Paprika in polvere

Paprika: proprietà, valori nutrizionali e controindicazioni

La paprika è una spezia molto utilizzata in cucina. Da non sottovalutare sono però anche le proprietà e i valori nutrizionali della paprika, nonostante siano presenti anche delle specifiche controindicazioni.

Il termine deriva dalla lingua ungherese ed è utilizzato per identificare quella che è la sua materia prima: il peperoncino o Capsicum annuum. In italiano si utilizza la parola paprica, anche se è perlopiù utilizzata per indicare la spezia nella sua versione non piccante.

La differenza tra la paprika e il peperoncino consiste nella selezione delle parti da utilizzare. Per quanto riguarda la prima esclude le parti bianche e i semi del peperone. Inoltre la spezia tende a risultare spesso una miscela, ottenuta unendo polvere di peperoncino proveniente da diverse specie (piccanti e non).

L’importanza della paprika in Ungheria è tale da risultare protagonista l’8 settembre di ogni anno. Le donne raccolgono nei campi i peperoncini, da cui verrà prodotta la spezia, infilzandoli poi con un ago e legandoli tra loro con un filo. Verranno così formate delle ghirlande, poi appese alle mura delle case fino alla completa essiccazione.

Valori nutrizionali

Abbiamo già accennato in avvio agli interessanti valori nutrizionali della paprika, a cominciare dalla presenza di vitamina C. Si racconta che diversi secoli fa in Ungheria questa spezia rappresentasse un modo per contrastare la carenza di questo composto nella dieta dei marinai. In ragione di questo si scelse di introdurla in diversi piatti tipici ungheresi, tra i quali spicca senza dubbio il gulasch.

Non soltanto vitamina C, ma anche vitamine del gruppo B, vitamina K ed E. Lato macronutrienti trovano posto, ogni 100 grammi di prodotto edibile, anche 53 grammi di carboidrati, 14 di proteine e 13 g di grassi. Le fibre alimentari ammontano a 35 grammi, mentre è assente il colesterolo. Lato sali minerali sono presenti principalmente il potassio e il sodio, a cui si aggiungono (in misura minore) il calcio, il ferro e il magnesio.

Paprika: proprietà

Paprika aglio spezie

Come è facile prevedere la paprika deve sostanzialmente le sue proprietà al peperoncino. Abbiamo già in parte anticipato quella che è una delle proprietà principali di questa spezia, ovvero la capacità di fornire un interessante apporto vitaminico.

Risulta anche come dotata di proprietà antinfiammatorie e digestive, oltre che antisettiche. Rappresenta inoltre un rimedio naturale ad azione tonificante.

Benefici

La presenza di vitamina C (0,9 mg) l’ha resa in passato un possibile rimedio naturale contro lo scorbuto. Questo nonostante il suo utilizzo risulti complementare rispetto a una dieta sana ed equilibrata. Può risultare però moderatamente utile nel trattamento delle sindromi influenzali e dei malanni invernali. In questi casi agisce come analgesico, antinfiammatorio e antipiretico, favorendo l’abbassamento della temperatura corporea in caso di febbre.

Agisce anche a supporto dell’apparato digerente agevolando in particolare la fase digestiva, riducendo anche la fermentazione degli alimenti a livello intestinale. Grazie alle sue componenti la paprika rappresenta inoltre un aiuto efficace per il sistema cardiocircolatorio. Azione frutto sia della presenza di antiossidanti che della presenza di vitamina E e K. Queste stesse sostanze permettono inoltre di utilizzarla anche come soluzione anti-invecchiamento, a contrasto dei radicali liberi.

Oltre a non contenere colesterolo alimentare, questa spezia aiuta anche a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Favorisce anche la perdita di peso, stimolando la termogenesi.

Paprika: controindicazioni

Veniamo ora a quelle che sono le possibili note dolenti di questo rimedio naturale. La paprika non è esente da controindicazioni, al pari del peperoncino (o dalle specie di peperoni) da cui si ottiene. A cominciare dai possibili effetti collaterali a carico dell’apparato digerente.

Malgrado risulti efficace nel favorire una certa regolarità intestinale, questa spezia può portare a effetti indesiderati in caso di reflusso gastroesofageo o acidità di stomaco. Attenzione anche alla presenza di ulcere gastriche, emorroidi e patologie intestinali in fase acuta. Da evitare anche in corrispondenza della sindrome dell’intestino irritabile.

Il sapore piccante è conferito dalla capsaicina, che dona alcune delle proprietà curative di questa spezia. Tuttavia conferisce alla paprika anche degli effetti collaterali, inclusa l’irritazione della mucosa gastrica. Rappresenta un rischio anche per i soggetti più sensibili o allergici a tale sostanza.

La capsaicina risulta produrre anche un effetto ipotensivo, che può risultare nocivo in chi è soggetto a pressione bassa. Al contrario potrebbe rappresentare, con le dovute cautele, un aiuto in caso di ipertensione. Valutarne l’utilizzo con il proprio medico curante.

Paprika usi in cucina

Paprika e limone

Il suoi impiego in cucina è riservato alla preparazione perlopiù di secondi piatti, ma anche in diversi contorni o primi. In particolare viene associata alla carne, come avviene ad esempio nel già citato piatto ungherese (il gulasch) o anche nei “ćevapčići” originari dell’ex Jugoslavia. Non mancano inoltre piatti a base di questa spezia in Spagna (anche vegetariani, come le “patatas bravas”) e Portogallo.

Esistono inoltre diversi formaggi arricchiti con la paprika, per donargli un sapore più piccante e forte, ma non solo. Tra gli usi di questa spezia anche l’associazione con la panna, la cipolla o i pomodori.