Parco della Marinella

Parco della Marinella: viali alberati e fontane al posto della discarica

Addio discarica nel Parco della Marinella a Napoli. La distesa di rifiuti lunga 12mila metri quadri è stata eliminata e l’area bonificata sarà presto restituita alla città. Ricordiamo che i primi lavori risalgono addirittura agli anni Novanta, trent’anni dall’inizio delle attività.

Nel progetto troviamo tre ingressi, uno si troverà alle spalle del bastione del Carmine lungo il basolato della vecchia via della Marinella. Previste dal progetto di riqualificazione quaranta aiuole, oltre a un’agorà con gradinate, fontane con giochi d’acqua e una struttura sportiva polifunzionale. Il parco verrà attraversato da una pista ciclabile e andrà da Torri aragonesi al mercato ittico, anch’esso in attesa di restauro.

Una superficie equivalente a 100 edifici oppure a circa due campi da calcio grandi quanto lo stadio Maradona. Da una discarica a cielo aperto ad un punto fondamentale per il verde urbano del capoluogo campano, come ha fatto sapere lo stesso Vincenzo Santagada, l’assessore comunale al Verde della città partenopea.

Parco della Marinella: via ai lavori di riqualificazione

Dopo lo smaltimento dei rifiuti cominciano i lavori per le nuove costruzioni. Il cantiere fa parte del progetto Patto per Napoli, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2014/2020, con un finanziamento di 4.999.998,83 euro.

Oltre agli edifici sopra citati, nel progetto troviamo un punto ristoro, l’installazione di un impianto elettrico nell’area, il completamento di muri di delimitazione con opere in ferro e rivestimento in pietra lavica. Senza dimenticare viali alberati e fontane.

Napoli è stata progettata con pochi parchi, perciò è più che mai necessaria la manutenzione e l’ammodernamento di quelli già esistenti. La riqualificazione del Parco Viviani nel centro della città è stato un grande progetto che è seguito agli attacchi dei vandali che l’avevano distrutto letteralmente. Pronto per essere ammirato dai visitatori è tornato il frutteto su cui si lavorava da mesi grazie alla partnership con Brand for the City e N’ Sea Yet.