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Raccolta materiale organico, l’importanza del compost per la salute del suolo

Per il benessere del suolo è fondamentale una corretta raccolta dei rifiuti organici e di tutti i materiali compostabili. A dirlo è Marco Versari presidente di Biorepack, consorzio che all’interno del sistema Conai, si occupa del riciclo organico delle bioplastiche compostabili.

Il degrado del suolo dipende da vari fattori, ma alla base c’è sempre la perdita di sostanza organica, ovvero l’insieme di composti di origine sia animale sia vegetale che sono presenti nel terreno e che permettono al suolo di stare in salute. Vediamo allora come e perché il compost, prodotto da una corretta raccolta e gestione dei rifiuti organici, può contribuire al benessere dell’ecosistema suolo.

Perché è importante la raccolta del materiale organico

La Giornata Mondiale del Suolo è stata l’occasione per ricordare che dal modo in cui ognuno di noi fa la raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici dipende la possibilità di ottenere il compost, utile al benessere del suolo.

In Europa circa un quarto dei terreni ha un contenuto di sostanza organica al di sotto della soglia limite che consente il corretto funzionamento del sistema suolo-pianta. Per quanto riguarda l’Italia, come spiega Walter Ganapini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Re Soil Foundation:

I suoli delle pianure (19% del territorio) hanno una dotazione di sostanza organica tra il 2 e il 3%. Dobbiamo arricchire la fertilità naturale, impoverita nei decenni da monoculture e da impattanti pratiche meccaniche e chimiche. Come già ricordato durante i recenti Stati generali per la salute del suolo di Rimini, possiamo e dobbiamo farlo riportando nei terreni questo fertilizzante (compost) ottenuto dai rifiuti organici della raccolta differenziata di qualità che grazie al Cic vede l’Italia leader Ue in questo settore di punta della bioeconomia circolare.

Come fare una corretta raccolta dell’organico

Ogni cittadino può contribuire ad assicurare un corretto funzionamento del sistema suolo-pianta, semplicemente facendo nel migliore dei modi la raccolta dei rifiuti organici e dei compostabili.

Nel sacchetto dei rifiuti organici devono essere conferiti unicamente gli scarti alimentari, sia vegetali sia animali ma anche gli sfalci di potatura. Possono essere gettati anche gli imballaggi realizzati in materiale compostabile oltre a sacchetti, piatti, bicchieri, stoviglie e capsule per bevande ottenuti da biopolimeri compostabili, ma anche da fonti vegetali come polpa e fibra di cellulosa.

Per riconoscere questa tipologia di materiali basta fare riferimento ai marchi presenti sugli imballaggi e le confezioni dei prodotti. Le bioplastiche compostabili sono riconoscibili dall’indicazione sulla confezione dello standard europeo EN13432 o per la presenza di uno dei loghi che le contraddistinguono.