parco agrovoltaico

Parco agrovoltaico a Piombino, energia pulita e agricoltura a basso impatto

Un grande parco agrovoltaico a Piombino, dove si produrrà energia pulita e si coltiveranno ortaggi. È questo il grande progetto che sta per attuarsi, nonostante i diversi ripensamenti, dopo il via libera ottenuto dalla Conferenza dei Servizi.

Una vera novità per la Toscana, dove impianti di questo tipo ancora non se ne erano visti, a differenza di altre regioni italiane. Il parco, appena arriverà anche il via libera definitivo della Regione, nascerà a Bocca di Cornia a nord di Piombino. Vediamo allora come si presenterà il nuovo impianto fotovoltaico, dove sarà possibile coltivare a basso impatto.

Parco fotovoltaico Piombino: come sarà costruito e dove

Manca davvero poco alla realizzazione del primo parco agrovoltaico in Toscana. Una struttura innovativa che sorgerà lungo la strada 398 che porta a Campiglia Marittima. Se tutto filerà liscio e arriverà l’ok finale anche dalla Regione, i lavori inizieranno a metà 2023, per concludersi ad inizio 2024. Sarà un grande parco fotovoltaico realizzato grazie all’investimento della spagnola Solarig, di circa 30 milioni di euro.

Anche Legambiente ha dimostrato grande fiducia per questo progetto, attraverso le parole di Adriano Bruschi presidente della sezione in Val di Cornia:

Ci riteniamo soddisfatti. È un progetto che porta ricchezza e occupazione e può vendere energia a basso costo e di questi tempi non è male. Con l’energia prodotta in questi pannelli l’investimento si ripaga in pochi anni.

Ma come sarà il primo parco agrovoltaico della Toscana? Solarig costruirà il grande impianto, su poco più di 60 ettari, in grado di produrre 55,800 gigawattora all’anno, per trenta anni. In pratica saranno 51.000 pannelli bifacciali montati su sostegni avvitati a terra. Ogni pannello poggerà su una struttura (tracker) che segue il movimento del sole da est a ovest.

Ma la vera novità di questo parco agrovoltaico è l’agricoltura. Sotto ogni pannello solare infatti cresceranno diversi ortaggi come pomodori, zucchine o patate, ma anche alberi da frutto e ulivi. Le piante troveranno anche l’ombra giusta per svilupparsi, creata dalla struttura del pannello solare. Tutto ciò sotto il controllo e la supervisione delle università di Ferrara e della Tuscia.