Performing media Torino

La tragica profezia di Kraus nel Lingotto rigenerato, di Carlo Infante – Smart Community

E’ da tempo che riflettiamo su come il Performing Media, inteso come condizione abilitante e coinvolgente di nuova spettacolarità urbana, possa essere un volano per l’Innovazione Territoriale. Una chiave è quella interpretare le tracce di memoria inscritte nei territori, ricreando quei “paesaggi umani”  in cui le storie si coniugano con le geografie, in luoghi da considerare non come contenitori bensì come contenuti densi di antropizzazione.

È una strategia generativa che può sollecitare quella staffetta intergenerazionale capace di far evolvere la coesione sociale.
E’ con questo spirito che si svolge a Torino  “La radio che cammina nelle periferie eccentriche” progetto di Teatro Mobile e Urban Experience vincitore dell’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo…dal vivo! 2024”.

Performing Media al Lingotto

Un focus sarà a Lingotto, evocando la Resistenza nelle fabbriche del Biennio Rosso e l’imponente allestimento di Ronconi del 1990 per “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” di Kraus in quegli spazi industriali non ancora rigenerati.

Nel walkabout interverranno (con telefonate e podcast) alcuni protagonisti (come Galatea Ranzi e Antonino Iuorio, allora giovanissimi) di quella messa in scena, Raffaele Gangale che interpreterà un brano di Kraus, e vari stakeholder che vissero l’esperienza formidabile di quel periodo storico. Tra loro alcuni ex operai del Lingotto che s’incontreranno con alcuni studenti dei Licei torinesi, organizzati da ACMOS che da anni opera sulla cittadinanza attiva con le nuove generazioni.

Il Lingotto era ormai diventato ex-fabbrica Fiat e in quell’occasione tornò ad essere fabbrica, rappresentando il capitalismo di guerra, ai tempi del primo conflitto mondiale. Un mondo con operai militarizzati dalla riconversione bellica della catena di montaggio. In quello spettacolo che fece storia si metteva in scena l’iperbole patriottica, l’insorgenza di un giornalismo di regime in una danza macabra intorno ai cannoni assemblati. Qualcosa che ancora oggi ci riguarda…

di Carlo Infante, Urban Experience