Qualità dell'aria

Aria più pulita nei nodi della mobilità romana: i primi risultati della sperimentazione Bufaga-ATAC

A trenta giorni dall’avvio della fase pilota coordinata dalla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, emergono le prime evidenze sull’efficacia del progetto che coinvolge la startup romana Bufaga e ATAC. L’iniziativa punta a intervenire in modo concreto sulla qualità dell’aria negli snodi della mobilità cittadina, integrando innovazione tecnologica e monitoraggio ambientale.

La sperimentazione è stata avviata presso il parcheggio di interscambio Laurentina, uno dei punti di accesso più frequentati del quadrante sud della Capitale. Qui, in prossimità della biglietteria, caratterizzata da un elevato afflusso quotidiano, è presente un dispositivo E-Bufaga per il trattamento dell’aria.

La tecnologia è in grado di processare fino a 3.500 metri cubi d’aria ogni ora, garantendo una capacità di abbattimento degli inquinanti superiore al 90%. Il sistema opera secondo una logica “on demand”: entra in funzione solo al superamento di determinate soglie ambientali, riducendo così l’assorbimento energetico e migliorando l’efficienza complessiva dell’intervento.

Bufaga rappresenta il modello di innovazione che stiamo costruendo: una startup che nasce e cresce all’interno della Casa delle Tecnologie Emergenti e che oggi testa la propria tecnologia in un contesto reale come il sistema della mobilità pubblica. Questo è il senso della CTE: accompagnare il talento dall’idea alla validazione, fino all’applicazione concreta sul territorio. La sperimentazione con ATAC dimostra che l’innovazione può diventare servizio, incidere sulla qualità dell’aria e produrre dati utili per orientare le politiche urbane. Sostenere startup come Bufaga significa rafforzare l’ecosistema produttivo romano, attrarre investimenti e migliorare in modo concreto la vivibilità degli spazi urbani – dichiara Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive, pari opportunità e attrazione investimenti.

Dati ambientali e digitale per una migliore qualità dell’aria

Uno degli elementi qualificanti del progetto è l’integrazione tra purificazione e misurazione. Il dispositivo, infatti, non si limita a filtrare l’aria, ma raccoglie in continuo parametri ambientali che consentono di valutare in maniera oggettiva l’impatto dell’installazione nel tempo. Questo approccio data-driven permette di disporre di indicatori verificabili, fondamentali per eventuali estensioni future del modello.

Accanto alla componente ambientale, E-Bufaga incorpora uno schermo digitale destinato alla diffusione di contenuti informativi e messaggi legati alla sostenibilità. In tal modo, la sperimentazione contribuisce anche al processo di digitalizzazione degli spazi pubblici, trasformando un’infrastruttura tecnica in uno strumento di sensibilizzazione e dialogo con l’utenza.

I numeri del primo mese

Le rilevazioni effettuate nelle prime quattro settimane restituiscono un impatto già quantificabile. In particolare:

  • risulta compensata una quantità di polveri sottili paragonabile a quella emessa da un’autovettura a benzina Euro 6 lungo un tragitto di circa 900 chilometri;
  • l’aria trattata equivale a oltre 430.000 respiri privi di particolato.

Si tratta di stime che, pur riferite a una singola unità installata, offrono un’indicazione chiara del potenziale della soluzione in contesti ad alta concentrazione di traffico e presenza umana.

Un modello replicabile per la città

Il progetto rientra nel programma di sperimentazione urbana promosso dalla Casa delle Tecnologie Emergenti, finalizzato a testare soluzioni avanzate in ambienti reali e a supportare l’innovazione locale. La collaborazione tra una startup cleantech, il gestore del trasporto pubblico e un hub istituzionale per l’innovazione rappresenta un esempio di integrazione tra tecnologia, politiche pubbliche e servizi ai cittadini.

La fase pilota in corso servirà a consolidare le evidenze raccolte e a valutare la possibilità di estendere l’iniziativa ad altri nodi strategici della rete capitolina, contribuendo in modo strutturale al miglioramento della qualità dell’aria e alla costruzione di una città più sostenibile e orientata ai dati.