L’Italia ha ufficialmente una nuova area protetta: il Parco Nazionale del Matese, quasi 90.000 ettari tra Campania e Molise. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che individua la perimetrazione, la zonizzazione e le misure di salvaguardia del 25° parco nazionale. Coinvolti oltre al MASE, l’Ispra, 52 amministrazioni comunali, quattro province e due Regioni.
Da oggi il territorio acquisirà – ha aggiunto il Sottosegretario Claudio Barbaro a cui il Mase ha attribuito la delega alle aree protette – una visibilità nazionale e il trasferimento di notevoli risorse, al fine di rendere il Parco anche un’occasione, tra le altre cose, di rilancio turistico. Il Mase, con il nuovo Governo, ha costituito l’Area marina protetta di Capospartivento, il Parco Ambientale di Orbetello e adesso il Parco Nazionale del Matese, a dimostrazione che esiste una strategia e una visione precisa sullo sviluppo delle aree da tutelare, pur nel convincimento che fra l’uomo e il territorio occorra consolidare un equilibrio che sappia preservare sia la natura che lo sviluppo
Parco Nazionale del Matese: la voce del WWF
Per il WWF la nuova area protetta rappresenta un importante passo in avanti che l’Italia compie verso l’obiettivo di tutelare il 30% di territorio a terra e a mare entro il 2030, come previsto dalle strategie internazionali sulla biodiversità.
Il territorio perimetrato è ricco di cascate e di foreste, di praterie di alta quota e zone agricole, oltre che di importanti siti storici e archeologici come il Saepinum ma è anche un fondamentale elemento di connessione ecologica tra i Parchi abruzzesi e quelli dell’Appennino meridionale, crocevia unico per innumerevoli specie di flora e fauna, oltre che serbatoio idrico per intere regioni.
Il WWF auspica che siano presto istituiti anche altri parchi in sospeso come il Parco Nazionale della Costa Teatina, il Parco Nazionale dei Monti Iblei, il Parco Nazionale delle Isole Eolie, il Parco Nazionale delle Isole Egadi e le tante aree marine che attendono da anni una tutela ufficiale.





