“Per il consumatore: new deal sull’energia” di Paolo Landi

I Lunedì d’Autore “Per il consumatore: new deal sull’energia” di Paolo Landi, Presidente Fondazione Consumo Sostenibile

La Commissione Europea, in un documento trasmesso al parlamento e agli stati membri, ha proposto un new deal sull’energia a favore dei consumatori. In cosa consiste questa scelta? Quali nuovi scenari si aprono? In sintesi, il new deal parte da una constatazione: i benefici portati sul mercato libero sull’energia per i consumatori, sono modesti, o nulli, sia per l’elettricità che per il gas. Per le associazioni dei consumatori, prevalgono più gli aspetti negativi che positivi (tariffe non comprensibili e impossibili da confrontare, crescita esponenziale di pratiche commerciali sleali, informazioni ingannevoli, consumi presunti non rispondenti alla realtà etc.). A confermare tutto ciò è la stessa Autorità dell’Energia italiana nella sua relazione annuale, affermando che i consumatori passati nel mercato libero, spendono più del 16,7% per l’elettricità e più del 7,9% per il gas, rispetto a coloro che sono rimasti nel così detto mercato protetto. Spesso le tariffe che sono proposte al consumatore come più convenienti, si rivelano solo promozioni limitate nel tempo. A questo scenario, si aggiunge la mancata concorrenza del mercato europeo dovuta all’insufficienza delle reti elettriche tra un paese e l’altro.
Nei vari stati europei, il mercato energetico è caratterizzato da una situazione di oligopolio, ovvero, poche imprese che controllano il mercato. I consumatori hanno percepito questa scarsa convenienza e trascorsi 10 anni dall’entrata in vigore del mercato libero, solo il 20% di essi ha fatto questa scelta.
Quali sono le nuove idee e proposte della Commissione Europea per i new dealer?

In sintesi:
– Migliorare l’informazione e la comparabilità delle tariffe (un impegno che si ripete da 10 anni con scarsi risultati).
– Favorire switch collettivi (distacchi organizzati a favore di un operatore più conveniente) e sviluppare energy community (acquisto di energia sul mercato da parte di singoli organizzati es. condomini, quartieri etc.).
– Adottare contatori intelligenti (smart), in grado di fornire informazioni in tempo reale sul consumo, sul costo, sul tipo di energia (verde, termica, nucleare etc.).
– Promuovere le figure dei consumatori produttori, scelta resa possibile dalle nuove tecnologie (pannelli fotovoltaici, batterie, micro generatori), in grado di rendere il consumatore e le community autosufficienti e autonome, una scelta che può produrre più concorrenza e riduzione della CO2.
– Promuovere interventi a favore dei consumatori vulnerabili attraverso bonus sull’energia o sul welfare; regolamentazione dei distacchi; rateizzazioni delle morosità per andare incontro alle nuove povertà e alle gravi situazioni economiche delle famiglie.

Tutto ciò, per la Commissione di Bruxelles, deve portare ad una riduzione del costo della bolletta, alla possibilità per il consumatore di scelta più ampia nel mercato, alla salvaguardia di una protezione elevata.
Si aprono quindi nuovi scenari che possono portare a soluzioni innovative e a concreti benefici. La Fondazione Consumo Sostenibile, nei vari incontri a Bruxelles con la Commissione, ha evidenziato la necessità di nuovi strumenti per garantire più concorrenza sul mercato e benefici al consumatore.
Innanzi tutto, è necessario prevedere il diritto per il consumatore ad essere risarcito nel caso di pratiche commerciali sleali, quando queste sono state riconosciute dall’Autorità per la Concorrenza. Oggi, chi attua queste pratiche sleali, non rischia niente, occorre quindi, oltre al diritto, prevedere un deterrente.
La Fondazione ha, inoltre, proposto uno strumento innovativo che fa discutere: l’acquisto dell’energia al supermercato, in altre parole, la possibilità di acquistare online o attraverso schede prepagate quote di energia dai vari gestori.
In questo modo, il consumatore può confrontare le offerte in modo semplice, non è più necessaria la lettura del contatore, la fatturazione, il contratto di servizio ed infine, non ci sono più costi di morosità (che le aziende scaricano sulle tariffe).
Acquistare energia al supermercato è uno strumento semplice, trasparente, vantaggioso per il consumatore, per il sistema energetico (poiché consente l’inserimento di nuovi operatori), per lo stato che riceve in anticipo le tasse e accise e, inoltre, facilita interventi sociali a favore dei consumatori vulnerabili.
Non si tratta, quindi, di tornare al vecchio mercato in regime di monopolio, bensì lavorare sulle nuove proposte per rendere il mercato dell’energia più concorrenziale e conveniente per i consumatori. Allo stesso tempo, va considerato un errore eliminare al 2018 il così detto mercato protetto, così come propone il governo italiano, in assenza di nuovi strumenti sarebbe soltanto un regalo agli attuali operatori e un passo indietro nella concorrenza.