Passante di Bologna: nuove proteste in città

Passante di Bologna: nuove proteste in città

Sabato 24 ottobre 2021 a Bologna c’è stata una manifestazione per affrontare il riscaldamento globale, e in particolare per chiedere lo stop dei lavori per il passante. “A livello locale Bologna dichiara di voler far parte delle 100 città europee che guideranno la transizione climatica – riporta il comunicato degli organizzatori – ma contemporaneamente le istituzioni locali e regionali continuano testardamente a voler investire su grandi opere – prima fra tutte il passante autostradale – dannose per l’ambiente e incapaci di promuovere quel radicale cambio di sistema necessario per dare a tutte e tutti un futuro di benessere, salute e sicurezza”.

Lo stop ai lavori per il passante viene chiesto per dare delle alternative migliori per la qualità della vita in città e la salute di quelli che la vivono. “Abbiamo sfilato per la nostra opposizione alla cementificazione che, dall’autostrada alle ex caserme passando per le aree residenziali e i nuovi distributori di carburante su terreni agricoli, avanza nonostante l’urgenza di porre fine al consumo di suolo; per fermare opere che non consentono a Bologna di liberarsi dalla morsa velenosa dello smog“.

Cos’è il Passante di Bologna

Il passante autostradale di Bologna (anche noto come passante nord di Bologna) sarà il tratto autostradale a doppia carreggiata fatto di due corsie (ciascuna da 3,75 metri di larghezza) più corsia di emergenza (larga 3 metri) per senso di marcia che collegherà l’autostrada A1 all’autostrada A13 ed all’autostrada A14, dando modo di oltrepassare il nodo della città.

Inoltre il Passante potrebbe essere la prima opera nel nostro Paese ad avere una super certificazione internazionale di sostenibilità ambientale grazie al protocollo Envision, una certificazione rilasciata dall’Institute for Sustainable Infrastructures (ISI), organizzazione fondata dall’American Society of Civil Engineers in collaborazione con l’Università di Harvard.

Nonostante ciò già lo scorso luglio ci sono state delle proteste dei Verdi per fermare il progetto.