Un futuro circolare per la pelle biodegradabile come una buccia di mela, gli scarti di pellame potranno presto essere compostati grazie ad un innovativo processo di ricerca. Herambiente e Archa hanno sviluppato una soluzione sostenibile e tracciabile per trasformare i prodotti della concia in compost di alta qualità, chiudendo così il ciclo di vita del prodotto e promuovendo un’economia circolare all’interno del settore.
Il protocollo proprietario di Archa, depositato presso l’EUIPO, definisce gli standard per ottenere la certificazione “Biodegradable and Compostable Leather” mentre Herambiente, con i suoi impianti in Emilia-Romagna, garantisce un trattamento finale ecologico. Questa collaborazione assicura un ciclo di vita completamente circolare per gli scarti di pelle, dalla produzione al compostaggio, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Pelle biodegradabile, l’alternativa green per lo smaltimento
Questa novità rappresenta una svolta significativa per il settore. In primo luogo offre un’alternativa più sostenibile rispetto alle tradizionali modalità di smaltimento degli scarti di pelle, come l’incenerimento o la discarica. Inoltre, rispetto all’idrolisi, un processo che pur promuove la circolarità richiede un elevato consumo di energia e prodotti chimici, la nuova soluzione proposta garantisce un ritorno alla terra con un bassissimo impatto ambientale. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata dai grandi marchi della moda, sempre più attenti alla sostenibilità dei loro fornitori e disposti a premiare le aziende che adottano pratiche rispettose dell’ambiente.
Dal campo alla terra: la pelle certificata trova una nuova vita grazie all’accordo tra Archa e Herambiente. Questa soluzione innovativa non solo rispetta le nuove normative europee sulla progettazione eco-compatibile, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale del settore conciario. Il ciclo di vita della pelle viene così completato in modo sostenibile, con un ritorno alla natura che ne garantisce la biodegradabilità.






