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Tipologie: Mobilità.

Senza Benza vendita e noleggio bici

Bici con stile, sia in vendita sia in noleggio. Alcune due ruote usate possono essere personalizzate. Sulla pagina facebook tante idee e iniziative per gli amanti del mezzo.


Tipologie: Mobilità.

L’Altra Babele noleggio bici

L’Altra Babele è un’associazione senza scopo di lucro, nata per la rappresentanza degli studenti all’interno degli organi accademici dell’Università di Bologna. Fa parte dell’associazione la ciclofficina Zi Clemente. In Via Gandusio è attivo il servizio di noleggio biciclette.

 


Tipologie: Mobilità.

Demetra Social Bike

Da un’idea dell’Associazione Piazza Grande e della cooperativa sociale Fare Mondi nasce un concept store che riesce a coniugare finalità ecologiche e ambientali a obiettivi sociali. Il progetto, oltre a diffondere una cultura della mobilita ciclabile attraverso la vendita e la riparazione e sostenere il riuso e il riciclo tramite la rimessa in sesto di vecchie bici abbandonate, ha il merito sociale di favorire l’inserimento lavorativo di persone con precedenti di disagio.


Tipologie: Mobilità.

Bicircolo noleggio bici

Offre ai suoi soci un servizio innovativo di bike-sharing mettendo a disposizione vecchie biciclette restaurate per periodi medio-lunghi, garantendo manutenzione gratuita, lucchetti resistenti e luci prive di batterie. Si rivolgono soprattutto a studenti che giungono a Bologna per trascorrere un periodo di studi lungo.

 


Tipologie: Mobilità.

Astronolo noleggio bici

Dispone di diversi tipi e modelli di bici per ogni tipo di uso, di percorso e di necessità. La flotta comprende: biciclette da uomo, mountain-bike, olandesi, dotate di vari tipi di accessori come cestino, portapacchi, seggiolino per bambini, antifurto con catena. In noleggio la bicicletta elettrica, caratterizzata da un motore alimentato a batteria, garantisce un’autonomia di 55-65 km di pedalata assistita. Si usa senza casco, non ha obbligo di assicurazione e permette di affrontare agevolmente percorsi extraurbani anche a chi non è abituato a lunghe pedalate.


Tipologie: Mobilità.

Bologna Centrale noleggio bici

La società Grandi Stazioni del Gruppo Ferrovie dello stato gestisce il servizio noleggio biciclette e internet point situato al piano terra della stazione centrale.


Tipologie: Mobilità.

Zi Clemente Ciclofficina

L’accesso all’officina è riservato ai soci dell’Associazione L’Altra Babele (è possibile fare la tessera anche qui se si è muniti di copia di un documento di identità; costo 10 €).
I soci hanno la possibilità di ripararsi la propria bicicletta in autonomia oppure richiedere la riparazione di un “ciclo meccanico”.
E’ possibile acquistare pezzi di ricambio e accessori a basso costo: camere d’aria, copertoni, cerchi, selle, pedali, fili freni, guaine, catene e lucchetti di varia misura, cestini, cavalletti, campanelli.


Tipologie: Mobilità.

Ampio raggio Ciclofficina

Spazio aperto a tutti e destinato alla manutenzione/creazione del mezzo più eco che esista. Il luogo si basa sulla condivisione degli strumenti, delle conoscenze e della passione necessari. Non si vendono bici ma ce ne sono tante “in attesa di adozione” da riparare in autonomia o con i consigli di chi ne sa di più. Regole: tenere ordinato, fare offerte in caso di prelievo pezzi di ricambio, donazioni vecchie bici ben accette, riutilizzo dei rifiuti se possibile. Si trova all’interno del centro sociale XM24.


Tipologie: Aree Verdi.

Parco San Pellegrino

Il parco si estende in bella posizione panoramica sulla stretta dorsale che, tra le vallette del rio Meloncello e del torrente Ravone, scende da Monte Albano verso Villa Spada, con splendide viste sul santuario della Madonna di San Luca. La denominazione dell’area è derivata dal Ritiro San Pellegrino, un istituto religioso fondato nella seconda metà dell’Ottocento da Giuseppe e Luigi Breventani, proprietari dei terreni ed entrambi ecclesiastici (Luigi è stato un illustre studioso di storia locale). Gli interventi compiuti per hanno principalmente a conservare l’assetto di un tempo, con i coltivi trasformati in prati e gli alberi da frutto che sottolineano la viabilità e i vecchi appezzamenti. La valletta del Meloncello custodisce la porzione più naturale: lungo il rio si sviluppano pioppi neri, salici bianchi e sambuchi, mentre il bosco delle parti più stabili del versante è formato da carpini neri e noccioli, con qualche roverella nei punti più assolati.

Superficie 27 ettari
Anno di realizzazione 1995


Tipologie: Aree Verdi.

Parco del Paleotto

Il parco, che si estende sul versante sinistro della valle del Savena, lambisce per un breve tratto le sponde del torrente. Il nome è legato all’antica casata bolognese dei Paleotti, che a lungo furono proprietari dei terreni. L’aspetto dell’area verde mantiene ancora l’impronta del passato: sentieri che ricalcano vecchie cavedagne separano grandi prati e seminativi, spesso attraversati da filari di alberi da frutto e aceri campestri (un tempo usati come sostegno della vite). Soltanto lungo il corso del Savena e sulle pendici più acclivi crescono lembi di bosco naturale con specie spontanee della bassa collina e altre legate alla secolare presenza dell’uomo. Un prefabbricato nella parte alta del parco, la Casa del Paleotto, è gestito da Selene Centro Studi, che propone attività educative e sportive a sfondo ambientale.

Superficie 21 ettari
Anno di realizzazione 1973


Tipologie: Aree Verdi.

Parco di Forte Bandiera

Il parco si estende intorno ai rilievi di Jola e Bandiera (non resta traccia del forte); il secondo è legato al nome di una famiglia che nel ’700 possedeva vari beni nell’area, tra cui il Casino Bandiera proprio in cima al colle, dove oggi svetta un filare di cipressi. L’attuale denominazione ricorda una fortificazione eretta sulla sommità dopo l’Unità d’Italia, che insieme con altre sui rilievi vicini era parte della linea difensiva tra Reno e Savena. Il parco è attraversato da belle sterrate, spesso fiancheggiate da siepi, che ricalcano la viabilità settecentesca e consentono di apprezzare, oltre ai panorami sulle colline circostanti, i vari ambienti che lo caratterizzano: grandi prati interrotti da filari di alberi, macchie arbustive ricche di fioriture primaverili, lembi di bosco, piccoli appezzamenti ancora coltivati.

Superficie 16 ettari
Anno di realizzazione 1976


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino di Villa Aldrovandi Mazzacorati

Il parco, con l’elegante cancellata d’accesso affacciata su Via Toscana, si sviluppa in leggero pendio sulle prime propaggini collinari. Nel ’600 di proprietà dei Marescotti, la tenuta passò poi agli Aldrovandi, che nella seconda metà del ’700 trasformarono il palazzo in una grande villa in stile neoclassico, che nella prima metà dell’Ottocento passò ai marchesi Mazzacorati. Divenuta pubblica nel 1935, venne ampliata e adibita a convalescenziario e poi a ospedale militare e sanatorio. Il parco si presenta come una folta macchia di verde intorno all’edificio, con una porzione di giardino all’italiana davanti alla facciata dedicata al compositore Ferruccio Busoni (1866-1924). La parte restante di parco, ai lati e alle spalle della villa, ha caratteristiche più paesaggistiche, con sinuosi viali e basse siepi di ligustro che delimitano gruppi di alberi in prevalenza sempreverdi.