Plogging: ripulire la città tra sport e cultura si può con “Ghe pensi mi”

Un’innovativa e coinvolgente iniziativa di azioni diffuse dove il protagonista è il plogging. È il progetto “Ghe pensi mi”, presentato ieri a Palazzo Marino. Dalla pulizia del Teatro Burri alla manutenzione di corso Buenos Aires passando per la raccolta dei micro-rifiuti al Parco Trotter, tutto in formula di volontariato. L’idea è dell’associazione We are urban! Milano. Hanno presentato il ricco programma l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi con Andrea Amato, presidente di WAU! Milano e Alessandro Garlandini, cofondatore de Il Vespaio, team di creativi che si occupano di ecodesign.

Cos’è l’iniziativa di plogging “Ghe pensi mi”

Un esempio di come prendersi cura della propria città in modo intelligente, coniugando l’attività di volontariato con lo sport ed anche la cultura. “Ghe pensi mi” ha infatti una doppia anima, quella culturale con le visite di luoghi storici e poco conosciuti della città a cui si unisce l’attività di cleaning dell’area con il plogging: una corsetta leggera con raccolta di micro-rifiuti.

Gli appuntamenti, tutti gratuiti,  per ammirare e ripulire dal degrado i luoghi storici più belli della città, sono davvero tanti, da marzo a dicembre 2022. Di seguito il calendario completo.

Sempre grazie a WAU! Milano, sarà inoltre possibile riscoprire il patrimonio verde di Milano. Con la collaborazione con Adidas Runners, tutti i cittadini potranno cimentarsi in un vero e proprio circuito di riscaldamento muscolare, con l’assistenza di personal trainer professionisti. Servono scarpe da corsa, guanti e sacchetti per raccogliere i micro-rifiuti correndo o camminando veloce.

C’è poi una novità nell’edizione di quest’anno di “Ghe pensi mi”, è Circool un vero e proprio hub del riciclo, nato dalla collaborazione tra We are urban! Milano e Il Vespaio, il team di creativi che si occupano di ecodesign. Uno spazio di oltre 100 metri quadri, all’interno del Lido di Milano, tutto dedicato all’economia circolare. Qui gli scarti plastici prendono nuova vita, trasformandosi in oggetti per l’arredo urbano. In cantiere ci sono anche incontri, laboratori e progetti di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, creati ad hoc per i più piccoli.