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Raccolta pile esauste: il progetto a Firenze che insegna come farlo correttamente

È partita da pochi giorni la campagna per incentivare la raccolta di pile portatili esauste nel Comune di Firenze. Il progetto di sensibilizzazione è promosso da Erion Energy in collaborazione con Alia Servizi Ambientali SpA e con il supporto di Ancitel Energia e Ambiente Srl.

L’obbiettivo è ottimizzare la raccolta differenziata di questo tipo di rifiuti che, se correttamente smaltiti, possono trasformarsi in una fonte di materie prime da riutilizzare.

Raccolta pile esauste: il progetto a Firenze

Il progetto per incentivare i cittadini ad un corretto smaltimento delle pile esauste, porta la firma del Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, in collaborazione con il Comune di Firenze, Alia Servizi Ambientali SpA e con il supporto di Ancitel Energia e Ambiente Srl.

Raccogliere correttamente questa tipologia di rifiuto è fondamentale per assicurare una fonte importante di materia prima di cui l’Italia è carente. Per farlo si è attivata una macchina organizzatrice che già da ora, distribuisce gratuitamente ai cittadini 30.000 scatoline dove poter raccogliere le pile esauste. I cittadini una volta provvisti della box in cartone, dovranno compiere tre semplici gesti:

  1. posizionare il sacchetto nel cubo e riempirlo con tutte le pile e batterie esaurite che si hanno in casa;
  2. una volta riempita la scatola portarla al punto di raccolta più vicino;
  3. conservare per un’altra missione la box.

Il contenitore casalingo potrà dunque essere portato, una volta riempito di pile esauste, presso uno degli Ecocentri del Comune di Firenze, il cui elenco è disponibile sul sito di Alia Servizi Ambientali.

È molto importante imparare a raccogliere correttamente questi rifiuti molto inquinanti per l’ambiente. Dai dati di raccolta dei Rifiuti di Pile e Accumulatori Portatili, contabilizzati dai Sistemi Collettivi aderenti al CDCNPA, emerge infatti che l’Italia non ha ancora raggiunto il target di raccolta indicato dall’Unione Europea: 35,77% (su base triennale) contro un obiettivo del 45%.