Legambiente torna il 18, 19 e 20 settembre con la sua storica campagna di volontariato Puliamo il Mondo, giunta alla 34esima edizione. Le tre giornate hanno il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e sono organizzate in partnership con il CAES – Consorzio Assicurativo Etico Solidale, CONAI, Ecotyre, Erion Care, Human Company.
Obiettivo trasmettere un maggior senso di responsabilità e rispetto verso l’ambiente ripulendo insieme le aree dai rifiuti abbandonati.
Focus di quest’anno i mozziconi di sigaretta: dal 2018 al 2026 l’associazione ne ha raccolti ben 94.624 pari al 39,58% di tutti i rifiuti registrati. I dati che ermergono dall’indagine “Park Litter” segnalano una vera e propria emergenza ambientale che richiede l’attenzione di tutti. Composti in gran parte in acetato di cellulosa, i filtri di sigaretta sono fatti di un materiale plastico che non si degrada facilmente, anzi, come ha evidenziato un recente studio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, va incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, anche dopo dieci anni di abbandono.
Il problema non risparmia purtroppo nessun luogo – commenta Laura Brambilla, responsabile della campagna di Puliamo il Mondo di Legambiente – La conferma arriva non solo dai nostri monitoraggi, ma anche dalle sei anteprime nazionali di Puliamo il Mondo 2026 che abbiamo organizzato in questi mesi per ripulire alcuni luoghi di straordinaria bellezza della nostra Penisola segnati dal problema dei rifiuti: dall’attività di pulizia in una dolina in Sardegna a quella lungo il cammino di San Francesco di Paola in Calabria, dalla pulizia del fondale marino di Polignano a Mare dove con i sub abbiamo ripescato circa 30 pneumatici abbandonati, al lungomare di Bari dove abbiamo raccolto quasi sei chili di mozziconi di sigaretta, pari a circa ventimila pezzi, in appena un’ora, per arrivare ai rifiuti raccolti lungo il sentiero che porta al ghiacciaio del Miage, sul Monte Bianco, al canyon nelle conche di Laviano in provincia di Salerno. Insieme a noi tante associazioni locali e cittadini che hanno a cuore l’ambiente e che ogni giorno danno il buon esempio. Un impegno collettivo che continuerà anche il 18,19,20 settembre con Puliamo il Mondo perché la tutela ambientale passa anche da un maggior senso civico e una maggiore responsabilità singola e collettiva.
Puliamo il Mondo: le richieste di Legambiente
Legambiente lancia un triplice messaggio: ai cittadini chiede di non abbandonare nell’ambiente mozziconi di sigaretta e, più in generale, rifiuti; alle amministrazioni locali rivolge l’invito ad adottare ordinanze che vietino il fumo nei parchi urbani, nelle aree gioco e negli spazi pubblici all’aperto; al Governo chiede invece di dare finalmente piena attuazione all’EPR Tabacco, previsto dalla direttiva europea SUP e ancora non applicato in Italia.
Sul fronte delle amministrazioni locali, alcune città si sono già mosse. Roma e Milano hanno introdotto il divieto di fumo in determinate aree pubbliche all’aperto mentre Torino, Firenze, Verona e Modena hanno adottato regole analoghe o previsto specifiche distanze minime. A Torino, ad esempio, il divieto scatta quando ci sono persone nel raggio di 5 metri, salvo il loro consenso.
Al Governo Legambiente chiede invece di applicare al più presto l’EPR Tabacco, in vigore da tre anni nell’ambito della direttiva SUP. Il principio della responsabilità estesa del produttore prevede che siano le aziende produttrici di tabacco a sostenere i costi delle infrastrutture necessarie alla raccolta dei mozziconi, compresi l’acquisto e la posa dei cestini, oltre alle attività di pulizia, gestione e sensibilizzazione.
L’Italia è inoltre attualmente interessata da una procedura di infrazione (2053/2024) legata alla direttiva europea SUP. Tra le criticità evidenziate dalla Commissione europea figura anche la mancata corretta applicazione del principio di responsabilità estesa del produttore.
Proprio per fare luce sui ritardi nell’attuazione della direttiva, e in particolare dell’EPR per i prodotti del tabacco, nei mesi scorsi Legambiente ha presentato al MASE un’istanza di accesso civico. Dalla risposta ricevuta dall’associazione emerge che è stata predisposta una bozza di regolamento per l’istituzione del regime EPR per i prodotti del tabacco con filtri. Restano tuttavia ancora incerti l’iter e i tempi necessari per arrivare alla sua definizione. Qui il link per partecipare a Puliamo il mondo come volontario/a.






