Focus al Salone della CSR in corso a Milano sulle soluzioni concrete da mettere in campo per la decarbonizzazione delle Aziende e per la tutela del patrimonio naturale italiano: questo l’impegno di Rete Clima che sarà presente anche per il calcolo della Carbon Footprint dell’intero evento al fine di comprenderne l’impatto climatico in termini di emissioni di CO2 generata nelle tre giornate.
In particolare le categorie su cui verranno valutate le emissioni sono: mobilità dei relatori (e dello staff) per raggiungere l’evento e dei partecipanti; pernottamento dei relatori; consumi di energia elettrica della location; beni consumabili acquistati per l’evento; acquisti durante il Salone (come acqua in bottiglia, caffetteria); connessione web.
La crisi climatica che sta interessando il Pianeta continua ad evidenziare l’urgenza di adottare nuove pratiche a favore della sostenibilità, in un panorama contraddittorio dove grandi potenzialità vengono spesso frenate dalla difficoltà di concretizzare idee innovative, che non riescono quindi a tradurre in azioni tangibili – spiega Paolo Viganò, fondatore di Rete Clima.
Rete Clima, calcolo delle emissioni e decarbonizzazione
Il calcolo della Carbon Footprint del Salone della CSR 2024 rappresenta un punto di partenza fondamentale per comprendere la “baseline emissiva” e avviare un percorso futuro di decarbonizzazione in linea con i principi indicati dalla nuova norma ISO 14068: 2023, ai sensi della quale sarà realizzabile per l’edizione 2025 la certificazione di “evento carbon neutral”.
Rete Clima, ente tecnico che accompagna le aziende in percorsi di sostenibilità, supporterà quindi il Salone nella pianificazione delle future azioni di carbon management, orientate sia alla riduzione delle emissioni serra sia alla neutralizzazione delle emissioni residue.
Durante i tre giorni del Salone, Rete Clima si confronterà inoltre con le aziende con l’obiettivo di trovare le soluzioni più adatte per ogni esigenza, proponendo strategie ad hoc che siano fattivamente percorribili. Per entrare maggiormente in contatto con ogni singola realtà, presso il presidio di Rete Clima all’interno dell’Università Bocconi, sarà possibile partecipare a un quiz dedicato alla biodiversità composto da semplici domande con le quali si cercherà di fotografare un’istantanea del livello di consapevolezza sul tema.
Fiori selvatici per promuovere la biodiversità
Rete Clima pianterà un metro quadrato di Flower Strip (striscia di fiori selvatici piantata lungo i margini stradali o negli spartitraffico) per ogni talk dibattuto nella tre giorni milanese, promuovendo così la biodiversità e la tutela dell’ambiente ma anche la cura del territorio.
In corso la finalizzazione di una partnership con AWorld (Sustainability App for Climate Action) per coinvolgere gli utenti nella realizzazione di altri metri quadrati di Flower Strip da piantare nelle aree già gestite da Rete Clima nell’arco della primavera 2025.






