Il Passante di Bologna diventa green: ecco il progetto

Il Passante di Bologna diventa green: ecco il progetto

Il passante di Bologna sarà ancora più green, almeno secondo quanto dichiarato la regione in merito al lavoro di Autostrade. L’azienda dovrebbe sviluppare i dettagli tecnico-operativi che poi porteranno alla messa a punto finale del progetto. Lo scopo sarebbe quello di arrivare alla progettazione esecutiva del Passante entro la fine del 2021.

Nel progetto di Autostrade uno dei focus sembra essere rappresentato dai pannelli fotovoltaici: secondo quanto riporta Il Corriere di Bologna sarebbero state individuate aree per circa 6.000 metri quadrati adatte all’installazione di pannelli. Non solo, perché sarebbero anche in fase di analisi eventuali altre pertinenze idonee ad aumentare ancora di più l’estensione delle installazioni anche extra al tracciato autostradale, come la copertura di alcuni edifici pubblici.

L’azienda vuole l’installazione nelle aree di servizio vicine al tracciato del Passante di punti di ricarica ad altissima potenza fast charge per vetture elettriche, senza dimenticare stazioni di rifornimento per carburanti puliti come il gas naturale liquefatto e l’idrogeno.

Cos’è il Passante di Bologna

Il passante autostradale di Bologna (anche conosciuto come passante nord di Bologna) sarà il tratto autostradale a doppia carreggiata fatto di due corsie (ciascuna da 3,75 metri di larghezza) più corsia di emergenza (larga 3 metri) per senso di marcia che collegherà l’autostrada A1 all’autostrada A13 ed all’autostrada A14, dando modo di oltrepassare il nodo della città.

Inoltre il Passante potrebbe essere la prima opera nel nostro Paese ad avere una super certificazione internazionale di sostenibilità ambientale grazie al protocollo Envision, una certificazione rilasciata dall’Institute for Sustainable Infrastructures (ISI), organizzazione fondata dall’American Society of Civil Engineers in collaborazione con l’Università di Harvard.

“La delibera – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Claudio Mazzanti – non è ancora stata calendarizzata, ma noi siamo pronti. L’opera è già passata 900 milioni a 2 miliardi per i miglioramenti apportati, tutto quello che viene in più è grasso che cola. Noi siamo pronti”.