Rapporto Sud

Rapporto Sud, le Utilities insieme per rilanciare il Mezzogiorno

Le problematiche e le soluzioni nell’ultimo Rapporto Sud di Utilitalia e Svimez, in collaborazione con Istat e Anbi, presentato a Napoli. Le utilities, che operano in settori fondamentali come quello ambientale, idrico ed energetico, valutano gli impatti economici ed occupazionali.

I ritardi ormai storici e l’emergenza clima sono alla base del nuovo Rapporto ma non mancano le proposte; ricordiamo che al meridione è destinato il 40% delle risorse del PNRR.

Il valore dei servizi di pubblica utilità nel Mezzogiorno

Si evince anche come, nel 2020, il valore della produzione dei servizi di pubblica utilità del Mezzogiorno abbia sfiorato i 5 miliardi di euro (dati relativi a un campione di 241 aziende del Sud) corrispondente al 21% dell’intero fatturato prodotto su scala nazionale dalle aziende attive nei due settori considerati (idrico e servizio ambientale).

Rapporto Sud, le dichiarazioni del Sindaco di Napoli, del Presidente della Regione Campania e della Presidente di Utilitalia

Abbiamo trovato aziende in grande difficoltà. Stiamo lavorando su una riorganizzazione dal punto di vista manageriale e dirigenziale. Abbiamo le risorse giuste sia per quanto riguarda la parte della forza lavoro che delle competenze tecniche, ma è necessario che queste risorse siano anche strutturate per chiudere il ciclo dei rifiuti con la realizzazione dei nuovi impianti. – afferma il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – Abbiamo sbloccato l’impianto di compostaggio di San Giovanni a Teduccio. Per quanto riguarda il ciclo dell’acqua, abbiamo intenzione di riorganizzare il servizio di fognatura, gestendo al meglio anche i depuratori.

Come Regione Campania abbiamo dato un governo al sistema idrico e a quello dei rifiuti. Abbiamo ottenuto una riduzione della sanzione europea per infrazione ambientale. Dobbiamo, però, accelerare per realizzare impianti di compostaggio – spiega Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. “Per quanto riguarda il ciclo delle acque, vorrei varare un grande piano per la realizzazione di una decina di invasi collinari e concentrare l’attività della Regione su obiettivi di medio-lungo periodo.

Invece – continua De Luca – dal punto di vista delle risorse idriche avremo a breve una riunione tecnica con l’Autorità di bacino dell’Appennino Meridionale, con le associazioni agricole, con responsabili dei consorzi di bonifica, oltre che con il nostro assessorato all’ambiente per impostare un piano per la realizzazione di bacini collinari.

Le utilities portano lavoro e risorse anche economiche che vanno spese nel modo giusto per garantire poi un livello omogeneo di servizi a tutti i cittadini italiani” dichiara Michaela Castelli, Presidente di Utilitalia – “Il Ministero della Transizione Ecologica per i prossimi dieci anni dovrà ancora ricorrere alle energie fossili. Se non riuscirà a ridurne l’uso, questa occasione di ripresa per il Paese sarà probabilmente più flebile di quanto non possa essere” afferma Adriano Giannola, presidente di Svimez.

Utilitalia: a Roma il 5 luglio si parlerà di energia

Il ruolo delle utilities fra sicurezza energetica e transizione ecologica è il titolo del prossimo appuntamento organizzato da Utilitalia il 5 luglio dalle 10 alle 12, a Palazzo Rospigliosi, a Roma. Complicato dalla guerra tra Russia e Ucraina, il tema energia è sempre più caldo. L’emergenza potrebbe toccare direttamente il passaggio verso la fatidica transizione ecologica e le utilities hanno un ruolo da protagoniste nelle scelte energetiche, ruolo destinato ad essere sempre più importante nei prossimi anni.