Più scienza per l’Italia

Il Paese, per il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), necessita di un cambio di rotta. La sfida per una ripartenza richiede infatti un approccio che non sia basato sugli stessi modelli che hanno determinato la grave situazione in cui ci troviamo. L’emergenza Covid e il Next Generation EU richiedono una serie di interventi che garantiscano una centralità alla scienza e alla ricerca, tenendo presente che il problema centrale è il cambiamento climatico.
È questo il nocciolo di una lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi da un gruppo di 30 scienziati e comitati di ricerca, come “Energia per l’Italia”, “Scienza in Parlamento”, “Per un Paese Sostenibile”, “La Scienza al Voto”, accomunati dalle finalità di protezione sia degli ecosistemi e dell’ambiente in cui viviamo sia della salute umana e degli organismi viventi.

“Per imboccare una traiettoria diversa – scrivono gli autori dell’appello – c’è bisogno di un cambio di paradigma del modello di sviluppo e di consumo oggi prevalente ed è necessario che molte scelte siano fatte con immediatezza. Trattandosi di una profonda crisi sanitaria, sociale, economica, perfino esistenziale, un piano di ripresa post‐pandemica deve necessariamente confrontarsi con una miriade di problemi, come illustrato dal Green Deal europeo. Osserviamo con grande interesse l’evoluzione del PNRR e apprezziamo gli sforzi fatti in molte direzioni, seguendo le indicazioni del piano europeo”.
Nella missiva vengono individuati, per un’analisi corredata di suggerimenti e priorità da affrontare, 19 punti necessari per mettere in atto prima di tutto azioni di mitigazione, ma anche azioni di adattamento al cambiamento climatico, e per incamminarsi “senza passaggi intermedi, in un percorso accelerato per il contenimento delle emissioni di gas climalteranti”.

Infine, si chiede l’inserimento nelle linee programmatiche del Governo di maggiori investimenti, l’istituzione di un “Consiglio Scientifico Nazionale”, multidisciplinare e indipendente, con compiti di consulenza, e un grande piano di formazione e informazione scientifica, per la scuola e per tutti, necessario per interagire con sistemi complessi, per assicurare corrette informazioni di base ed elementi scientifici certi.

 

 

 

 

di Elena Sofia Midena