Nel 2024 la rete di monitoraggio della qualità dell’aria Arpa Lazio, costituita da 55 stazioni (di cui 41 incluse nel progetto di rete del Programma di valutazione della qualità dell’aria regionale aggiornato con la del.giunta.reg. n. 1124 del 2022 con riferimento all’art. 5, commi 6 e 7, del d.lgs. 155/2010 e ss.mm.ii) non ha rilevato nessun superamento del valore limite di concentrazione media annua di PM10 (40 µg/m³).
L’impegno dell’Agenzia nella raccolta dei dati permette una visione chiara e puntuale dello stato di salute dell’ambiente, fornendo così tutti gli strumenti necessari per affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla tutela delle risorse naturali e al miglioramento della qualità della vita.
Qualità dell’aria: i valori del PM10
Il rapporto ARPA Lazio evidenzia che la stazione di Ceccano, installata nella Zona Valle del Sacco (provincia di Frosinone) ha riportato il valore medio annuo di PM10 più elevato di tutta la regione, pari a 35 µg/m³. Nella medesima zona, il numero di superamenti del limite di concentrazione media giornaliera di PM10 è risultato superiore al valore consentito dalla norma nelle stazioni di Cassino, Ceccano, Colleferro Europa, e Frosinone Scalo (56, 79, 47 e 70 superamenti, rispettivamente).
Nella Zona Appenninica il numero di superamenti più elevato si è registrato nella stazione di monitoraggio Civita Castellana Petrarca (17 superamenti), nella Zona Litoranea il valore massimo è stato registrato a Gaeta Porto (19 superamenti) e, infine, la centralina dell’Agglomerato di Roma ad aver registrato il numero più elevato di superamenti del limite di concentrazione media giornaliera è Tiburtina (27 superamenti).
PM2.5
Nel 2024 non si sono registrati superamenti del valore limite di concentrazione media annua di PM2.5 (25 µg/m3 ). Valori vicini al limite dettato dalla norma rilevati in Zona Valle del Sacco e, nello specifico, dalla centralina di Cassino (20 µg/m³)
Biossido di azoto
Le criticità relative al biossido di azoto, rilevate nel 2024, riguardano esclusivamente l’Agglomerato di Roma. Infatti, la concentrazione media annuale ha superato il valore limite imposto dalla norma (40 µg/m³) presso la centralina Fermi (44 µg/m³). Inoltre, una concentrazione media annua prossima al valore limite è stata registrata a Magna Grecia (40 µg/m³).
Nella zona Valle del Sacco, provincia di Frosinone, il valore più elevato di concentrazione media annua di NO2 si è registrato a Cassino (31 µg/m3 ). Nelle Zone Appenninica e Litoranea le concentrazioni medie annuali più elevate rilevate presso la centralina di Viterbo (19 µg/m3 ) e di Latina Scalo (29 µg/m3 ).
In ultimo, nessuna centralina della rete di monitoraggio ha superato il numero annuo dei superamenti del valore limite orario di 200 µg/m3 consentiti dalla norma.
Ozono
Superata 1 volta nella stazione di Villa Ada e 1 volta in quella di Preneste, a Roma, la soglia di informazione; nella Zona Litoranea la centralina Allumiere Via Aldo Moro ha registrato 2 superamenti. Mai raggiunta la soglia di allarme in tutta la regione nell’arco dell’anno di monitoraggio.
Il valore obiettivo per la salute umana, calcolato come media dei superamenti della massima media mobile sulle 8 ore degli anni 2022-2024, da non superare per più di 25 giorni per anno civile, risulta rispettato in 13 tutte le stazioni eccetto Tenuta del Cavaliere (Agglomerato di Roma) e Allumiere Via Aldo Moro (Zona Litoranea), presso le quali si sono registrati 26 e 43 giorni di superamento, rispettivamente.
AOT40
Infine, il valore obiettivo per la vegetazione, cioè l’AOT40 (Accumulated exposure Over Threshold of 40 ppb) relativo al quinquennio 2020-2024, è risultato superiore ai 18000 µg/m3h previsti dalla norma di riferimento in una sola stazione della rete di monitoraggio: Allumiere Via Aldo Moro (Zona Litoranea).






