Milano si prepara a scoprire il cuore pulsante del suo welfare di prossimità. Da giovedì 21 a sabato 23 maggio 2026, le Case di Quartiere del Comune di Milano apriranno le proprie porte alla cittadinanza per una tre giorni di eventi, laboratori e incontri. Un’occasione speciale per presentare le attività ordinarie e, soprattutto, la ricca programmazione estiva, pensata per trasformare questi spazi in un punto di riferimento fondamentale per chi trascorrerà in città i mesi più caldi dell’anno.
Questi luoghi non sono semplici spazi fisici, ma veri e propri nodi di una rete inclusiva e integrata, nata per offrire opportunità di benessere e socializzazione a persone di tutte le età.
Le Case di Quartiere – dichiarano gli assessori Lamberto Bertolé (Welfare e Salute) e Gaia Romani (Decentramento e Partecipazione) – sono un progetto ambizioso nato un anno fa con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini e delle cittadine servizi e opportunità, superando la frammentazione delle risposte e con un’attenzione particolare all’intergenerazionalità perché, come ci dicono diversi studi, la solitudine è una condizione trasversale che riguarda tutte le età e le occasioni di incontro sono un bene prezioso. Fondamentale, adesso, è allargare il più possibile la platea dei fruitori, lavorando su un programma vario e interessante, ma anche aprendo questi luoghi a chi ancora non li conosce. Gli open day nascono proprio con questo duplice obiettivo, con un focus particolare sull’estate che, come sempre, rappresenterà un momento difficile per chi è privo di una rete sociale di sostegno. A queste persone vogliamo far sapere che non sono sole.
Case di quartiere: l’evoluzione del welfare milanese
Le Case di Quartiere rappresentano l’evoluzione e il potenziamento di un sistema che ha saputo rinnovarsi per rispondere ai bisogni fluidi della comunità. La rete attuale unisce e potenzia:
- 29 centri socio-ricreativi culturali (ex CASC), storicamente dedicati alla socialità;
- 35 centri aggregativi multifunzionali (CAM), dislocati nei diversi quartieri.
Il risultato è una galassia di 64 presidi territoriali capaci di integrare servizi e attività per tutta la popolazione: dagli anziani alle famiglie, fino a intercettare le fasce giovanili, abbattendo le barriere generazionali attraverso la condivisione dello spazio pubblico.
Nove municipi, nove open day: un assaggio delle attività
Per consentire a tutte e tutti di toccare con mano questa realtà, il fulcro della manifestazione toccherà nove Case di Quartiere, individuate strategicamente in ognuno dei Municipi milanesi. Durante i tre pomeriggi di open day, i cittadini potranno non solo conoscere, ma sperimentare gratuitamente un assaggio dei tantissimi corsi attivi tutto l’anno:
- benessere e movimento: sessioni di ginnastica, tai chi e psicomotricità;
- creatività e cultura: laboratori artistici e corsi di pittura;
- inclusione digitale: percorsi di avvicinamento alle nuove tecnologie;
- condivisione e svago: merende collettive, balli di gruppo e momenti di puro intrattenimento.
Orientamento e ascolto: i servizi WeMi scendono in campo
Gli open day non saranno solo un momento di festa, ma anche un’importante finestra di accesso ai diritti e ai servizi della città. Nel corso dei tre pomeriggi, infatti, saranno presenti gli operatori degli spazi WeMi, che operano stabilmente all’interno delle Case di Quartiere o nelle immediate vicinanze.
Il personale WeMi sarà a disposizione per accogliere, ascoltare e orientare i cittadini, fornendo tutte le informazioni necessarie per accedere in modo semplice e guidato ai servizi di welfare ed extra-welfare offerti dal Comune di Milano.
Le Case di Quartiere si confermano così l’infrastruttura sociale della Milano contemporanea: luoghi dove il contrasto alla solitudine e la costruzione del senso di comunità passano attraverso piccoli gesti quotidiani, aperti a chiunque voglia abitarli.






