patrimonio forestale italiano

Cresce il patrimonio forestale italiano ma la valorizzazione è scarsa, il Report Legambiente

Il patrimonio forestale italiano, stimato in oltre 11 milioni di ettari, è in costante crescita (52.856 ettari all’anno). Tuttavia, il tasso di utilizzo del legno nazionale è estremamente basso, attestandosi intorno al 20% mentre l’80% proviene da importazioni a scapito della esaltazione della filiera made in Italy, della lotta alla deforestazione globale e al traffico illegale del legno.

Inoltre, ad oggi, appena il 18% delle foreste ha un piano di gestione forestale vigente (che assicura il rispetto di stringenti requisiti ambientali, sociali ed economici) e solo il 10% di queste è certificata; senza contare la mancata pianificazione e vigilanza forestale delle istituzioni preposte e il fatto che il Governo continui ad andare in una direzione sbagliata, come dimostra con la
mancata attuazione e il rinvio del Regolamento UE 2023/1115 (EUDR).

Patrimonio forestale italiano, le proposte di Legambiente per il Governo

I dati scaturiscono dal Report Foreste 2024 di Legambiente presentato durante il VII Forum nazionale “La Bioeconomia delle Foreste. Conservare, ricostruire, rigenerare” organizzato a Roma e sono sette le proposte per il Governo Meloni su cui è urgente un intervento deciso e rapido:

  • valorizzare e puntare sul Made in Italy forestale e le filiere locali, riducendo l’importazione di materie prime legnose di almeno il 10% entro il 2030, promuovendo i “Cluster Foresta Legno”regionali;
  • contrastare il commercio illegale e farsi promotore della lotta alla deforestazione globale applicando la EUDR entro i tempi richiesti e previsti dal regolamento per incrementare produzioni di qualità;
  • rafforzare la tutela della biodiversità per frenare gli effetti della crisi climatica sulle foreste, applicare speditamente la Nature Restoration Law presentando subito i piani di azione nazionali;
  • aumentare la protezione delle foreste e creare santuari per la biodiversità forestale, proteggendo in maniera integrale almeno il 10% delle foreste nazionali e ridurre le minacce naturali sugli ecosistemi forestali derivanti dalla desertificazione, incendi e malattie indotte dai cambiamenti climatici;
  • attuare tutti i livelli di pianificazione previsti dalle norme e sostenere la certificazione forestale per garantire la gestione sostenibile;
  • potenziare il verde urbano per rigenerare le città e combattere la crisi climatica anche attuando i Criteri minimi ambientali negli appalti per il verde pubblico e la certificazione delle foreste urbane;
  • migliorare ricerca, conoscenza e monitoraggio degli ecosistemi forestali anche alla luce dei cambiamenti climatici che impattano sulle foreste e sui suoli forestali.