Concluso con successo l’importante intervento di ripristino strutturale e restauro scientifico che ha interessato il tratto collinare del Portico di San Luca, celebre per essere il più lungo del mondo. Questo monumento iconico, parte integrante dei portici di bologna, ha consolidato il suo prestigio internazionale dopo il riconoscimento come Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco avvenuto nel 2021.
L’operazione ha richiesto un investimento di 6,85 milioni di euro, frutto della sinergia tra la Regione Emilia-Romagna (tramite i fondi per la ricostruzione post sisma 2012) e il Ministero della Cultura, garantendo la messa in sicurezza di un simbolo universale.
Portico di San Luca: l‘intervento di consolidamento
Il cantiere ha operato su un’estensione monumentale, coprendo circa 1.800 metri lineari e intervenendo su 341 archi complessivi. Il focus principale è stato risanare i danni causati dagli eventi sismici, migliorando la resilienza dell’intera struttura.
I lavori hanno permesso la riparazione delle lesioni e un profondo consolidamento strutturale. Grazie a queste opere, il porticato è oggi più solido e capace di resistere a futuri eventi sismici, proteggendo il cammino che collega la città al santuario della Beata Vergine di San Luca.
Restauro artistico degli intonaci e delle lunette decorate
Oltre alla parte ingegneristica, il restauro ha restituito bellezza estetica al monumento. Gli interventi hanno riguardato:
- rifacimento totale degli intonaci e delle coperture;
- pulitura e il recupero delle lunette decorate;
- restauro delle parti pittoriche dei Misteri, restituendo al percorso la sua storica continuità visiva.
Gestione del progetto e manutenzione programmata del Portico di San Luca
Il completamento di questa imponente opera è stato possibile grazie al coordinamento del comitato per il restauro del Portico di San Luca, che ha visto collaborare l’Arcidiocesi di Bologna, il Comune e il Quartiere Porto-Saragozza.
Con la chiusura del cantiere collinare, l’attenzione si sposta ora sulla manutenzione programmata. Questa fase è considerata vitale per preservare nel tempo il valore del bene e prevenire il degrado. L’obiettivo è assicurare che il patrimonio mondiale dell’umanità resti intatto per le future generazioni.
Nuovi progetti per il tratto di pianura
L’Amministrazione e gli enti coinvolti guardano già avanti: la priorità futura sarà intervenire sul tratto urbano in pianura. L’obiettivo è potenziare la sicurezza e fruibilità per i numerosi turisti e per la cittadinanza che ogni giorno percorrono questa via storica, migliorando ulteriormente l’esperienza di visita nel cuore di Bologna.





