Il Museo didattico scientifico Luigi Bombicci ha riaperto, a Bologna, le sue porte svelando un volto rinnovato nella storica sede di via Sant’Isaia 20. Lo spazio che vanta un patrimonio naturale accumulato in quasi un secolo e mezzo di attività torna a essere pienamente fruibile con un percorso espositivo arricchito da una collaborazione d’eccezione e dall’inaugurazione della mostra di Arianna Pace, inserita nel circuito di Art City Bologna 2026.
La vera novità di questa nuova fase è l’integrazione tra il mondo delle scienze naturali e quello dell’infanzia d’epoca, grazie al generoso comodato d’uso gratuito concesso da Maurizio Marzadori, noto antiquario e collezionista bolognese che ha scelto di mettere a disposizione del Comune una selezione accurata di tesori provenienti dalla sua vasta raccolta, focalizzandosi su un periodo che va dal 1900 alla metà del secolo scorso. Questo innesto trasforma le sale del museo in un viaggio affascinante attraverso l’evoluzione del gioco e del design.
Museo didattico scientifico Luigi Bombicci: un viaggio nella storia
Tra le vetrine spiccano pezzi di immenso valore storico e artistico, come le iconiche creazioni della Lenci e mobili in miniatura che raccontano la storia dell’arredamento in scala ridotta. La collezione offre un catalogo visivo della fantasia dei primi del Novecento, includendo opere in legno ispirate ai grandi classici della letteratura per l’infanzia e ai personaggi che hanno popolato le pagine del Corriere dei Piccoli o dell’universo Disney.
Il valore del nuovo allestimento risiede anche nella capacità di mostrare come il gioco abbia interpretato le correnti artistiche e sociali del suo tempo: si possono infatti ammirare giocattoli futuristi e costruttivisti, esemplari del periodo autarchico e vere rarità, come una testata di lettino disegnata da Antonio Rubino. Dai mezzi di trasporto ai giochi da tavolo, il Bombicci celebra oggi un incontro inedito tra la precisione della scienza e la magia senza tempo del giocattolo d’autore.
Il museo accoglie inoltre la ricostruzione parziale di un ambiente scolastico tra Ottocento e Novecento, con notizie e curiosità dal mondo della scuola del primo Novecento (cattedra, lavagna, banchi, libri, pagelle e materiali relativi alla didattica di diverse materie scolastiche).





