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Rifiuti all’estero: il piano di Ama in attesa del termovalorizzatore a Roma

In attesa del tanto discusso termovalorizzatore a Roma l’Ama, l’azienda che si occupa dei rifiuti nella Capitale, ha in mente già un piano per trasferire l’immondizia all’estero. Per la precisione in direzione Scandinavia, in Svezia.

Si tratta di un piano della durata di tre anni che dovrebbe prendere il via tra qualche mese per poi terminare proprio in contemporanea al Giubileo, quindi nel 2025. A quel punto dovrebbe essere quasi pronto l’inceneritore di Santa Palomba, visto che nei progetti del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessora Sabrina Alfonsi la data fissata sul calendario per l’avvio dell’impianto è entro la fine del 2026.

Rifiuti all’estero: il motivo di questa scelta

Come mai il primo cittadino di Roma ha deciso di inviare i rifiuti della Città Eterna all’estero? Già entro la fine del 2024 sono previsti milioni di turisti e pellegrini proprio in vista del Giubileo, così la Capitale non può farsi trovare impreparata e soprattutto sporca.

Non a caso Ama ha deciso di raddoppiare i viaggi all’estero per portare i rifiuti. Questi saranno trattati nei TMB siti a Rocca Cencia e a Ostia. Senza dimenticare che a breve partirà il collaudo anche di quello a Guidonia. Saranno due i viaggi a settimana che partiranno da Civitavecchia, da 900 tonnellate ciascuno, a cominciare dalla fine di febbraio. Le spedizioni si dirigeranno anche verso l’Olanda.

Secondo quanto riporta l’agenzia Dire i rifiuti durante il Giubileo saranno molti di più rispetto al normale, per questo motivo l’Ama ha messo in conto una spesa extra da 25 milioni. Senza dimenticare che Roma si è candidata anche per Expo 2030, perciò non è escluso che il piano straordinario di smaltimento all’estero possa continuare anche una volta entrato in funzione il termovalorizzatore. Ovviamente se non dovessero esserci degli impedimenti a posticipare la data di avvio, visto che il Movimento Cinque Stelle ha recentemente presentato un esposto contro questo progetto.