Raccolta differenziata a Napoli: dati in netto miglioramento

Raccolta differenziata a Napoli: dati in netto miglioramento

Durante la presentazione del bilancio di sostenibilità 2019 di Asia (Azienda di igiene urbana) è stato confermato che la raccolta differenziata a Napoli ad aprile 2021 è al 38% mentre nel 2019 si attestava al 36%: “La stabilità del dato deve essere valutata nel particolare contesto in cui essa è stata realizzato, ovvero, le particolari difficoltà incontrate dall’azienda nell’estensione dei progetti programmati a causa della impossibilità di trovare idonei sbocchi per lo smaltimento e recupero della frazione organica dalla seconda metà del 2019, periodo durante il quale si è verificato anche il programmato fermo totale per manutenzione straordinaria del termovalorizzatore di Acerra”, si legge nel documento ufficiale, come riporta Il Mattino.

Si tratta di un bilancio importante rivolto all’ambiente, all’esterno e all’interno di Asia. Non a caso l’aziende tiene molto a questo tema, infatti lotta al divieto di vendita e uso di sacchi neri opachi per il conferimento dei rifiuti: “La decarbonizzazione è un obiettivo Asia – ha affermato De Marco – e lo vediamo già nelle piccole scelte aziendali possibili come l’acquisto di spazzatrici elettriche ma guardiamo anche a mezzi più pesanti». A oggi Asia conta 2.106 dipendenti la cui età media è di 58 anni”.

La polemica

Proprio dopo la diffusione di questi dati Luigi De Magistris ha scritto un post su Facebook che ha suscitato molto scalpore. A suo dire, quando ha cominciato ad operare come sindaco della città partenopea, questa era una “discarica a cielo aperto, quando tutto il mondo ci derideva per lo scempio in cui eravamo costretti a vivere”.

Secondo il politico nessuno voleva mettere piede nella città: gli artisti scappavano, i turisti usavano Napoli solo come meta di passaggio per raggiungere Pompei, la Costiera e le isole: “Quando noi napoletani camminavamo con la testa chinata, col naso tappato dal puzzo che si respirava nelle strade, nei vicoli e nelle piazze. Non saremo riusciti a fare tutto quello che era nelle nostre intenzioni, ma abbiamo fatto moltissimi passi in avanti”.