Firenze, insieme a Genova, Napoli e Palermo, sperimenta il Reddito alimentare per ridurre lo spreco e fornire, a chi ha bisogno, pasti gratuiti. Tutto grazie ad una rete virtuosa di collaborazione tra operatori economici del settore alimentare ed enti del terzo settore che svolgono attività di trasporto, stoccaggio e confezionamento.
A beneficiarne soggetti indigenti segnalati dalle associazioni donatarie al servizio sociale territoriale o soggetti indigenti già destinatari di aiuti alimentari nell’ambito della rete di distribuzione sostenuta da risorse dello Stato e dell’Unione Europea o soggetti che mostrino un evidente urgenza.
Firenze aderisce alla sperimentazione del reddito familiare – ha detto l’assessore a Welfare Sara Funaro – misura di sostegno importante e aiuto concreto per tanti cittadini, che purtroppo sono sempre di più, che vivono in una situazione di fragilità economica e quindi si trovano costretti a tagliare anche le spese alimentari, rinunciando a un’alimentazione sana ed equilibrata. Con questa misura si fa fronte, non solo alla povertà alimentare, ma anche al fenomeno dello spreco di cibo che non viene venduto nella grande distribuzione e che così viene distribuito gratuitamente a chi ne ha bisogno. Vorrei ringraziare l’onorevole Marco Furfaro per il lavoro che ha svolto, presentando un emendamento nella legge di bilancio, per introdurre il reddito alimentare. Mentre il governo continua a tagliare anche per i piuttosto fragili, basta pensare ad esempio ai tagli all’Istituto degli Innocenti e al contributo affitto, noi al fianco dei cittadini più in difficoltà.
Reddito alimentare: un sostegno per chi è sempre più povero
Il reddito alimentare punta a ridurre gli sprechi alimentari attraverso l’utilizzo di scorte invendute e donate da operatori del settore promuovendo, allo stesso tempo, azioni di solidarietà sociale in favore delle persone che si trovano a vivere in situazioni di fragilità economica. Inoltre, ha come obiettivo favorire nuove forme di collaborazione tra gli stakeholder con il fine di rafforzare la rete di solidarietà territoriale: coloro che vogliono partecipare possono fare domanda qui.
Il Comune di Firenze, per i tre anni di sperimentazione, finanzia le attività del terzo settore per l’attuazione dell’intervento del Reddito alimentare attraverso un contributo di 452.420 euro, coperto tramite le risorse attribuite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.





