Parkin' Station a Napoli Centrale

Parkin’ Station a Napoli Centrale: posti e tariffe, come funziona il parcheggio

Il Parkin’ Station a Napoli Centrale diventa realtà. Ora tutti i cittadini e i turisti possono lasciare la propria vettura nel nuovo hub vicino la stazione fino a un totale di 360 posti. L’edificio sito a Piazza Garibaldi si sviluppa per circa 180 metri parallelamente al binario 5 e a Corso Meridionale, dove c’è ingresso e uscita carrabili.

L’area pedonale dà modo di collegare direttamente il parcheggio e le banchine ferroviarie grazie ai gate di controllo. Il garage della Stazione Centrale di Napoli è stato realizzato da Grandi Stazioni Rail, società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, e co-finanziata dal Mims (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili). Ha dichiarato Luigi Ferraris, amministratore delegato Gruppo Fs italiane:

È un importante punto di inizio perché è un segnale concreto quando si fa un’opera, si realizza e la si integra con il tessuto ferroviario.

Parkin’ Station a Napoli Centrale: le tariffe

Il Parkin’ Station di Napoli Centrale è aperto dalle 5 del mattino all’1 di notte con l’opportunità di tariffe orarie, giornaliere e abbonamenti mensili. Ovviamente c’è modo di lasciare l’auto o la moto anche di notte. Per i prezzi ecco come funziona:

  • 2,50 euro per la sosta oraria (per ogni ora o frazione) di automobili
  • 22 euro per la sosta giornaliera di automobili
  • 1 euro all’ora per la storia delle moto
  • 8 euro per la sosta giornaliera delle moto
  • 2 euro per la sosta notturna (dalle ore 1 alle 5)
  • Abbonamento auto mensile a 150 euro (120 euro se si possiede anche un abbonamento ferroviario)

La sosta si può prenotare attraverso l’app Parkin’ Station, oppure attraverso il sito ufficiale parkinstation.it. C’è modo di prenotare anche attraverso l’acquisto di biglietti ferroviari. L’inaugurazione è avvenuta dopo sei anni di lavori, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi:

Questo si inquadra in un lavoro che stiamo realizzando in tutta la città non solo per migliorare l’accoglienza, ma anche con l’Asl per affrontare i temi di disagio psichico, di dipendenze che spesso rappresentano il motivo per cui le persone vivono in strada.