Inquinamento dell'aria

Qualità dell’aria e salute: Emilia-Romagna in prima linea

Da tempo tutti sanno che la qualità dell’aria e lo stato di salute delle persone sono due fattori connessi tra loro. I luoghi in cui si registra un maggiore inquinamento sembrano essere infatti quelli in cui si manifestano gravi patologie in uomini e donne di tutte le età.

Si presentano poi alcuni casi in cui gli inquinanti con convenzionali potrebbero essere causa di alcune malattie, mentre patologie quali malattie neurodegenerative oppure diabete non hanno ancora riscontri chiari per quanto riguarda la correlazioni con problemi di tipo ambientale. Inoltre una recente ricerca italiana ha dimostrato che l’inquinamento è la principale causa di tumori.

Proprio per questo motivo la regione Emilia-Romagna ha deciso di candidarsi in prima linea per una iniziativa del Ministero della Salute in questo tema, ottenendo un finanziamento pari 2,1 milioni di euro.

Qualità dell’aria e stato di salute delle persone: arriva un atlante

Lo scopo di questo progetto è quello di dare vita ad un vero e proprio atlante territoriale dei dati di qualità dell’aria e degli esiti di salute, capace di riferire un quadro generale su questi aspetti. Partecipano all’iniziativa anche strutture di Epidemiologia dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia e Ambiente Prevenzione e Salute di Arpae. L’atlante sarà composto dai seguenti dati:

  • dati delle centraline di misurazione degli inquinanti;
  • dati satellitari;
  • dati dell’assistenza sanitaria e dei registri di patologia.

Irene Priolo, vicepresidente e assessora all’Ambiente e Difesa del suolo, e Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute, sono felici di questo risultato. Tutti i dati riuniti potranno dare una grande mano anche alle istituzioni per prendere decisioni importanti sul tema dell’inquinamento.

Non solo. Sarà uno strumento utile anche per gli stessi tecnici del settore e per la popolazione. Non a caso sarà fondamentale per una attività di formazione rivolta a pediatri e medici su come diminuire l’esposizione individuale, soprattutto delle categorie cosiddette fragili. Un metodo per convincere anche molti cittadini a stare più attenti a tanti piccoli gesti quotidiani?