Presentato il 7° Rapporto Annuale del CDCNPA sull’andamento della raccolta di pile e accumulatori in Italia

Il Presidente Alberto Canni Ferrari ha dichiarato – “Il lavoro svolto finora è stato molto importante per l’economia circolare italiana: 90.000 tonnellate di pile e accumulatori portatili e oltre 1 milione e mezzo di tonnellate di accumulatori industriali e per veicoli sono stati raccolte, trattate e avviate al corretto recupero dai Sistemi Collettivi e Individuali che compongono il CDCNPA, nato solo 10 anni fa. Per questo, vorrei ringraziare le donne e gli uomini che in questi anni hanno lavorato per raggiungere questo risultato e che hanno partecipato a questo sistema che ha dato tanto all’Italia”.

• Pile e accumulatori portatili: gestiti 11.109.662 kg nel 2020
La raccolta di pile e accumulatori portatili effettuata nel 2020 dal CDCNPA registra una crescita dell’1,29% rispetto all’anno precedente. Il resoconto dei quantitativi considera due fonti di ingresso: la prima è la raccolta effettuata dai Consorziati presso le strutture e i soggetti abilitati e iscritti al CDCNPA, la seconda, cosiddetta “volontaria”, riguarda i servizi di raccolta professionali che gli stessi Consorziati erogano in modo autonomo ad altri soggetti detentori di rifiuti.

Il 2020 ha visto aumentare sensibilmente la quantità di batterie portatili immesse sul mercato (+9%), prevalentemente conseguenza del maggior acquisto e utilizzo di dispositivi elettronici portatili per le attività in lavoro agile e didattica a distanza: tale incremento repentino ha causato una leggera flessione del tasso di raccolta. Inoltre serve ricordare il cambiamento qualitativo in atto circa le tipologie merceologiche delle pile e degli accumulatori portatili con un aumento di immesso sul mercato di quelli ricaricabili a scapito delle pile “usa e getta”. Questo significa che le batterie presenti nelle apparecchiature hanno mediamente cicli di vita sempre più lunghi e quindi gli accumulatori immessi in un dato momento sul mercato diverranno rifiuti dopo un tempo più lungo, riducendo i quantitativi disponibili per la raccolta.

• La raccolta per Regione
Il Nord Italia, nonostante un leggero calo rispetto all’anno precedente, mantiene un ruolo di traino per la raccolta nazionale dato che genera oltre la metà dei rifiuti raccolti. Il Centro cresce leggermente e raggiunge livelli soddisfacenti, soprattutto se intesi in chiave pro-capite. Nel 2020 il Sud è riuscito a fare un ampio balzo in avanti, soprattutto grazie agli sforzi della Sicilia (+20%), ma in termini assoluti ha ancora da guadagnare terreno rispetto alle altre aree.

• Gestito il 42,65% dell’immesso al consumo, a un passo dall’obiettivo europeo
In base alle pile e agli accumulatori portatili contabilizzati dai Sistemi Collettivi e Individuali aderenti al CDCNPA e seguendo i criteri europei fissati dalla Direttiva 2006/66/CE, il tasso di raccolta su base triennale è pari 42,65% dell’immesso. L’Italia, quindi, è a un passo dall’obiettivo di raccolta attualmente in vigore in Europa, pari al 45%. Su base annuale invece il tasso di raccolta si attesta al 39,4%, il cui calo rispetto all’anno passato si spiega con l’incremento dell’immesso nel corso del 2020.

“Siamo soddisfatti nel vedere che le misure messe in campo dall’Europa e dall’Italia per uscire dalla crisi generata dalla pandemia – ha commentato Canni Ferrari – mettano al primo posto la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e l’economia circolare; tutti settori che ci riguardano direttamente. In questi mesi si sta anche discutendo a Bruxelles il nuovo regolamento sulle pile e gli accumulatori e la gestione del loro fine vita che potrebbe cambiare radicalmente il panorama e definire obiettivi ancora più importanti. Noi siamo pronti ad accettare le sfide e come sempre siamo disponibili per supportare le istituzioni italiane nel trasferire questo regolamento nella normativa italiana, in una logica di semplificazione finalizzata all’incremento della raccolta differenziata e delle quote inviate a riciclo”.

• 10.952 Centri di Raccolta: aumentano in modo omogeneo in tutta Italia (+6,34%)
Circa 650 nuovi luoghi di raccolta si sono iscritti al CDCNPA nel corso del 2020 facendo passare il totale da 10.300 a quasi 11.000 e confermando il trend di crescita registrato fin dalla nascita del CDCNPA.

Gli esercizi commerciali hanno sicuramente avuto un ruolo decisivo in questo aumento, considerato anche il progetto pilota avviato dal CDCNPA per la distribuzione ai negozi di contenitori di raccolta per le pile e gli accumulatori portatili.

• Accumulatori industriali e per veicoli: la raccolta nel 2020 è stata di oltre 155 milioni di kg
I Sistemi Individuali e Collettivi aderenti al CDCNPA hanno raccolto, nel corso del 2020, 155.678 tonnellate di accumulatori industriali e per veicoli, con un leggero calo rispetto all’anno precedente. Il calo ha però riguardato anche il quantitativo di batterie nuove immesse sul mercato tanto che il tasso di raccolta è rimasto
sostanzialmente invariato.

• Raccogliamo più pile
Nel 2020 il CDCNPA ha rinnovato la collaborazione con Casa Surace per la seconda edizione della campagna di comunicazione “Raccogliamo più pile”. Il team comico ha spiegato attraverso una campagna radiofonica, web e social i segreti per una corretta raccolta differenziata di pile e accumulatori portatili nascosti nelle nostre case. La campagna radiofonica del 2020 si è classificata in cima al podio nella categoria No Profit alla 25° edizione del Premio Mediastars, guadagnandosi anche la Special Star per la Direzione Creativa.

• Garantiti tutti i servizi durante la pandemia da Covid-19
L’anno appena trascorso, e purtroppo anche la prima metà del 2021, ha portato con sé una fase di grande incertezza legata all’emergenza Covid-19 ma l’intera filiera coordinata dal CDCNPA è riuscita a garantire, in condizioni di assoluta sicurezza, tutti i servizi anche durante la fase di lockdown.

“La conferma che quello che abbiamo davanti è un sistema solido ce la danno i dati dell’ultimo anno appena trascorso. Un anno in cui l’operatività e la logistica sono state messe a dura prova dalla crisi pandemica e nonostante questo si sono visti crescere come i numeri della raccolta. Le limitazioni agli spostamenti, la chiusura dei centri di raccolta e il blocco delle frontiere cruciale per trasferire i rifiuti agli impianti di trattamento esteri – ha concluso il Presidente – hanno creato una situazione di forti criticità per il nostro sistema che, però, ha dimostrato una grande resilienza ed è riuscito a recuperare subito il terreno perduto, garantendo tutti i servizi”.