La pasta protagonista alla fiera TuttoFood

La tradizione italiana della pasta non poteva mancare a TuttoFood, la fiera del cibo che si sta svolgendo in questi giorni a Milano. Un trionfo per il cibo più amato dagli italiani, un prodotto conosciuto, invidiato, le cui ricette sono spesso copiate (con scarso successo) in tutto il mondo. Dall’analisi presentata da Coldiretti al World Pasta Day a TuttoFood, emerge chiaramente come con la pandemia, il valore della produzione di pasta nel mondo è salito a oltre 20 miliardi. L’Italia si conferma il paese leader a livello internazionale.

I numeri della produzione e del consumo di pasta in Italia

In Italia si producono 3,9 milioni di tonnellate di pasta e la filiera conta 120 imprese, oltre 10.000 addetti e quasi 200.000 aziende agricole italiane impegnate a fornire grano duro di altissima qualità. Tra le curiosità invece che ruotano intorno al successo della produzione di pasta nel nostro paese, c’è anche il fatto che sono aumentati i formati di pasta. Se infatti le penne o gli spaghetti restano il formato più amato e consumato, oggi esistono ben 300 formati di pasta. Inoltre alle varietà tradizionali si sono aggiunte quelle fatte con l’integrale, il gluten free, quelle con farine alternative e legumi.

Ma non finisce qui perché dalla ricerca presentata a TuttoFood, è chiara la tendenza verso la riscoperta di grani antichi: il Senatore Cappelli, laTimilia, il Saragolla e altre varietà che hanno fatto la storia del Paese a tavola.

Per quanto riguarda invece il consumo del cibo più amato dagli italiani, l’Italia primeggia per un quantitativo di 23,5 chilogrammi a testa contro i 17 chili della Tunisia, seconda in questa speciale classifica seguita da Venezuela (15 kg), Grecia (12 kg), Cile (9,4 kg), Stati Uniti (8,8 kg), Argentina e Turchia a pari merito (8,7 kg).

La riscoperta della pasta fatta in casa durante la pandemia

Dalla ricerca è emerso anche come la pandemia abbia contribuito a riportare nelle case degli italiani la tradizione della pasta fatta in casa. È noto infatti come gli italiani costretti a casa, abbiano riscoperto questa tradizione tipicamente italiana così come quella della pizza. Tagliatelle, tortellini, lasagne e ravioli, i giovani hanno scoperto la passione per la pasta fatta in casa; anche grazie alle nuove tecnologie che hanno registrato un boom di vendite durante la pandemia.