CONOE olio vegetale

Parte con CONOE, Comune di Genova e AMIU “Olio recuperato ambiente salvato!”

Presentata a palazzo Tursi la nuova campagna di informazione dedicata ai genovesi e legata alla raccolta differenziata dell’olio e grassi vegetali esausti con lo slogan “Olio recuperato ambiente salvato!”. Erano presenti Matteo Campora, assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Giovanni Battista Raggi, presidente AMIU Genova, Tommaso Campanile e Francesco Mancini rispettivamente presidente e direttore generale del CONOE, il Consorzio che si occupa di questa filiera del riciclo.

Tra le 600 e le 800 tonnellate è la quantità di oli esausti che si stima i cittadini di Genova producano ogni anno e che oggi è raccolta solo in piccola parte, finendo per lo più negli scarichi fognari e nelle falde acquifere e causando danni all’ambiente e ai sistemi di scarico delle abitazioni. Per favorirne il recupero e il corretto smaltimento, il comune d’intesa con il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali
esausti e AMIU che gestisce ed eroga i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città hanno promosso un accordo che faciliterà la raccolta.

Tra gli obiettivi strategici di questo nuovo progetto – dichiara l’Assessore all’Ambiente del Comune di Genova – ci sono l’aumento della qualità della raccolta differenziata e la promozione dell’economia circolare. La realizzazione di un circuito virtuoso di raccolta degli oli vegetali esausti provenienti dalle utenze domestiche rappresenta un elemento centrale per la prevenzione della produzione dei rifiuti e la difesa degli ecosistemi, nonché uno strumento concreto per il recupero di materia prima da uno scarto che, se mal gestito, ha un impatto negativo sull’ambiente. Il nostro obiettivo, con AMIU, è arricchire la strategia di economia circolare della città di Genova e contribuire a ridurre le emissioni di CO2, perché opportunamente trattato, questo rifiuto può infatti tornare a nuova vita sotto diverse forme, e rendere virtuoso il nostro ciclo dei rifiuti.

Cassonetti rossi CONOE/AMIU

Conoe banner

L’accordo prevede l’estensione progressiva della raccolta con il posizionamento capillare dei cassonetti rossi nei vari quartieri che da 20 passeranno a 100. Saranno di fronte alle scuole, ai supermercati, alle parrocchie e ad altri luoghi di aggregazione. Fondamentale la campagna basata su video tutorial, affissioni, volantini e attività sui canali social istituzionali.

L’accordo con la città di Genova e AMIU è un ulteriore passo per un impegno concreto di tutti i soggetti coinvolti nella filiera del recupero degli oli vegetali esausti, primo fra tutti il CONOE – ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Tommaso Campanile – che segue numerosi progetti specifici di recupero sistematico degli oli alimentari esausti in altre importanti città italiane. Gli oli vegetali esausti rappresentano una enorme risorsa se oggetto di pratiche di recupero corrette,
consapevoli e costruttive. È un dovere prioritario procedere a costruire intorno a questa tematica una coscienza collettiva improntata ai principi della salvaguardia ambientale che inizia, in prima battuta, con la sottrazione di questo rifiuto a pericolose pratiche di dismissione incontrollata per arrivare ad una riconversione in biodiesel, con conseguenze positive in termini di emissioni di gas serra.

L’olio esausto potrà comunque continuare ad essere conferito nei diversi Centri di Raccolta e nelle isole ecologiche e ovviamente nei 57 Ecovan che in giorni e strade diverse stazionano in città. I

Perché è importante smaltire correttamente l’olio vegetale

Gettare olio nel lavandino può provocare guasti ai tubi di scarico e al malfunzionamento dei depuratori incrementando i costi di gestione. Disperso nell’ambiente arreca ingenti danni alle falde acquifere senza considerare i costi per la collettività. Si stima che la depurazione delle acque inquinate da questo rifiuto richieda 1,10 euro al chilogrammo e il consumo di almeno 3 kW/h di energia.

L’olio esausto va filtrato da impurità ed eventuali residui di cibo per ottimizzare il processo di trasformazione da rifiuto a risorsa, e raccolto in bottiglie di plastica ben chiuse che potranno essere conferite direttamente all’interno dei contenitori rossi. Cosa inserire:

  • olio di oliva, mais, girasole;
  • olio della frittura e della cottura;
  • olio per la conservazione dei cibi in scatola e in vetro (tonno o verdure) o da condimento;
  • oli vegetali deteriorati o scaduti.

Una raccolta attenta e corretta degli oli vegetali di scarto evita sprechi di risorse e crea nuove opportunità di riciclo: un’azione che arricchisce la strategia di economia circolare delle città e contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 correlate – ha dichiarato il Direttore Generale del CONOE, Francesco Mancini – A differenza di altre tipologie di rifiuti, gli oli esausti si possono riciclare completamente donando loro una nuova vita sotto diverse forme: biodiesel, soprattutto, ma anche bio-lubrificanti, saponi, e prodotti cosmetici biodegradabili.

 

Rinforzare il nostro servizio e intensificare le informazioni ai genovesi sull’impatto positivo che questa raccolta differenziata ha sull’ambiente e soprattutto sul nostro mare è uno dei nostri obiettivi. L’accordo con il CONOE rafforza e conferma la nostra attività istituzionale e operativa con i diversi consorzi delle filiere
che si occupano di riciclo, rapporti indispensabili nel disegno complessivo che il recupero delle risorse comporta – ha aggiunto Giovanni Battista Raggi, Presidente AMIU Genova.