L’iniziativa Regala un albero alla tua Città prosegue anche nel 2026 grazie alla proroga delle linee guida che ne regolano l’attuazione. L’opportunità è aperta a cittadine e cittadini, singoli o riuniti in associazioni, così come a imprese ed enti del terzo settore, che desiderino dedicare un albero a una persona cara o a un momento significativo della propria vita.
Il progetto, introdotto dalla Legge 10/2013 (art. 1, comma 2), si fonda su una procedura promossa dal Comune per la piantumazione di nuovi alberi con finalità di miglioramento del contesto urbano. L’iniziativa consente ai privati di contribuire volontariamente alla messa a dimora del verde pubblico, attribuendo al gesto un valore simbolico, celebrativo o commemorativo.
Regala un albero alla tua Città: come fare
In base alle disposizioni contenute nelle linee guida approvate dalla Città di Torino con deliberazione di Giunta Comunale n. 1262 del 28 dicembre 2021, e prorogate fino al 2026, le attività operative sono affidate al personale tecnico della Divisione Verde e Parchi. Il servizio comprende la piantumazione e la cura dell’albero donato, a fronte di un contributo minimo di 250 euro, nonché la sua eventuale sostituzione qualora la pianta non cresca in modo consono. Prevista la possibilità di effettuare una donazione di importo ridotto, a partire da 25 euro, destinata alla raccolta fondi per l’acquisto di alberi da coltivare presso il Vivaio Comunale. A riconoscimento dell’adesione all’iniziativa, la Città consegnerà ai donatori un Attestato personalizzato che testimonia il contributo offerto.
Dal 2008, Regala un albero alla tua Città ha trasformato sentimenti, ricordi e ricorrenze in un patrimonio verde condiviso. Nel corso degli anni, migliaia di persone hanno scelto di celebrare nascite, anniversari, proposte di matrimonio, compleanni o di rendere omaggio a chi non c’è più con un gesto concreto e duraturo. Ogni albero piantato diventa così portatore di una storia e contribuisce a rendere la città più verde, accogliente e viva per le generazioni future.





