prodotti pirotecnici nautici

Sicurezza in mare: al via la campagna per il corretto smaltimento dei prodotti pirotecnici nautici

Nasce in Liguria la prima campagna informativa dedicata alla gestione dei prodotti pirotecnici nautici scaduti. L’iniziativa, promossa da Acam Ambiente in collaborazione con la Capitaneria di Porto della Spezia e il consorzio CoGePir, punta a prevenire i rischi legati a uno smaltimento errato di questi dispositivi.

Con lo slogan “In mare salvano, a terra no”, la campagna sottolinea un concetto fondamentale: razzi e boette fumogene contengono cariche esplosive e non possono essere gettati nei normali cassonetti né portati ai Centri di Raccolta comunali. Il conferimento nei rifiuti urbani rappresenta infatti un grave pericolo per la sicurezza di cittadini e operatori ecologici. L’unica procedura corretta prevede la consegna dei dispositivi esausti ai rivenditori autorizzati, che sono gli unici soggetti abilitati al ritiro e alla gestione del materiale pirotecnico a fine vita.

Questa iniziativa nasce per promuovere comportamenti responsabili tra i diportisti e ridurre in modo concreto i conferimenti impropri, che rappresentano un rischio per la sicurezza di tutti – dichiara Massimo Gianardi, Presidente di Acam Ambiente – È fondamentale il contributo di tutta la filiera, a partire dai rivenditori, nel rispetto delle normative vigenti. Vogliamo raggiungere in modo capillare gli utenti attraverso il coinvolgimento di porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria. Il messaggio è chiaro: i razzi nautici scaduti devono essere restituiti esclusivamente ai rivenditori autorizzati e mai conferiti nei rifiuti urbani.

Prodotti pirotecnici nautici: la campagna informativa

La campagna prende avvio in un momento cruciale per il settore nautico: approssimandosi la stagione balneare, infatti, aumentano le attività di manutenzione delle unità da diporto e le relative dotazioni di sicurezza di bordo che, se scadute, devono essere sostituite e smaltite in maniera corretta, poiché il  conferimento improprio del materiale pirotecnico è un danno per l’ambiente e un serio rischio per la sicurezza degli operatori, degli impianti e anche dei cittadini.

Saranno diffusi materiali informativi e coinvolti porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria con l’obiettivo di raggiungere in modo efficace tutti gli utenti interessati, fornendo indicazioni chiare e univoche sul corretto smaltimento dei pirotecnici.

Per evitare la dispersione dei dispositivi pirotecnici nautici, e non solo, è importante il corretto comportamento da parte dei diportisti e consumatori in generale, che devono restituire i prodotti scaduti al rivenditore all’acquisto dei nuovi, oppure portarli direttamente presso i depositi esplosivi convenzionati, nel caso in cui la restituzione non avvenga contestualmente all’acquisto del prodotto nuovo sostitutivo. Tuttavia, è fondamentale che a monte produttori e importatori operino nella legalità, garantendo la tracciabilità dei prodotti immessi sul mercato – Afferma Piervittorio Trebucchi, DG del Consorzio Gestione Pirotecnici – Il contributo ambientale che finanzia il CoGePir, che è il sistema nazionale di gestione dei rifiuti esplodenti, ovvero l’unico riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed operante senza scopo di lucro, copre i costi per la gestione dei soli articoli pirotecnici di legittima immissione sul mercato. Prodotti immessi illegittimamente sul mercato, ovvero immessi da aziende che non sono associate al CoGePir, creano “rifiuti orfani” che, pur mantenendo la loro carica esplosiva, non dispongono di accantonamenti finanziari per il loro smaltimento a fine vita, ed il detentore si troverà nella situazione di non vederseli ritirati dal rivenditore, o del deposito convenzionato con il CoGePir. È quindi cruciale – conclude Trebucchi – che le Autorità di controllo verifichino fin dall’origine la legittima immissione sul mercato da parte dei produttori e la loro obbligatoria iscrizione al Consorzio. Solo con l’accantonamento garantito dall’eco contributo si assicura una corretta e sicura gestione del fine vita di questi prodotti, tutelando ambiente e sicurezza pubblica.

La Capitaneria di Porto della Spezia ha aderito con convinzione alla campagna informativa, che ben si coniuga con le proprie funzioni istituzionali in materia di sicurezza della navigazione, di tutela dell’ambiente marino e costiero e in materia di rifiuti:

Lo smaltimento improprio dei segnali pirotecnici di soccorso, interseca, infatti, diversi nostri ambiti di competenza: razzi e fuochi, se conservati a bordo in cattivo stato o scaduti, oltre a non assolvere alla loro funzione, possono rappresentare un pericolo per il diportista, oltre che un serio danno per l’ambiente, ove scelleratamente abbandonati in mare o comunque smaltiti fuori dalle filiere autorizzate. L’obiettivo è quello della promozione della cultura della sicurezza attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli operatori del settore, dai rivenditori specializzati fino all’utente finale, il diportista.