e PIL”.

Salute, gusto e ambiente gli atout del vetro
E proprio il vetro possiede alcune caratteristiche importanti per la sicurezza alimentare. Si tratta della trasparenza, della totale assenza di cessione di sostanze agli alimenti contenuti, della protezione e conservazione nel tempo del gusto e delle caratteristiche organolettiche degli alimenti. Tutte caratteristiche, queste, che lo rendono uno dei materiali più sicuri dal punto di vista igienico sanitario, tanto che l’85% degli italiani considera il packaging in vetro il più sicuro per il cibo e per le bevande. Il vetro vince anche in sostenibilità ambientale: riciclabile al 100% per infinite volte e reimpiegato nello stesso processo produttivo è un modello di riferimento per l’economia circolare che punta a ridurre il prelievo di materie prime dall’ambiente, minimizzare la produzione di rifiuti, valorizzare la durata dei prodotti. Con gli alti numeri di raccolta differenziata, 83%, e di riciclo, 72,8%, il vetro ha convinto gli italiani, che, per l’81%, lo ritengono il packaging più sostenibile. E non solo: più di 6 italiani su 10 considerano il vetro l’imballaggio “più amico del mare” perché è un materiale inerte e non rilascia sostanze chimiche pericolose, né si dissolve in microparticelle dannose per l’ecosistema marino.

L’industria italiana del packaging in vetro
L’industria dei contenitori in vetro con 18 vetrerie e 40 stabilimenti è presente in quasi tutte le regioni d’Italia, da Nord a Sud, con una maggiore concentrazione al Nord. Conta 8.300 addetti, il 97% con contratto a tempo indeterminato, e altri 14.000 occupati indiretti e nell’indotto. Il fatturato è valutato in 2 miliardi di euro l’anno.


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Torna a Trento, dal 1 al 3 marzo, l’ottava edizione della Green Week

Torna l’ottava edizione della Green Week, che dal 1 al 3 marzo radunerà a Trento imprenditori, esperti e operatori per un confronto sullo sviluppo sostenibile. Nei giorni precedenti, come ormai da tradizione, apriranno le loro porte le “Fabbriche della sostenibilità”: da martedì 26 a giovedì 28 febbraio una ventina di aziende di Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna dimostreranno coi fatti cosa voglia dire essere un’impresa verde.

L’ottava edizione della manifestazione diffusa sulla sostenibilità e la green economy, promossa da ItalyPost assieme a Fondazione Symbola, Buone Notizie del Corriere della Sera, Provincia di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, MUSE – Museo delle Scienze, Trentino Sviluppo, Comune di Rovereto, Fondazione Francesco Fabbri, e curata da Goodnet – Territori in Rete, con la partnership di Scania, APT Valsugana Lagorai e Trentino Progetti, la partecipazione di Melinda e BIT Spa Credito Cooperativo, con Egea come editorial partner e con la collaborazione della Commissione Europea, vedrà quest’anno una serie di importanti novità.

A Rovereto, la sera di giovedì 28 febbraio si terrà un evento di anticipazione che avrà come tema “SetaTech, Le nuove vie della Seta”, un progetto nato a Rovereto con l’obiettivo di favorire la rinascita della produzione della seta in Italia,sfruttando terreni incolti per la coltivazione dei gelsi. Il fine è un tipo di agricoltura ad alto valore aggiunto: la seta ha infatti proprietà straordinarie che possono essere sfruttate non solo per il settore tessile, ma anche in ambito medico, farmaceutico e industriale. Tra gli ospiti della serata, Sergio Calò, direttore di Venetian Cluster, Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti, l’azienda tessile comasca nota per la lavorazione della seta nell’alta moda, Carlo Santulli, autore di Biomimetica (Ciesse Editore) e professore dell’Università degli studi di Camerino, e Gunter Pauli, autore di Economia in 3D (Edizioni Ambiente), che, in collegamento Skype da Città del Capo, parlerà dei progetti che ha ispirato Rovereto in chiave di blueconomy.

La manifestazione si aprirà ufficialmente il giorno dopo, venerdì 1 marzo, a Trento, prima con una visita al cantiere dell’ex asilo San Martino, originale contributo di riqualificazione urbana a cui si abbina un progetto edilizio in chiave sostenibile, e poi alle 11, con l’evento “Competere, innovare, includere: la green economy tra local e global”. Dopo i saluti istituzionali, il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, dialogherà con il vicepresidente di Assolombarda e autore de L’impresa riformista (Egea), Antonio Calabrò, il presidente della Fondazione Bruno Kessler e presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, e il presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè, in un incontro che di fatto darà il via agli oltre 30 eventi che animeranno il weekend trentino.

Fra gli altri appuntamenti cardine del programma, sempre venerdì, “Kilometro Verde-Kilometro Rosso. Tecnologia,ambiente, innovazione sociale” metterà a confronto Davide Bollati, presidente Davines, Salvatore Majorana, direttore Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso, Chiara Maule, assessore del Comune di Trento con delega per le materie della partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei, e Raimondo Orsini, direttore Fondazione Sviluppo Sostenibile, in un incontro che si focalizzerà sulle attività svolte dal Kilometro Verde di Parma e dal Kilometro Rosso di Bergamo e sulle diverse iniziative che hanno portato la Città di Trento a diventare una delle dieci più importanti Smart Cities a livello mondiale. Si parlerà invece di investimenti responsabili nell’incontro “La finanza sostenibile in Italia e in Europa” che vedrà come protagonisti Ugo Biggeri, presidente Banca Etica e Etica Sgr, Pierluigi Stefanini, presidente Unipol Gruppo e presidente ASvis, e Francesco Timpano, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e che sarà moderato da Nicola Saldutti, caporedattore del Corriere della Sera.

Le scelte sostenibili delle aziende Buzzi Unicem e Fomet saranno al centro dell’incontro “Sostenibilità: il percorso delle imprese”. Seguirà poi un confronto sul turismo sostenibile, che vedrà gli interventi di Mariangela Franch, docente e responsabile del Corso di Laurea in Management della Sostenibilità e Turismo dell’Università di Trento, Lorenzo Delladio, amministratore delegato La Sportiva, e Stefano Ravelli, amministratore delegato APT Valsugana Lagorai. Molti altri gli eventi in programma per la giornata, come il confronto curato dalla Fondazione Edmund Mach dal titolo “Pesticidi nel piatto? La realtà tra scienza e fake news”, e il confronto curato da BIT Spa Credito Cooperativo su “Come si finanzia l’efficienza energetica”, con gli interventi di Chiara Candelise, research fellow dell’Università Bocconi, partner e founder Ecomill, Mauro Conti, direttore di BIT Spa Credito Cooperativo, Corrado Moalli, responsabile Ufficio Agricoltura ed Agroenergie di BIT Spa credito Cooperativo, e Daniele Ziveri, direttore tecnico di BIT Energia Srl.

Tra le altre iniziative della giornata di venerdì, anche il convegno a cura dell’Università degli Studi di Trento e con la partecipazione del Comune di Santa Maria a Monte (PI) dedicato alle “Misure tributarie di promozione per la tutela e riqualificazione ambientale”.

Di particolare interesse l’incontro organizzato in collaborazione con Scania, mobility partner della manifestazione, dedicato a “La mobilità commerciale ai tempi di Amazon. Sostenibilità, una sfida per imprese, produttori e operatori”, che vedrà gli interventi di Maurizio Codognotto, amministratore delegato Codognotto, Franco Fenoglio, amministratore delegato Italscania, e Pino Musolino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

La giornata si concluderà con un incontro sul consumo di suolo che vedrà come protagonista Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere della Sera e che sarà condotto da Elisabetta Soglio, responsabile di Buone Notizie – Corriere della Sera.

Nell’arco di tutto il sabato, l’Università di Trento ha organizzato la “Seconda giornata della sostenibilità ambientale in Ateneo”, concentrandosi sul tema del rapporto tra ricerca e sostenibilità e sull’importanza degli Atenei nella creazione di reti per lo sviluppo sostenibile. Per tutta la giornata, si susseguiranno dibattiti e confronti per discutere delle iniziative verdi portate avanti dall’Università e delle proposte da mettere in atto in futuro.

Nella mattinata di sabato 2 marzo si affronterà il tema dell’energia rinnovabile, che sarà al centro del panel che vedrà tra i suoi protagonisti Luigi Crema, responsabile dell’Unità area ARES FBK-Fondazione Bruno Kessler, Valter Alessandria, Business Development Director Italy Alstom, Stefano Modena, Sales Services and Product Manager SOLIDpower Spa, Camilla Palladino, EVP Corporate Strategy and Investor Relations Snam Spa, e Alberto Dossi, presidente Sapio Srl. “Comunicare la sostenibilità” sarà poi l’argomento di confronto tra Nicolao Bonini, docente di Psicologia cognitiva dell’Università di Trento e responsabile del Laboratorio di Neuroscienze del Consumatore (NClab), Rossella Sobrero, presidente Koinètica, e Demian Zendron, studente dell’Università di Trento, in occasione della presentazione del libro Sostenibilità,Competitività, Comunicazione (Egea) di Rossella Sobrero.

Nella giornata di sabato sarà presentato anche il volume Età dell’erranza. Il turismo del prossimo decennio (Marsilio Editori) del sociologo Domenico De Masi, che insieme a Mara Manente, direttore Ciset-Università Ca’ Foscari Venezia, sarà tra i protagonisti di un incontro dedicato al “Turismo industriale e turismo post-industriale”.

Fabio Renzi, segretario generale di Fondazione Symbola, interverrà poi all’incontro “Un albero di 30 piani. Boschi, territori, città, giardini, bellezza, mutamenti climatici” che vedrà dialogare Gabriele Calliari, presidente di Federforeste – Federazione Italiana delle comunità forestali, Nada Forbici, presidente Assofloro Lombardia, Matteo Marsilio, amministratore delegato DomusGaia, e Alessandra Stefani, direttrice generale Direzione generale delle foreste del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Il pomeriggio proseguirà con un incontro sul Terzo Settore, che vedrà la partecipazione di Leonardo Becchetti, economista e docente dell’Università Tor Vergata, e di Alessandro Invernizzi, presidente onorario Lurisia. In seguito, si terrà un confronto sul rapporto tra sostenibilità ambientale e sostenibilità esistenziale, che vedrà, tra gli altri, gli interventi di Jeronimo Treccani, giurista e docente di Diritto agroambientale dell’ateneo brasiliano Universidade Federal Do Parà, e che sarà moderato da Maurizio Grandi, direttore del Centro La Torre Torino e vincitore dell’award 2018 Etnomedicina dell’Università della Pace delle Nazioni Unite.

Tra gli altri appuntamenti della seconda giornata del weekend trentino, anche l’incontro curato da Fondazione Francesco Fabbri “Il buon governo della città e del territorio nella società circolare”, che vedrà gli interventi di Federico Della Puppa, dottore di ricerca in Economia Montana e dell’Ambiente, Roberto Masiero, professore ordinario di Storia dell’architettura e Tendenze dell’architettura contemporanea dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e Vittoria Polese, architetto e curatrice di del libro Smart City, Smart Land, Switch City.

Il pomeriggio proseguirà con la presentazione del libro Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà (Egea) di Aldo Bonomi e Francesco Pugliese: discuteranno con gli autori Alessandro Balducci, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica del Politecnico di Milano, e Claudio Bertorelli, paesaggista e fondatore di Asprostudio.

Grande attesa per l’intervento che concluderà la seconda giornata del Festival della Green Economy, dedicato ai destini dei ghiacciai artici: all’Auditorium del Dipartimento di Lettere prenderà la parola Peter Wadhams, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ghiaccio marino e degli oceani polari, che, presentando il suo libro Addio ai ghiacci (Bollati Boringhieri), spiegherà come il destino dell’Artico sia una miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. A discutere con l’autore, Antonio Maconi,curatore della Green Week.

Domenica 3 marzo la Green Week si concluderà con l’ormai tradizionale giornata di “porte aperte” al MUSE a ingresso gratuito. La domenica green propone, all’interno degli spazi espositivi e delle aule didattiche del MUSE, piccoli esperimenti, dimostrazioni, video e momenti di dialogo con esperti, per presentare le buone pratiche, le ultime tecnologie e le nuove conoscenze in tema “green”. Tra le diverse attività “Che fine hanno fatto i ghiacciai?”, “Zoo vibrazionale & Bugmap”, “Cos’è l’idrogeno? Esplorazioni di una molecola leggera” e “Don’t worry, bioplastic” a cura degli Enti del Sistema Trentino dell’Alta Formazione e della Ricerca. In programma, un evento dedicato alle “Trasformazioni urbane a Trento”, che vedrà la partecipazione di docenti, architetti e ricercatori per fare il punto degli interventi che il capoluogo trentino sta mettendo in atto per diventare una città resiliente. A seguire il “comicista” Paolo Franceschini, comico -ciclista che vanta molteplici esperienze televisive tra cui Zelig e Colorado, modererà la conferenza spettacolo “Alla scoperta dei ghiacciai… per non restarci di ghiaccio” alla quale parteciperanno i glaciologi Claudio Smiraglia, professore ordinario all’Università di Milano, e Christian Casarotto, mediatore culturale del MUSE.

A concludere la manifestazione sarà invece Norbert Niederkofler, chef altoatesino tre stelle Michelin del ristorante St. Hubertus, entrato nell’olimpo della cucina italiana elevando prodotti della montagna e ingredienti selvatici in un panorama culinario dominato da sapori mediterranei. Lo chef sarà intervistato da Alberto Faustini, direttore del Trentino e Alto Adige.

LE “FABBRICHE DELLA SOSTENIBILITÀ”

Anche quest’anno la Green Week si aprirà nel pomeriggio di martedì 26 febbraio con un tour alla scoperta delle “Fabbriche della Sostenibilità”, con tre diversi itinerari di visita che attraverseranno le eccellenze imprenditoriali e i territori green di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino.

Ad aprire i battenti, martedì 26 febbraio, l’evento speciale promosso dal Porto di Venezia per scoprire il “Venice Green Innovation Hub”, che vedrà quattro tappe: da VTP-Venezia Terminal Passeggeri, azienda leader nella conduzione e nello sviluppo di terminal crociere, con prodotti tecnologici che permettono una miglior gestione dei flussi di passeggeri e una riduzione dei consumi energetici connessi alle attività portuali, a Eni Bioraffineria di Marghera, il primo esempio di economia circolare nel settore della raffinazione, la prima raffineria al mondo trasformata da impianto tradizionale a raffineria green (con 360mila tonnellate di oli vegetali l’anno). Tappa conclusiva alla Venezia Heritage Tower, start-up culturale create all’interno di una torre di raffreddamento del 1938, patrimonio di archeologia industriale ora trasformato in un hub per l’arte e l’educazione, dove verrà presentato anche il progetto di Venice LNG, new company nata alla fine del 2017 con l’obiettivo di realizzare un deposito costiero per lo stoccaggio e la movimentazione di GNL a Porto Marghera. Sempre nella giornata di martedì 26 febbraio, il secondo itinerario partirà da Padova alla volta del primo impianto di Buzzi Unicem protagonista alla Green Week. Buzzi Unicem, azienda nata nel 1907 e dedicata alla produzione di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali, aprirà per la giornata di apertura della manifestazione l’impianto di Monselice, dove è in funzione un doppio sistema di filtrazione che include anche un sistema di abbattimento catalitico: tra i temi della visita, la filtrazione dei fumi, le emissioni e le ricadute dei gas.

Il terzo percorso della giornata inaugurale partirà invece da Istrana (Treviso), dove SNAM presenterà l’impianto di compressione costruito nel 1975. L’impianto, che occupa un’area di 131mila mq effettua la ricompressione del gas naturale lungo i gasdotti paralleli di importazione dalla Russia. Da Istrana, il percorso si concluderà a Montorso Vicentino da Cielo e Terra Vini, la prima azienda vinicola in Italia ad aver introdotto il lean management in un’ottica di cambiamento e miglioramento; in occasione della Green Week, l’azienda presenterà il proprio bilancio ambientale e illustrerà il percorso che l’ha portata ad acquisire il marchio b-corp.

Mercoledì 27 febbraio – seconda giornata del tour alla scoperta delle “Fabbriche della Sostenibilità” – si aprirà in provincia di Vicenza con la seconda edizione dell’“Arzignano Green Land”, itinerario speciale promosso da UNIC-Unione Nazionale Industria Conciaria alla scoperta del più grande distretto conciario a livello europeo raccontato secondo la prospettiva dell’economia circolare. Dopo la prima tappa da Medio Chiampo, impianto di depurazione industriale che illustrerà il masterplan avviato nel 2019, si proseguirà alla scoperta delle eccellenze del settore conciario come Dani e Concerie Laba, dove si mostreranno tutte le fasi della lavorazione della pelle, dal grezzo al finito. Il percorso dell’economia circolare si concluderà nel settore della chimica e della trasformazione dei prodotti di scarto della lavorazione per la produzione di fertilizzanti per l’agricoltura.

La giornata si concluderà poi allo stabilimento Lattebusche di Sandrigo, dedicato alla produzione di Grana Padano e Asiago e al successivo incontro pubblico con lo chef stellato Alessandro Dal Degan, de La Tana di Asiago, durante il quale il Premio “Giovane dell’anno” della prestigiosa guida de l’Espresso racconterà di come vive il rapporto cucina-natura nella ricerca degli ingredienti nei boschi che hanno ispirato la grande letteratura di Mario Rigoni Stern.

In contemporanea, la giornata di mercoledì 27 febbraio vedrà un altro itinerario partire da Amorim Cork Italia, filiale italiana del Gruppo Amorim, la prima azienda del mondo per il riciclo dei tappi in sughero, ottenendo così dal prodotto rilavorato materiale per l’edilizia, la coibentazione, l’abbigliamento, la meccanica e l’aeronautica spaziale. Da Conegliano si prosegue verso Porcia (Pordenone), con IES Biogas, controllata SNAM,azienda leader in Italia per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti biogas/biometano nel settore agricolo e agro-industriale. A Porcia, IES Biogas ha realizzato un innovativo ed efficiente impianto di biogas made in Italy, in grado di produrre 4.200.000 mc di biogas all’anno. Da Porcia, ci si sposterà quindi al secondo impianto Buzzi Unicem, a Fanna (Pordenone), dove verrà analizzata la gestione dei rifiuti in un’ottica di CSS-Combustibile Solido Secondario derivato dai rifiuti quale alternativa ai combustibili fossili nel proprio processo produttivo. L’ultima tappa del percorso sarà da CDA di Talmassons (Udine), leader nel settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, esempio di grande interesse per i progetti legati alla responsabilità sociale d’impresa all’insegna del claim “le persone al centro, l’ambiente tutt’intorno”.

Il terzo itinerario della giornata di mercoledì inizia invece alle Officine di Cartigliano, una realtà industriale avanzata che studia, progetta e realizza macchinari per conceria, sterilizzatori a radiofrequenza per la pastorizzazione e sterilizzazione di prodotti alimentari ed essiccatoi per fanghi da depurazione. In quella occasione ci sarà, alla presenza delle autorità locali, anche l’inaugurazione di un nuovo impianto di essicazione. Da Cartigliano si raggiungerà poi la bassa veronese per una visita alla Fomet. una azienda che storicamente ha puntato tutto, con enorme successo, sui concimi biologici. Grazie anche alla presenza in zona di numerosi allevamenti, Fomet oggi fornisce le più importanti coltivazioni dei marchi del settore agroalimentare più sensibili alla sostenibilità. Ultima tappa della giornata sarà in una delle più belle aziende orgoglio del Made in Italy, la comasca Ratti del gruppo Marzotto, che produce, con grande attenzione al lato etico e di sostenibilità, tessuti e accessori di alta gamma dei più grandi brand dell’alta moda italiana.

Nella terza giornata della Green Week – giovedì 28 febbraio – le visite proseguiranno in Emilia Romagna, con una prima tappa al terzo impianto Buzzi Unicem, a Vernasca (Piacenza), dove verrà presentato il progetto europeo “Cleanker”, coordinato dal LEAP-Laboratorio Energia Ambiente di Piacenza, per una produzione più pulita del cemento: con la tecnica del calcium looping per la cattura e stoccaggio della CO2,si si stima sia possibile arrivare a produrre cemento catturando oltre il 90%dell’anidride carbonica. L’itinerario proseguirà poi verso Davines, l’azienda di Parma nota nel mondo per i suoi prodotti cosmetici ecosostenibili, elaborati con spirito artigianale e sviluppati scientificamente attraverso le tecnologie più avanzate. I visitatori potranno visitare cosi la nuova bellissima sede realizzata su progetto di Matteo Thun, uno degli architetti italiani – già ospite lo scorso anno della Green Week – più attento in assoluto al tema della sostenibilità.

In contemporanea, invece, in provincia di Rovigo, i visitatori della Green Week potranno scoprire Irsap (Arquà Polesine), dal 1963 leader italiano nella produzione di radiatori tubolari in acciaio. Una storia, quella di Irsap, caratterizzata dalla continua ricerca tecnologica, con l’obiettivo di studiare soluzioni rispettose per l’ambiente sia nel settore residenziale che nel piccolo terziario. Il percorso in Trentino, invece, si aprirà da SolidPower di Mezzolombardo, tra i leader globali nella tecnologia delle celle a combustibile ad alta temperatura: con BLUEGEN l’azienda offre al mercato europeo il cogeneratore con un livello di efficienza elettrica del 60%, il più elevato a livello globale. Da Mezzolombardo, si prosegue per una visita al campus di Fondazione Mach, ente d’eccellenza internazionale impegnato da 145 anni nella ricerca, educazione, formazione e trasferimento tecnologico negli ambiti di agricoltura, alimentazione e ambiente, per poi approdare alla sede italiana di Scania, il mobilty partner della manifestazione, che proprio sulla sostenibilità dei mezzi di trasporto commerciale e turistico sta puntando per affrontare il futuro della mobilità commerciale. L’ultima visita della giornata sarà alla Green Factory di Manifattura Tabacchi a Rovereto, laboratorio di idee, start up e progetti dedicati alla green economy.

Il percorso delle Fabbriche della Sostenibilità vedrà quest’anno due appendici nelle giornate di venerdì 1 marzo e domenica 3 marzo. La prima, infatti, prevede una tappa al cantiere dell’ex Asilo S.Martino, dove non solo si potrà constatare un efficace intervento di riqualificazione urbanistica, ma anche una ristrutturazione edilizia, realizzata dall’impresa Mubre su progetto ingegneristico di Trentino Progetti, di altissimo livello in termini di ecosostenibilità.

Nella giornata conclusiva della Green Week (domenica 3 marzo), invece, Dolomiti Energia aprirà la centrale idroelettrica di Riva del Garda, una centrale monumentale ancora funzionante, realizzata in riva al lago negli anni ’20 su progetto dell’architetto di D’Annunzio Giancarlo Maroni, dove i visitatori potranno scoprire il percorso Hydrotour Dolomiti.


Tipologie: Alimentazione e Ristorazione.

Grezzo raw chocolate Milano

In zona Isola una vera particolarità, Grezzo è infatti la prima pasticceria, cioccolateria e gelateria crudista, vegana e biologica del mondo: niente latte, uova, farine, glutine, zucchero raffinato, soia e soprattutto niente cottura. Ed ecco allora torte, gelati, snack, praline, mousse, creme, crostate, tartufi e semifreddi che nulla hanno da invidiare alla pasticceria “tradizionalista”.
Inoltre, in collaborazione con la scuola di cucina crudista Nudo&Crudo, vengono organizzati corsi di cucina e pasticceria raw. Il gemello si trova a Roma.


Categorie: Bologna e News.

Legambiente Emilia Romagna: presentazione dossier regionale sui pesticidi

Un lavoro in cui si metteranno in evidenza i dati di uso dei pesticidi, lo stato dei corsi d’acqua e le criticità da risolvere. Verranno presentate inoltre situazioni di irregolarità nell’utilizzo dei fitofarmaci in area urbana o agricola, ma anche buone pratiche da applicare e lo stato della diffusione del biologico e dell’ agricoltura di qualità.

Nel pomeriggio di lavoro, si confronteranno tecnici universitari, addetti ai lavori, aziende e la politica, rispetto alle strategie per ridurre la chimica e i suoi effetti negativi.

Giovedì 14 febbraio – Ore 14

Bologna, presso associazione “Ca’ Bura” via dell’Arcoveggio 59/8 (Parco dei Giardini).

Interverranno:

Lorenzo Frattini e Lorenzo Mancini (Legambiente Emilia Romagna), Marco Deserti (Regione Emilia
Romagna), prof. Pierluigi Viaroli (UNIPR), prof. Giovanni Dinelli (UNIBO), Raffaella Canepel (APPA), Prof.
Paolo Balsari (UNITO), Davide Vernocchi (APO CONERPO), Stefano Boncompagni (Servizio Fitosanitario
Regionale), Antonio Lo Fiego (AIAB Emilia Romagna), Serena Magagnoli (UNIBO), Simona Caselli (Assessore
regionale agricoltura), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Cristiano Fini (presidente CIA
Emilia Romagna).

A seguire il pomeriggio di lavori, un aperitivo bio per i partecipanti.

La stampa è invitata a partecipare


Categorie: Milano e News.

Intesa tra Comune e ATM per il contenimento del rumore

Approvate le linee guida di un’intesa tra Comune e ATM per la predisposizione del Piano di contenimento e abbattimento del rumore delle infrastrutture stradali finalizzato a censire località stradali e metodologie utili a contenere o abbattere il rumore urbano prodotto dal passaggio dei mezzi pubblici, in particolare dei tram.

Il rumore, fino a poco tempo fa, era una delle fonti di inquinamento più sottovalutate e meno controllate e solo da poco è stato riconosciuto come una minaccia per la salute e per il benessere psico-fisico. Oggi l’inquinamento e il disturbo da rumore sono finalmente parametri determinanti nella definizione della qualità ambientale e per questo l’Amministrazione ha predisposto da tempo un piano di contenimento che con l’approvazione di questo protocollo comprenderà anche la determinazione dei livelli sonori generati dal tpl integrandoli con quelli prodotti dal traffico veicolare privato.

“Conteniamo il rumore da traffico privato con misure tese a limitare l’uso dei veicoli, Area B, Area C e Zone 30. Questi sono alcuni degli strumenti efficaci che mettiamo in campo – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente – consapevoli che il trasporto pubblico va sviluppato e i tram sono strategici oltre che caratteristici della nostra città. Oggi è possibile contenere il rumore anche di questi mezzi ma occorre un oggettivo censimento delle località e delle criticità e verificare di volta in volta gli accorgimenti migliori per ottenere un risultato soddisfacente per abbattere il rumore determinante a definire la qualità della vita di residenti e lavoratori”.

Con ATM, gestore del servizio di trasporto pubblico locale, saranno condivise la metodologia di studio e l’utilizzo dei dati che emergeranno; sarà quindi costituito un gruppo di lavoro coordinato dai tecnici dell’area Ambiente del Comune.

Già oggi il Comune, insieme ad ATM, è intervenuto sulle infrastrutture stradali e gli armamenti tramviari anche allo scopo di ridurre il rumore, per esempio in piazza Cinque Giornate, viale Monza e via Ornato dove il rifacimento del manto e la sostituzione dei binari ha permesso di adottare tecnologie di contenimento.

Il protocollo consentirà di effettuare un reale censimento e di verificare con quali modalità intervenire, per esempio, in viale dell’Innovazione in Bicocca – che ha un alto tasso di rumorosità per il passaggio del tram 7 -, corso Sempione (passaggio delle linee 1 e 10), piazza Leonardo da Vinci e via Bassini (19 e 33), via Ugo Bassi (33), via Adriano (96), via Anacreonte (56), via Beato Angelico (5), via Bramante (12 e 14), via Eugenio Quarti (67), via Ricasoli (4), via Torino (2, 3 e 14), corso XXII Marzo-viale Piceno (12 e 27), via Muggiano (63), viale Boezio (per il passaggio di tram storici). Inoltre risultano rumorose le vie adiacenti ai depositi delle vetture come le vie Procaccini e Tartaglia e via Pietro Custodi.

FONTE: http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/mobilita_ambiente_energia/intesa_atm_contenimento_rumore


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“ReinvenTIAMO Roma”: un piano per la rigenerazione della città

Un progetto di rilancio della città a partire dal recupero degli edifici esistenti, con regole chiare e obiettivi comuni. Nasce ReinvenTIAMO Roma: un piano per la rigenerazione della Capitale con una visione che pone al centro del suo sviluppo un nuovo modo di abitare, di costruire relazioni urbane e di sviluppare il tessuto produttivo nel suo insieme.

Il progetto – che si ispira dichiaratamente all’iniziativa Reinventer Paris, lanciata dalla Capitale francese nel 2014 e che si lega al bando internazionale Reinventing Cities, avviato dalla C40 Cities Climate Leadership Group – ha lo scopo di selezionare aree e immobili pubblici da rigenerare per migliorare la qualità della vita degli abitanti e contribuire così a una reale innovazione urbana sostenibile.

Si tratta di un nuovo approccio alla città basato sulla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, pubblico e privato. Si svilupperà attraverso una call per progetti innovativi mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica e le comunità. L’obiettivo è individuare le funzioni migliori per la trasformazione dei luoghi, condivise e sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Si punta così a promuovere un’azione coordinata di trasformazione urbana anche attraverso il coinvolgimento di enti pubblici e organizzazioni rappresentative del mondo dell’imprenditoria.

Nella pubblicazione del bando i candidati saranno invitati a esprimere il loro interesse per uno o più siti su una piattaforma web dedicata (una “manifestazione di interesse”) a cui seguirà una consultazione online aperta ai cittadini per la votazione delle proposte. Infine, una commissione selezionerà una short list e si giungerà poi all’offerta vincolante che comprenderà: progetto architettonico, progetto di gestione, piano economico e finanziario, offerta economica, garanzie bancarie.

Sarà istituito un “ufficio di scopo”, si chiamerà “ReinvenTIAMO Roma” e avrà questi compiti: individuare i programmi e i progetti innovativi di rigenerazione e riconversione di aree e immobili pubblici o in partenariato pubblico-privato; indire e gestire le procedure a evidenza pubblica per concorsi di progettazione – per la riqualificazione di spazi aperti e di opere pubbliche – nonché le procedure di manifestazione d’interesse e concessione per la valorizzazione di immobili; monitorare e controllare le fasi di attuazione e coordinamento delle attività; promuovere e gestire le attività di consultazione e informazione ai cittadini sui programmi che l’Amministrazione intende avviare.

La strategia dell’Amministrazione propone una visione innovativa del tessuto della città da un punto di vista ambientale, sociale e culturale: la sfida ambientale punta su progetti ad alta efficienza con la riduzione del quantitativo di energia per riscaldamento, illuminazione, ventilazione; con riduzione di emissioni di gas a effetto serra; con soluzioni innovative per affrontare il cambiamento climatico a partire da biodiversità, ri-vegetazione urbana e agricoltura. La sfida sociale punta su progetti di inclusione sociale e partecipazione con un accesso diffuso ai servizi e un approccio architettonico di qualità. La sfida culturale punta su progetti di promozione del patrimonio storico-culturale, di diffusione della conoscenza, di integrazione nell’ambiente contemporaneo.

Tra le invarianti, ovvero i criteri generali a cui le proposte progettuali dovranno attenersi, vi sono: disponibilità immediata del bene, accessibilità alle linee di trasporto pubblico su ferro, attuabilità immediata. In base a tali criteri sono state già individuate alcune aree pubbliche e immobili dismessi che potranno essere oggetto di iniziative di rigenerazione urbana secondo le procedure descritte. Li elenchiamo qui di seguito:

4 AMBITI URBANI: Bastogi (Municipio XIII), ex Miralanza (Municipio XI), viale Castrense-ex Filanda (Municipio VII), Ama via Crispi (Municipio I)

10 IMMOBILI PUBBLICI: ex edificio scolastico I.T. Hertz (Municipio VII), ex edificio scolastico I.C. La Giustiniana (Municipio XV), ex edificio scolastico Leonori (Municipio X), edificio dismesso Verne (Municipio VI), edificio demolito via Montebruno (Municipio XIV), ex edificio scolastico Vertunni (Municipio V), ex edificio scolastico Villari (Municipio IV), ex edificio scolastico L.A. Ripetta (Municipio III), scuola Parini (Municipio III), ex impianto Acea Oletta (Municipio X).

“Roma torna a governare il suo territorio con una visione: rigenerare il tessuto urbano partendo dalla riqualificazione degli spazi abbandonati all’interno della città, per armonizzarli con il patrimonio edilizio esistente ed evitare ulteriore consumo di suolo”. Così la sindaca Virginia Raggi. “Con regole certe il ruolo dell’amministrazione pubblica torna unico e determinante, a solo vantaggio del benessere dei cittadini e del miglioramento della qualità della vita. La Capitale guarda al futuro individuando edifici abbandonati e aree che presto avranno una nuova vita grazie a progetti di alta qualità architettonica, di elevata efficienza energetica, di inclusione sociale e di promozione del patrimonio. I progetti non saranno mai più lontani dal contesto urbano ma concepiti al suo interno per rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini”.

FONTE: https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS226025


Tipologie: Ristorazione.

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Dal 1 marzo al 30 giugno torna la campagna Let’s Clean Up Europe

Dopo il successo delle prime cinque edizioni, torna Let’s Clean Up Europe (LCUE), la campagna europea contro il littering e l’abbandono dei rifiuti.

Anche quest’anno, la campagna europea prende le vesti di una pulizia di primavera: sarà infatti possibile realizzare azioni di pulizia sotto la bandiera di LCUE dal 1° Marzo al 30 Giugno 2019. Le date centrali promosse per l’iniziativa rimangono tuttavia quelle dal 10 al 12 Maggio 2019, per coerenza con la tradizione che vuole il momento culmine della campagna LCUE ruotare intorno al giorno dell’Europa – il 9 maggio.

Let’s Clean Up Europe in Italia

In Italia LCUE è promosso dal Comitato promotore nazionale della Settimana Europea Riduzione Rifiuti- composto dal Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, CNI Unesco, Utilitalia, Città metropolitana di Roma Capitale, Città Metropolitana di Torino, ANCI, Legambiente, Regione Siciliana – coordinato da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), ed è supportato dal Ministero dell’Ambiente, che ogni anno patrocina anche la realizzazione di un evento centrale nazionale.

L’anno scorso l’Italia ha registrato 378 azioni di pulizia straordinaria del territorio sotto il cappello di LCUE: un ottimo risultato che l’edizione 2019 spera però di superare!

In Italia LCUE è resa possibile grazie al contributo di CONAI, Comieco, Ricrea, Cial, Coreve e Corepla.

Iscrizioni dal 15 febbraio al 4 maggio

La campagna Let’s Clean Up Europe si basa su una call-to-action: chiunque potrà proporre ed organizzare, sull’intero territorio nazionale, azioni di raccolta e pulizia straordinaria del territorio che coinvolgano direttamente ed attivamente i cittadini.

Partecipare a Let’s Clean Up Europe è semplicissimo: basta visitare il sito http://www.envi.info/come-iscriversi/ e cliccare sul link per accedere alla scheda di registrazione, che è esclusivamente on-line. Per maggiori informazioni sulle modalità più efficaci per organizzare un’azione di pulizia, è inoltre possibile scaricare una scheda contenente tutti i suggerimenti necessari: http://www.envi.info/wp-content/uploads/2019/02/Metodologia-Azione-clean-up.pdf

A Let’s Clean Up Europe possono aderire istituzioni ed enti locali, associazioni di volontariato, scuole, gruppi di cittadini, imprese e ogni altra tipologia di enti. Gli organizzatori sono invitati a raccogliere immagini o video dei volontari in azione e a condividerle anche attraverso i social network (Let’s Clean Up Europe è su Twitter e Facebook, hashtag #cleanupeurope).

Le iscrizioni si apriranno il 15 febbraio e sarà possibile registrarsi entro il 4 maggio 2019.

Per informazioni scrivete a serr@envi.info


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Mielizia al Biofach per presentare le nuove barrette energetiche bio

Anche quest’anno, Conapi, il Consorzio Nazionale che riunisce oltre 600 apicoltori, per 100.000 mila alveari da cui provengono mediamente oltre 2.800 tonnellate di miele, è tra i protagonisti di Biofach, il più famoso Salone Internazionale dedicato al biologico in programma a Norimberga dal 13 al 16 febbraio.

Una presenza altamente strategica poiché rappresenta un’interessante occasione di incontrare nuovi potenziali clienti al fine di rafforzare il presidio dei mercati internazionali, oltre ai già consolidati Francia e Giappone, dove Mielizia si presenta esclusivamente con le proprie proposte biologiche.

Focus, dunque, sulle ultime novità di prodotto: dai gelati biologici premium Mielizia dolcificati solo con miele italiano dei soci apicoltori Conapi e preparati esclusivamente con pochi ingredienti naturali – tra cui latte fresco italiano – e senza aggiunta alcuna di additivi, coloranti e conservanti, all’ampliamento di gamma degli integratori attraverso le barrette energetiche Energia Bio, con pappa reale, ed Energia Sport Bio, con polline e pappa reale.

Si tratta di barrette “raw”, cioè lavorate a basse temperature per preservare l’integrità e il gusto degli ingredienti. Senza zuccheri aggiunti e senza glutine, sono realizzate con prodotti apistici biologici italiani e con altri ingredienti selezionati e, oltre ad avere un gusto unico, offrono una scorta di energia naturale perfetta per affrontare i numerosi impegni quotidiani e le attività sportive. In particolare, Energia Bio è preparata con pappa reale italiana, mentre Energia Sport Bio, oltre alla pappa reale presenta l’aggiunta di polline. Entrambe in formato 35 g.

A conferma dell’innovazione di prodotto, verrà loro dedicato un corner speciale nell’ambito del “Novelty Stand”, l’area che riunisce le novità più esclusive della fiera.

“Una nuova operazione di brand stretching del nostro marchio icona Mielizia – ha dichiarato Nicoletta Maffini, Direttore Commerciale e Marketing Conapi – che verrà ovviamente proposta insieme all’intera gamma di integratori 100% naturali e biologici: dalle bustine da 7 g alle soluzioni per gola e tosse disponibili in spray, sciroppo o caramella. Referenze in cui il miele viene abbinato ad altri prodotti apistici italiani ed altri selezionati estratti vegetali”.


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Alfa Romeo sponsor dell’evento Charity Party Theodora

Lo scorso giovedì a Milano è andato in scena l’evento di solidarietà “Charity Party Theodora” che ha visto la partecipazione, in qualità di Main Sponsor, del marchio Alfa Romeo (FCA Group). Ospitata nella sede di “Garage Italia” e organizzata dalla Fondazione Theodora Onlus, in collaborazione con lo chef stellato Carlo Cracco, l’esclusiva serata ha permesso di raccogliere fondi per l’ente benefico che regala un sorriso ai bambini ricoverati in ospedale con le speciali visite dei Dottor Sogni.

Nata nel 1993 in Svizzera e attiva dal 1995 in Italia, la Fondazione Theodora Onlus è presente con oltre 200 Dottor Sogni – artisti professionisti formati per operare in reparti ospedalieri pediatrici di alta complessità -in Spagna, Francia, Inghilterra, Bielorussia, Turchia e ad Hong Kong. In Italia, ogni anno, i 32 Dottor Sogni regalano la magia di un sorriso a oltre 35.000 bambini ricoverati in 38 reparti pediatrici. Il “Charity Party Theodora” è nato proprio per garantire queste visite speciali presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. E da giovedì 7 febbraio la Fondazione ha inaugurato un nuovo programma di visita presso i reparti di onco-ematologia e trapianto dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

Per l’occasione il marchio Alfa Romeo ha messo a disposizione dell’organizzazione la tuta ufficiale autografata del pilota di Formula 1 Charles Leclerc. Inoltre, gli ospiti del “Charity Party Theodora” hanno potuto ammirare un esemplare di Giulia Quadrifoglio “NRING”, la serie speciale a tiratura limitata che celebra il legame storico e vincente tra Alfa Romeo e il leggendario circuito tedesco del Nürburgring. Dunque, l’eccellenza tecnica e sportiva di Alfa Romeo ha reso ancora più coinvolgente questa serata di solidarietà speciale.


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E-GAP: arriva a Milano la ricarica rapida on demand dei veicoli elettrici

Timore diffuso e spesso non dichiarato prima di acquistare un auto elettrica è quello di restare senza carica all’improvviso e di non trovare una colonnina vicina. A risolvere il problema e a sostenere la mobilità a basso impatto ha pensato l’azienda E-GAB grazie alle sue stazioni di ricarica mobile. Di che si tratta? Semplicemente di Minivan che arrivano al domicilio del proprietario dell’auto o nel punto in cui la vettura è ferma.

Il servizio è suddiviso in rapido o a richiesta ed è prenotabile tramite app  ad un costo va dai 15 euro se si prenota 24 ore prima, ai 30 euro per una ricarica più urgente, oltre alla possibilità di prenotare anche il servizio di pulizia.

Interessante il fatto che la ricarica può essere effettuata anche senza la presenza del proprietario. I tecnici arrivano, aprono la bocchetta del mezzo, erogano e ripartono. Da febbraio 2019 il servizio sperimentale è attivo all’interno della Circonvallazione interna del capoluogo lombardi ma, a breve, si estenderà fino a coprire parte dell’hinterland e speriamo altre città europee capitale compresa.

Fanno ben sperare i dati del Politecnico di Milano: nel 2020 l’Europa, triplicherà il numero attuale di auto elettriche in produzione che arriveranno a 5 milioni entro il 2030. Restiamo in attesa degli incentivi del Governo.

Approfondimenti sul sito aziendale: https://www.e-gap.com/

di Marzia Fiordaliso