biciclette senza rastrelliere

Rastrelliere Firenze: troppo poche secondo FIAB Firenze

Se da una parte Firenze avanza con successo nella realizzazione di nuove piste ciclabili, la stessa cosa non si può dire per la manutenzione delle rastrelliere fiorentine, dove le bici vengono riposte dai cittadini.

Uno dei problemi non ancora risolti nel capoluogo fiorentino è proprio la mancanza di spazi puliti e funzionali per le biciclette in cui assicurare il proprio mezzo per evitarne il furto.

A Firenze di biciclette ne circolano parecchie, i cittadini possono fare affidamento su una rete di piste ciclabili che quest’anno si è consolidata.

Rastrelliere Firenze: poche e mal funzionanti

Quello che però non funziona ancora a dovere nella città fiorentina sono le rastrelliere dove le bici vengono parcheggiate, spesso sporche e ricolme di rottami o bici abbandonate. Una situazione molto spiacevole per chi ogni giorno utilizza il mezzo a due ruote più sostenibile per muoversi in città.

L’allarme arriva da Fiab Firenze Ciclabile attraverso il presidente Tiziano Carducci, il quale afferma:

Per la pulizia avevamo chiesto che venisse normalizzata, indicando su ogni rastrelliera il giorno dell’anno in cui sarebbe avvenuta. Ora ci sono campagne periodiche che vengono annunciate un paio di settimane prima. Non è la soluzione ottimale perché, come può capitare, una persona che lascia la bici poi non la trova più.

La soluzione proposta da Fiab in realtà non è stata accolta, poiché ogni pulizia richiede mezzi e persone, sia di Alia che della polizia municipale. Per questo motivo si è preferito adottare la pulizia a rotazione mensile per i quartieri.

Il problema delle rastrelliere a Firenze non riguarda però solamente la manutenzione, ma anche il loro numero che è insufficiente sia nel centro storico che negli altri quartieri. Il risultato è che spesso non si sa proprio dove parcheggiare la bici, con la conseguenza che questa viene lasciata anche sul marciapiede, costituendo intralcio.

A rimetterci di questa situazione sono purtroppo i disabili, che con le loro carrozzine si ritrovano davanti l’ostacolo-bici che si presenta sul loro tragitto. Oppure i passeggini che devono compiere acrobazie per avanzare nella giungla dei mezzi parcheggiati male.

Sull’insufficienza del numero di rastrelliere è intervenuto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, il quale ha confermato che è già in programma il loro aumento. Il problema ora è decidere dove mettere le nuove: molti residenti hanno il timore che si riducano i parcheggi per le auto.