Parigi

Parigi: si può fare! di Rossella Sobrero – SOStenibili

Quando l’ente pubblico e i cittadini collaborano i risultati si vedono: da questo punto di vista Parigi rappresenta un interessante esempio di capacità della pubblica amministrazione di perseguire obiettivi difficili che diventano raggiungibili se le persone decidono di cambiare, almeno in parte, le loro abitudini.

In tema di mobilità urbana, per esempio, la capitale francese ha modificato da alcuni anni la propria strategia sia dando priorità a pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, sia adottando misurare drastiche per limitare l’uso dell’auto. Una scelta non sempre “popolare” che ha previsto una serie di interventi coordinati che hanno portato al miglioramento del trasporto pubblico e all’aumento delle risorse investite per incentivare l’uso della bicicletta.

In dieci anni – dal 2014 al 2024 – realizzate 550 chilometri di nuove piste ciclabili e su gran parte delle strade la velocità è limitata a 30 km l’ora. Tutte queste, e altre, iniziative vanno nella direzione indicata dal modello della “città del quarto d’ora”, una rivoluzione basata sull’idea che è necessario consentire alle persone di raggiungere in poco tempo il luogo di lavoro, di studio, di cura, di divertimento partendo dalla loro casa.

Parigi: un nuovo piano per la biodiversità e la natura in città

Importante anche la decisione di varare il Piano biodiversità 2024-2030 che ha lo scopo di preservare le 2.800 specie della fauna e della flora selvatica presenti sul territorio cittadino. In questi anni si è anche proceduto a piantare 155.000 nuovi alberi, creati 45 ettari di nuovi spazi verdi, rinnovati 300 edifici pubblici in un’ottica di resilienza alla crisi climatica.

Una scelta che ha previsto l’aumento della vegetazione cittadina per collegare gli spazi verdi tra di loro, la riduzione dell’illuminazione per non disturbare la vita di alcune specie animali, l’impianto di siepi e di luoghi di rifugio per gli uccelli, la preservazione del suolo libero, il rafforzamento delle zone umide e la de-impermeabilizzazione di alcune aree. Una serie di interventi coerenti che proseguono quanto avviato nel precedente Piano Biodiversità (2018-2024).

Parigi dimostra che si può migliorare la qualità della vita delle persone partendo dall’aria che respirano: le politiche adottate hanno portato infatti a una diminuzione significativa dell’inquinamento atmosferico in città. Trasformare una grande metropoli in una città più sostenibile si può, basta volere!

 di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica