Rifiuti pirotecnici

Rifiuti pirotecnici: nel 2025 gestite oltre 51 tonnellate di materiali esplodenti

Nel 2025 l’Italia ha trattato oltre 51 mila kg rifiuti pirotecnici pericolosi scaduti e sequestrati segnando un incremento rispetto ai 48.745 kg del 2024 e ai 39.943 kg del 2023. Con il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero dell’Ambiente del Consorzio CoGePir come soggetto con funzione pubblica, il nostro sistema rafforza una filiera fondamentale per la tutela ambientale e la sicurezza pubblica.

I rifiuti pirotecnici, infatti, non possono essere gestiti attraverso i normali circuiti di smaltimento: richiedono trasporto autorizzato, depositi certificati e distruzione in impianti specializzati. Il settore si distingue per un doppio inquadramento normativo – ambientale e di pubblica sicurezza – che rende la gestione particolarmente complessa ma strategica per ridurre i rischi per cittadini e ambiente.

Rifiuti pirotecnici: la rete nazionale per lo smaltimento

L’Italia è il primo Paese in Europa ad applicare anche al settore dei rifiuti esplodenti la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), il principio ambientale che estende la responsabilità dei produttori all’intero ciclo di vita del prodotto, inclusa la gestione del fine vita (raccolta, riciclo, smaltimento), riducendo l’onere sui Comuni. Si basa su contributi finanziari (eco-contributi) e organizzativi per promuovere l’economia circolare.

Solo in Francia esiste un altro sistema collettivo simile ma che però si occupa solo dei prodotti pirotecnici a fine vita di origine nautica e non di tutte le tipologie di rifiuti pirotecnici (nautica, agricoltura, ferrovie, edilizia, automotive, spettacoli, sicurezza, sequestri, ecc.).
Oltre alla gestione ordinaria, CoGePir svolge un ruolo sussidiario fondamentale per lo Stato nella gestione dei materiali sequestrati dalle Forze dell’Ordine.

Solo nel 2025 il Consorzio ha gestito oltre 9.265 kg di materiali oggetto di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, mentre nei primi mesi del 2026 la cifra ha già raggiunto i 5.946 kg: si fa riferimento a tutti i prodotti utilizzati in ambito, nautico, ferroviario, professionale e di sicurezza, ma anche degli spettacoli ed eventi, la cui dismissione non può avvenire tramite i canali ordinari.

Grazie a una rete capillare che mette a disposizione delle Forze di Pubblica Sicurezza almeno un deposito esplosivi in ogni Regione d’Italia, CoGePir garantisce tempi rapidi per il deposito giudiziale e la successiva distruzione, sottraendo materiali pericolosi al mercato illegale e al rischio di incidenti.

CoGePir cosa fa

CoGePir è il sistema collettivo di gestione dei rifiuti pirotecnici istituito dai principali produttori e importatori del settore per adempiere agli obblighi previsti dal Decreto Interministeriale 12 maggio 2016 n. 101. Con il DM 2 febbraio 2026 n. 32 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto il Consorzio da sistema collettivo volontario a soggetto di diritto privato facente funzione pubblica.