Raffreddore donna fazzoletto naso

Raffreddore: sintomi, cause e rimedi naturali

In molti possono dire di avere avuto, prima o poi, il proverbiale raffreddore. Si tratta di un malanno tipicamente invernale o anche autunnale, che però non è del tutto escluso durante il resto dell’anno. Conoscere sintomi e cause del raffreddore si conferma molto utile, anche nella prospettiva di una cura a base di alcuni efficaci rimedi naturali.

Sebbene il raffreddore rappresenti un malanno decisamente curabile, il consiglio è sempre quello di agire sfruttando la prevenzione. Così facendo si potrà limitare il rischio di incorrere nei fastidiosi sintomi che accompagnano tale malanno.

Sintomi

I sintomi del raffreddore sono semplici da individuare, in quanto tendono a risultare piuttosto evidenti nella maggior parte dei casi. Tra questi troviamo quelli più classici come la congestione nasale e la produzione di starnuti più o meno frequenti, accompagnati dalla proverbiale rinorrea (o più comunemente “naso che cola”).

Nella sintomatologia più comune si trovano anche evidenze ulteriori come il mal di testa, il mal di gola, qualche linea di febbre, riduzione o perdita dell’olfatto e una sensazione di dolore agli occhi. Meno frequenti la febbre anche fino a 39 gradi e la sensazione di pressione a carico dell’orecchio.

Cause del raffreddore

A causare il raffreddore è un agente patogeno di tipo virale, che solitamente porta a infezioni di scarsa gravità. I virus più conosciuti tra quelli annoverati come cause del raffreddore sono rinovirus, adenovirus, i virus influenzali (o parainfluenzali), enterovirus respiratori, metapneumovirus e persino alcuni ceppi di coronavirus.

Meno condiviso nel panorama scientifico è invece il giudizio in merito al ruolo giocato dal freddo, come sottolinea anche l’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Malgrado il nome assegnato al malanno sono in molti a ritenere che le basse temperature non giochino un ruolo diretto nell’innescare la patologia, ma si limitino a favorire la sopravvivenza nell’ambiente degli agenti virali.

Altri fattori di rischio sono rappresentati dalla minore areazione degli ambienti e la minore umidità dell’aria. Il raffreddore rappresenta in ogni caso un’infezione comune e di norma a basso rischio, guaribile in circa 5-7 giorni.

Come si cura: antibiotici sì o no?

Come si cura il raffreddore? Innanzitutto occorre chiarire un aspetto, che riguarda nello specifico l’eventuale approccio farmacologico: a meno di infezione batterica sottostante, gli antibiotici risulteranno inutili se non dannosi nel trattamento del raffreddore.

Questo perché, come abbiamo indicato in precedenza, il raffreddore è un malanno causato da agenti virali e non è quindi sensibile a un tipo di farmaco come quello antibiotico. Prima di assumerli è sempre necessario consultarsi con il proprio medico curante, evitando di assumerli in assenza di chiara necessità.

Raffreddore, rimedi naturali

Arriviamo ora a quelli che sono i rimedi naturali più consigliati in caso di raffreddore. Siccome agire in maniera preventiva è sempre raccomandato ecco che lavarsi le mani più volte al giorno può rivelarsi d’aiuto, soprattutto dopo essere entrati in contatto con persone, oggetti o superfici a rischio. Molto importante è anche lavarle prima di maneggiare alimenti o di mangiare.

Vitamina C contro il raffreddore

Kiwi cuore alimenti

Altro capitolo è l’assunzione regolare di vitamina C, come quella contenuta negli agrumi (arance, mandarini, clementine e limoni) o ancora più nel kiwi. Quest’ultimo ne contiene il doppio delle arance: il kiwi italiano è disponibile a partire dal mese di ottobre e fino a giugno dell’anno seguente. Da non dimenticare il pompelmo, che alcuni studiosi consigliano di mangiare comprensivo di parte bianca ovvero lo strato presente tra la buccia e la polpa vera e propria.

Tisane e tè

Diverse sono anche le possibilità di ricorrere ai rimedi naturali contro il raffreddore relativamente al consumo di tisane. Molto interessante è ad esempio la combinazione tra tè verde e zenzero, molto utili per stimolare la risposta dell’organismo nei confronti del problema. Inoltre offriranno diversi effetti benefici, a partire dalla presenza di antiossidanti o alle proprietà antinfiammatorie.

Un altro esempio di infuso benefico è la tisana rosmarino, zenzero e limone, che aiuterà a decongestionare il naso favorendo la normale respirazione. Come si prepara? Gli ingredienti richiesti sono semplici: un rametto singolo di rosmarino, circa 2-3 centimetri di radice di zenzero tagliata a fettine e un paio di fette non troppo spesse di limone.

Mettere una tazza d’acqua in un pentolino e aggiungere gli ingredienti indicati, ponendo il tutto su un fornello, Portare l’acqua a ebollizione e spegnere, lasciando in infusione per ulteriori 5 minuti. Può essere utile respirare i vapori emessi dal preparato durante quest’ultima parte, così da approfittarne per degli improvvisati suffumigi. Chi vuole può potenziare ulteriormente l’effetto aggiungendo anche qualche fogliolina di menta.

Miele

Miele in vasetto

Il miele è un’ottima soluzione sia contro il raffreddore che contro il mal di gola. Questo rimedio della nonna favorisce la risposta immunitaria dell’organismo, al quale dona inoltre le energie necessarie per affrontare il malanno. Agisce anche con le sue proprietà antinfiammatorie, riducendo in breve tempo la congestione nasale e contribuendo a sfiammare la gola in caso di dolore e difficoltà respiratorie delle alte vie. Soluzioni ideali si rivelano il tanto celebrato miele di Manuka, ma anche quello di eucalipto o quello di Melata.

Oli essenziali e suffumigi contro il raffreddore

Ultimi, ma soltanto in ordine, i suffumigi. Si tratta di inalazioni benefiche spesso preparate aggiungendo all’acqua calda alcune gocce di oli essenziali. La preparazione è molto semplice: portare un po’ d’acqua a ebollizione e versarla in un contenitore sufficientemente capiente da permettere di avvicinare la testa e di coprire capo e contenitore con un asciugamano.

Dopo aver aggiunto alcune gocce di olio essenziale di eucalipto o di timo si potrà iniziare. Avvicinare il volto all’acqua, rimanendo però distanti almeno 30 centimetri, e coprirsi con un asciugamano. Respirare normalmente per circa 2 minuti, poi scoprirsi e fare una pausa di 30 secondi, poi ripetere (sempre alternando queste due fasi) fino ad esaurimento dei vapori.