Dati del Punto sostenibile

Tipo:Tipologie Aree Verdi

Il paesaggio del Parco del Ticino è caratterizzato dal fiume e dalla sua valle: segni distintivi sono i Navigli, i canali di irrigazione, le dighe, le marcite (tecnica colturale), le cascine lombarde, i mulini, le risaie, i campi coltivati a prato o a cereali, le coltivazioni di pioppi.
Verso nord la pianura asciutta, le brughiere, i boschi, le prime colline moreniche e i Laghi Maggiore e di Comabbio, sullo sfondo la catena alpina ed il Monte Rosa.
Grande la biodiversità, presenti la quercia, il nocciolo, il biancospino, il gelso, i pioppeti, la malva, le orchidee e le viole.
Vivono stabilmente 48 specie di mammiferi. I carnivori predatori, dopo la scomparsa del lupo, sono la martora, la volpe, il tasso, la donnola, la puzzola e la faina. E 246 sono le specie di volatili. Gli uccelli acquatici sono i più numerosi: aironi, garzette, nitticore e tarabuso, dato per scomparso. Il germano reale, l’alzavola, la folaga, lo svasso che, specie nella stagione migratoria, popolano la valle del Ticino. L’avifauna è composta da cince, cinciallegre e cinciarelle, picchi, scriccioli, merli, pettirossi, ghiandaie e cuculi, fringuelli e usignoli, upupa, beccaccia, succiacapre, fagiani, beccaccini, pavoncelle, allodole, storni. Tra i predatori sia diurni che notturni la poiana, lo sparviero, il gheppio, la albanella reale, il falco pellegrino e il pescatore, l’allocco, il gufo, la civetta, il barbagianni e il gufo di palude.
Anche per la fauna ittica il Parco ha intrapreso progetti di ripopolamento e reintroduzione delle specie più a rischio come la trota marmorata, il temolo, lo storione e il pigo.
All’interno si trova la Cascina Bullona (nel comune di Pontevecchio di Magenta) che pratica l’agricoltura integrata. Vengono coltivati cereali ma sono presenti anche orti e alberi da frutto; si allevano bovini, suini, pollame e api con conseguente vendita dei prodotti derivati.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.