Rifiuti marini nel Mediterraneo: parte il progetto Plastic Busters Cap

Il nostro mare il Mediterraneo è uno dei più più colpiti dai rifiuti marini. Per questo motivo è importante attivarsi per trovare soluzioni efficaci a questo problema molto dannoso per l’ambiente e l’ecosistema marino. Il progetto internazionale Plastic Busters Cap, capitanato dall’Università di Siena, mira proprio a diminuire i rifiuti marini e l’inquinamento da plastica nel Mar Mediterraneo; tra gli altri obbiettivi c’è anche la riduzione delle emissioni di gas serra attraverso il miglioramento delle tecniche di smaltimento delle materie plastiche.

Oggi 26 gennaio 2022 si terrà un incontro online, fra i partner del progetto per l’avvio delle attività.

Il progetto nasce soprattutto con lo scopo di avvicinare e facilitare i decisori e le parti interessate nell’affrontare efficacemente il problema dei rifiuti marini nelle acque del Mediterraneo.

Plastic Busters Cap è un progetto della durata biennale, con un budget totale di 1.109.976,27 milioni di euro ed è cofinanziato dall’Ue nell’ambito del Programma Eni Cbc Med 2014-2020. La ricerca riunisce partner di sette paesi della regione mediterranea, in particolare da Egitto, Grecia, Italia, Giordania, Libano, Spagna e Tunisia.