Ama avvia un nuovo progetto sperimentale dedicato alla gestione dei rifiuti urbani: nascono le Ecoisole Mobili “P.E.R.”, acronimo di Punti Ecologici Rionali. Un’iniziativa che incarna pienamente il concetto di prossimità, una filosofia di gestione urbana che ribalta l’idea tradizionale di rifiuto, trasformandolo da problema da allontanare a risorsa da gestire quotidianamente, vicino a casa.
Il messaggio alla base del progetto è semplice e diretto: un piccolo gesto può fare la differenza per una città più pulita. Le nuove Ecoisole sono state infatti progettate per agevolare i cittadini nel corretto conferimento di sei tipologie di rifiuti che non devono mai essere smaltite nei normali cassonetti stradali, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore attenzione all’ambiente urbano.
Ecoisole Mobili: le prime nei Municipi
Le Ecoisole Mobili saranno operative sul territorio di Roma cinque giorni su sette, dal lunedì al venerdì, seguendo un itinerario prestabilito. Questa modalità itinerante consente di garantire un servizio flessibile, comodo e facilmente accessibile, rafforzando il principio di prossimità e riducendo le difficoltà legate allo smaltimento corretto di rifiuti particolari.
Nella prima fase sperimentale, Ama ne mette a disposizione della cittadinanza due, attive in quattro (qui per conoscere le date e le strade) Municipi di Roma. Ogni postazione resterà operativa per una sola giornata nello stesso punto, per poi spostarsi secondo il calendario definito, così da coprire progressivamente diverse aree.
Quali rifiuti conferire
Il servizio presso le Ecoisole sarà attivo dalle ore 7 alle 11, offrendo ai cittadini la possibilità di conferire i rifiuti in modo corretto nelle prime ore della giornata. Un progetto che punta a rafforzare il senso civico, migliorare il decoro urbano e avvicinare sempre di più i servizi ambientali alla vita quotidiana dei romani. Cosa portare:
- olio vegetale esausto (freddo e raccolto in bottiglie di plastica ben chiuse);
- vernici e bombolette spray (barattoli max 5L con residui di vernici o prodotti tossici/infiammabili, etichettati “T” e/o “F”);
- consumabili da stampa (cartucce e toner esausti, nastri per stampanti, unità tamburo di stampanti o fotocopiatrici e tutti i materiali da stampa);
- farmaci scaduti (privi delle confezioni di cartone e dei fogli illustrativi);
- pile e batterie esauste (stilo, bottone, batterie di cellulari);
- tessili, abiti e accessori (chiusi in sacchi).





