PIERLUIGI STEFANINI NUOVO PORTAVOCE DELL’ASviS: “I PROSSIMI CINQUE ANNI SARANNO DECISIVI”

L’assemblea straordinaria degli Aderenti dell’ASviS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ha designato come nuovo Portavoce, al posto di Enrico Giovannini che ha lasciato l’incarico essendo entrato a far parte del Governo, Pierluigi Stefanini che adesso assume il nuovo incarico mantenendo quello di Presidente che già deteneva. “ E’ per me un grande onore” ha detto Stefanini “poter dedicare le mie energie a far crescere ulteriormente l’Alleanza per raggiungere nuovi obiettivi e spingere il sistema Italia verso l’adozione di politiche di sviluppo sostenibile. Molti passi avanti sono stati fatti. E senza Enrico Giovannini tutto questo non sarebbe stato possibile. A lui il nostro più caloroso grazie assieme agli auguri di buon lavoro. Ma il cammino è ancora lungo, siamo davanti a una sfida epocale e i prossimi cinque anni saranno decisivi.”

Pierluigi Stefanini, 68 anni, è presidente della Fondazione Unipolis- facente capo al Gruppo Unipol- che assieme all’Università di Roma Tor Vergata è stata il nucleo promotore della nascita, nel 2016, dell’Alleanza che oggi riunisce ben 292 Aderenti fra le più importanti istituzioni e reti della società civile quali associazioni rappresentative delle parti sociali, sindacali, imprenditoriali e del terzo settore; reti di associazioni della società civile che operano ad esempio nei settori della qualità dell’ambiente, dell’uguaglianza di genere, della salute; associazioni ed Enti territoriali; Università e centri di ricerca e altro ancora.

Nata per coinvolgere la società italiana nel raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in materia di sviluppo sostenibile, l’Alleanza, in cinque anni, sotto la guida di Giovannini è diventata uno dei più autorevoli e ascoltati protagonisti del dibattito politico ed economico. La sostenibilità è entrata nel lessico comune, nei programmi di tanti governi e adesso, con l’esecutivo Draghi anche in quello italiano con la creazione di specifici ministeri; è stata integrata nelle strategie dichiarate di aziende e istituzioni. La lotta alla crisi climatica ha mobilitato masse, soprattutto giovanili, senza precedenti.

Ma, è emerso dal dibattito nell’Assemblea- nel corso della quale è stato presentato un volume riassuntivo dell’attività di questi cinque anni, “Cinque anni di ASviS-Storia di un’Alleanza per l’Italia del 2030” link per scaricarlo- il mondo non ha ancora pienamente sperimentato il cambiamento necessario per conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che erano stati individuati dall’Onu , con l’aggravante che la pandemia ha prodotto un deciso peggioramento delle condizioni economiche e sociali in gran parte del mondo, col rischio che l’Agenda 2030 delle Nazioni unite diventi un libro dei sogni irrealizzabile. In particolare, la crisi scatenata dal Covid è stata un banco di prova senza precedenti per le istituzioni europee che hanno mostrato tutti i loro limiti. Adesso, col piano Next generation Eu, scaturito da un impianto istituzionale innovativo e da un profondo cambiamento culturale, si aprono anche per l’Italia nuove prospettive e chi sostiene la centralità dell’Agenda 2030 nei comportamenti individuali e collettivi, oggi opera in un quadro culturalmente e politicamente molto più favorevole.

Fra i successi ottenuti dall’ASviS in questi anni, come ha rivendicato con orgoglio Stefanini, quello confermato dal Presidente del consiglio Mario Draghi, di voler inserire lo sviluppo sostenibile in Costituzione: “E’ stato uno degli impegni di bandiera dell’Alleanza fin dalla sua nascita” ha sottolineato “perché iscrive nella legge fondamentale dello Stato, come base giuridica generale per orientare le politiche pubbliche, il principio della giustizia intergenerazionale”.

Stefanini ha ricordato inoltre il successo ormai consolidato dell’annuale Festival dello Sviluppo Sostenibile che ha già coinvolto milioni di persone –nel 2020 registrò ben 816 iniziative in cartellone disseminate su tutto il territorio nazionale e in decine di ambasciate italiane all’estero- e che quest’anno, con modalità ovviamente compatibili con l’evoluzione della pandemia, si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre e durante il quale verrà presentato il Rapporto ASviS 2021.

“L’ASviS” ha ancora sottolineato Stefanini, “continuerà ad essere un luogo di riflessione sul futuro a medio-lungo termine dei sistemi socioeconomici anche aldilà del 2030; ad essere animatrice del cambiamento culturale e organizzativo nella direzione dello sviluppo sostenibile; ad essere una fonte informativa credibile ed un ponte fra l’Italia, gli altri Paesi e le istituzioni europee e internazionali. Particolare attenzione poi sarà messa nel dialogo con le organizzazioni giovanili così come costruendo e potenziando la presenza sul territorio nonché nell’operare per il raggiungimento della parità di genere. E soprattutto” ha concluso, “continuerà ad essere una sentinella indipendente e imparziale sulle politiche pubbliche, nazionali e territoriali, senza sconti per nessuno, per verificarne la coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.