Essere in una casa sana o non essere in una casa sana…questo è il dilemma. Nel mio percorso da progettista green e dopo aver girato tutto il mondo e…aver visto cose che voi umani…ho cambiato totalmente il mio paradigma rispetto ai temi del buon costruire, dando più valore agli ingredienti della ricetta della torta casa, piuttosto che al cake design della stessa.
Risulta quindi fondamentale la progettazione della salubrità ambientale interna e la scelta dei materiali edili che caratterizzano le nostre case, soprattutto come principio di prevenzione per la salute, perché utilizzare materiali basso emissivi e materiali naturali è un po’ come…togliere le medicine dal nostro comodino!
Come fare a progettare e certificare la salubrità degli ambienti?
Passiamo gran parte del tempo negli ambienti confinati e spesso non siamo in grado di associare ai nostri quotidiani malesseri (nevralgie, sonnolenze, irritabilità, insonnie, allergie o riniti solo per elencarne alcune) il sospetto che possano derivare da cause ambientali.
Il 26 novembre a Padova, al Crowne Plaza Hotel, avrò la fortuna di moderare l’evento del primo congresso fieristico in Italia interamente dedicato alla salubrità degli ambienti costruiti, Progettare l’Aria, promosso da Biosafe®: il protocollo certificativo legato alla qualità dell’aria interna che coinvolge tutto il processo edilizio fin dalla sua fase progettuale con analisi e controlli finalizzati all’ottenimento del Sigillo di Certificazione Biosafe®, marchio di garanzia per la salute ed il benessere abitativo all’interno dei luoghi confinati.
Non sarà solo un appuntamento tecnico didattico, ma l’inizio di un movimento culturale
verso un costruito che mette al centro la salute. Un’intera giornata per ripensare il modo in cui progettiamo e costruiamo. Una conferenza multidisciplinare finalizzata sia all’approfondimento delle tematiche ambientali legate alla progettazione/costruzione di edifici ad altissima efficienza energetica, ma anche all’incontro con tematiche trasversali rispetto all’edilizia “classica” che intendono spostare l’attenzione dall’edificio, già progettato secondo assodati principi di fisica-tecnica, alla salute e al benessere dell’individuo che ci vivrà (lavorerà, studierà) all’interno.

Chi saranno i protagonisti della prima fiera – congresso “Progettare l’Aria”
Norbert Lantschner (fondatore del progetto CasaClima, relatore alle Nazioni Unite e pioniere del pensiero sostenibile, tra le voci più autorevoli in Europa sui temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale):
Ciò di cui abbiamo urgente bisogno: costruire il futuro con un’edilizia sostenibile. Non è più solo una questione di efficienza energetica o riduzione delle emissioni. Parlare di edilizia sostenibile oggi significa ripensare il nostro modo di abitare la Terra: progettare luoghi che rispettino i limiti naturali, che non consumino le risorse delle generazioni future e che restituiscano benessere invece di sottrarlo. È fondamentalmente il passaggio da un’edilizia che “riduce i danni” a un’edilizia che genera valore ambientale e sociale.
Leopoldo Busa (fondatore di BioSafe, progettista e consulente energetico specializzato nella salubrità degli ambienti interni con particolare attenzione verso quei principi di prevenzione ambientale che, traggono origine dallo studio delle malattie legate all’inquinamento dei luoghi di vita e lavoro):
Il processo di progettazione e costruzione di un edificio non può oggi prescindere dal controllo numerico di ogni parametro legato al comfort e al benessere che sarà vissuto al suo interno. Il carico chimico di una nuova costruzione (o di una ristrutturazione) rappresenta un aspetto prevedibile e progettabile attraverso la scelta di materiali basso-emissivi riconosciuti dal mercato come salubri. Con l’uscita dei Nuovi CAM Edilizia 2025, l’Italia si pone ancora una volta in un’avanguardia normativa di prevenzione ambientale primaria capace di intrepretare e guidare le complesse realtà costruttive dei contesti pubblici verso un’edilizia salubre.
Antonello Pasciuto (Medico, Professore Universitario, specialista in Medicina Interna ed esperto in Medicina Ambientale; fondatore e past-president di ASSIMAS (Associazione Italiana Medicina Ambiente e Salute), Membro dell’Associazione Europea di Medicina Ambientale Clinica (EGKU), Membro dell’Accademia Internazionale di Medicina Ambientale (IAEM) e responsabile della “Sezione di Medicina Clinica Tossico- Ambientale” dell’Ospedale San José de Las Canteras a Las Palmas de Gran Canaria):
È ormai ampiamente dimostrato che Ambiente e Salute costituiscono un binomio indissolubile. Disturbi respiratori, allergie persistenti, stanchezza cronica: spesso trattiamo i sintomi senza indagarne le giuste cause. Ma cosa succede quando l’origine dei nostri disturbi è l’ambiente in cui viviamo o lavoriamo? Sempre più studi dimostrano il legame tra inquinanti indoor e Patologie croniche e la necessità di eseguire un monitoraggio ambientale. Il monitoraggio non è un’opzione, ma un passaggio indispensabile per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. La Sindrome da Edificio Malato con le patologie multifattoriali croniche causate da fattori ambientali è un tema fondamentale per la formazione dei professionisti e così come i medici devono formare gli architetti, gli architetti devono formare i medici, in modo che per procedere ad un monitoraggio ambientale ci siano tecnici specializzati in grado di effettuare in loco delle misurazioni per valutare la presenza e la quantità di contaminanti nocivi.
Paolo Bidese (Architetto, esperto di edifici sostenibili, efficienti energeticamente in edilizia e a basso consumo. Progettista accreditato dall’Agenzia CasaClima, dal PassivHaus Institute ed Arca Certificazione. Tecnico Ufficiale Biosafe con l’obiettivo principale nella propria attività di progettazione, di consegnare alle persone un habitat che sia veramente rigenerativo e che il concetto di comfort non si fermi solo agli aspetti termo igrometrici, ma si estenda anche a ciò che possa rendere le case salubri e salutari:
Cosa significa certificare un edificio come “salubre? Quali parametri vengono misurati, quali materiali valutati, e quali benefici concreti porta tale certificazione a progettisti, imprese e committenti? La Certificazione di Salubrità Ambientale è lo strumento che trasforma in un valore riconoscibile l’attenzione progettuale e costruttiva rivolta alla qualità dell’aria indoor e alla riduzione delle emissioni inquinanti, permette di fornire indicazioni e soluzioni per progettare l’aria e la sua qualità, con l’obiettivo di assicurare a chi usa e frequenta spazi chiusi un ambiente salubre. Tutto ciò viene svolto seguendo due branche di attività, rispettivamente collegate una all’altra: l’audit e la certificazione, con l’obiettivo di un risultato finale che è la garanzia dell’ottenimento di un edificio salubre e rigenerativo. La Certificazione Biosafe rappresenta ormai un plus-valore di mercato garantito scientificamente.
Marco Angiolas (Patologo Edile, perito industriale meccanico, tecnico esperto in danni, difetti e degrado dei materiali e dei sistemi costruttivi con oltre 35 anni di esperienza nell’edilizia industriale, commerciale, infrastrutturale e residenziale, specializzato nel comportamento dell’acqua in qualsiasi manifestazione, impermeabilizzazioni, risalita, muffe e condense e altre attività biologiche indesiderate):
Per un’edilizia salubre e una casa sana fondamentale è la prevenzione e il successivo risanamento degli Effetti dell’umidità sul degrado dei materiali. L’acqua e l’umidità sono responsabili di oltre l’80% dei danni e del degrado dei materiali da costruzione. Questi fenomeni si manifestano ed evolvono in modi non sempre noti e spesso controintuitivi. Proteggere i materiali e i sistemi edilizi dall’acqua deve essere una priorità assoluta: significa garantire agli edifici adeguata durabilità, funzionalità e sicurezza, ma anche salvaguardarne il valore immobiliare. I fattori che contribuiscono al degrado dei materiali sono numerosi e, spesso, agiscono in modo sinergico, generando effetti più gravi di quelli provocati da ciascun fattore preso singolarmente.
Giuseppe Salamone (Ingegnere Olistico, specializzato nel benessere abitativo, nella salute dell’habitat, in bioarchitettura per strutture in legno e costruzioni in canapa e calce. Già docente dell’Accademia Italiana di Architettura Feng Shui, Tecnico ufficiale Biosafe e ideatore di Casainarmonia.com: uno stile di vita che prima di tutto è uno stile di abitare e autore del libro “I segreti dell’Habitat Felice”. Esperto di Biophilic Design: un approccio che mette insieme biologia, psicologia architettonica/ambientale per progettare spazi per il benessere ispirati dalla saggezza della natura):
Il benessere indoor nasce dall’incontro tra scienza e sensibilità. Il Feng Shui e la Biofilia: l’arte antica e la scienza del benessere ambientale possano dialogare per creare spazi che favoriscano equilibrio, concentrazione e salute. L’ambiente influenza direttamente la nostra fisiologia e le nostre emozioni, da qui l’importanza di una progettazione integrata che consideri cinque dimensioni fondamentali come la luce, le forme, i materiali naturali, i colori e gli elementi naturali. Atttraverso un viaggio tra le radici orientali del Feng Shui e le evidenze moderne del Biophilic Design si ripenseranno gli spazi dell’abitare e del lavoro per trasformare gli edifici in veri habitat felici, dove salute, produttività e benessere diventano parte integrante della progettazione. Un invito a ripensare la tecnica come atto di cura e la progettazione come forma di gentilezza verso chi abita gli spazi con l’obiettivo di creare spazi sensibili al corpo, alla mente e allo spirito”
Perché i limiti del Protocollo di Certificazione Biosafe sono diversi da quelli normativi?
I limiti di esposizione agli inquinanti negli ambienti indoor, come la formaldeide o i VOC, sono spesso definiti per legge secondo criteri normativi minimi. Ma essere “a norma” non significa automaticamente essere in salute. I limiti Biosafe non sono pensati per l’edificio…sono pensati per le persone.
Perché fare questa scelta? Perché “noi” Tecnici Biosafe ci occupiamo di prevenzione, non solo di conformità. Le soglie Biosafe sono calibrate sui dati scientifici più recenti in ambito medico e tossicologico, sul il principio di tollerabilità zero per soggetti fragili (bambini, persone immunodepresse, anziani), sull’effetto cumulativo e sinergico tra più contaminanti, spesso sottovalutato dalle normative di settore. Non si tratta solo di “essere più severi”. Si tratta di accettare la responsabilità che un ambiente costruito possa incidere sulla salute di chi lo abita. È questa la differenza tra una certificazione di salubrità e una semplice conformità tecnica.
E’ questo un cambio di paradigma necessario.
Ma perché voi continuate a progettare e costruire case in maniera convenzionale?
Arch. Gianni Terenzi
Tecnico Ufficiale Certificazione di Salubrità Ambientale BioSafe
Sustainability Advisor e Storyteller Green





