Secondo Eurostat l’Italia è al terzo posto, tra i paesi dell’Unione Europea, per produzione di rifiuti da imballaggio, con 229 chili pro-capite (dati 2022). A precederci solo l’Irlanda con 246,1 kg e la Germania con 236. Ogni abitante della Ue ha generato 188,7 kg di rifiuti da packaging, 10,8 chili in più a persona rispetto all’anno precedente. Carta e cartone rappresentano la quota maggiore (40,3%).
Il Belgio medaglia d’oro per il recupero con il suo 99,1 % e anche per il tasso di riciclaggio pari all’80,4 %. Raccolta superiore al 90% per Germania, Olanda, Lussemburgo, Austria, Danimarca e Finlandia. E il nostro paese? Siamo al 79,6% per la raccolta e al quarto posto per il riciclo con il 72,9%.
Rifiuti da imballaggio, la classifica
Sono 84 i milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio prodotte dall’Ue nel 2021:
- 40,3% carta e cartone;
- 19% plastica;
- 18,5% vetro;
- 17,1% legno;
- 4,9% metallo.
Dai dati Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, si evince che ne decennio fino al 2021 la quantità pro capite di rifiuti di imballaggio in plastica generata è aumentata del 26,7%. Non è un dato positivo.
ENVI, nuovi obblighi per riuso e riciclo
La Commissione ambiente – ENVI del Parlamento Europeo aveva approvato qualche giorno fa la relazione sulla proposta de regolamentazione dei rifiuti generati da involucri e contenitori. Le nuove regole:
- rendere gli imballaggi più facili da riutilizzare e riciclare;
- ridurre gli imballaggi superflui e i rifiuti;
- promuovere l’uso di contenuti riciclati.
La novità non trova d’accordo il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin secondo il quale un nuovo cambio delle regole potrebbe portare svantaggi a commercio e associazioni di categoria.






