Consapevolezza, responsabilità e senso civico sono i pilastri dell’Alleanza di città e paesi intorno al mare, coalizione nata per contrastare l’invasione della plastica monouso in occasione della Giornata Nazionale del Mare 2026. Celebrare l’11 aprile significa non solo onorare la cultura marinara e il valore ecosistemico del Mediterraneo ma anche promuovere azioni concrete per ridurre l’inquinamento da materiali usa e getta che soffocano fiumi, mari e oceani.
La protezione degli ambienti marini dipende in primo luogo dalle scelte individuali, ma un ruolo decisivo è affidato alle amministrazioni locali. Ad oggi, sono sette i Comuni che hanno già formalizzato l’adesione alla campagna: Rimini e Vasto guidano il fronte adriatico insieme a realtà del terzo settore come ISDE – Medici per l’Ambiente, Marevivo e Basta Plastica in Mare Network. Al gruppo si sono subito unite Bellaria Igea Marina, Riccione, Montenero di Bisaccia, Termoli, Cattolica e molti altri centri sono pronti a sottoscrivere la delibera.
Le azioni per ridurre la plastica e tutelare l’ecosistema
Il messaggio rivolto alla cittadinanza è diretto: ridurre l’acquisto di plastica monouso è possibile e necessario. Le scelte del mercato dipendono da noi e ogni singola rinuncia ha un impatto rilevante sulla salute collettiva.
L’Alleanza sottolinea inoltre l’importanza del nuovo quadro normativo europeo. Il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, in vigore dall’11 febbraio 2025, diventerà pienamente operativo in tutta l’Ue dal 12 agosto 2026. La normativa introduce la responsabilità estesa del produttore, obbligando le aziende a farsi carico dell’intero ciclo di vita dei prodotti — dalla progettazione ecocompatibile ai costi di raccolta e riciclo — e impone severe restrizioni sui contenitori plastici usa e getta (Regolamento PPWR).
Resta aperta, infine, la sfida legata ai rifiuti professionali del settore ittico. Gli esperti dell’Alleanza, in collaborazione con il CNR e le Università di Bari e Napoli, sono al lavoro per trovare soluzioni sostenibili al problema delle cassette in polistirolo per il pescato e delle “calze” in polipropilene per la mitilicoltura. Entrambi classificati come rifiuti speciali, questi materiali rappresentano ancora un punto critico per l’ambiente marino a causa delle complesse e onerose procedure di smaltimento.
Chi aderisce all’Alleanza
Gli organismi promotori della campagna Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare contro la plastica monouso sono APS Basta Plastica in Mare Network, ISDE Medici per l’Ambiente, Marevivo onlus, Zero Waste Italy, il Comune di Rimini e quello di Vasto. Gli altri attori coinvolti sono, al momento, Campagna Spesa Sballata, Tuscany Environment Foundation, Centro Studi Cetacei, Pescatori a Tavola, Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi, Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, AssoCEA Messina, Fondazione Piano Strategico, Visit Romagna, Romagna Acque Società delle Fonti.





