Erion Textiles, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti tessili, porta “Raccogli-AMO” a Torino a partire da luglio, una nuova tappa del progetto pilota cominciato a Napoli lo scorso maggio. Sono undici i punti vendita dei principali brand di moda che hanno già aderito all’iniziativa, aprendo le porte a una nuova abitudine di consumo responsabile.
Tra gli obiettivi sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento degli indumenti di cui non si ha più necessità e sperimentare gli obblighi normativi legati all’avvio operativo del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda-abbigliamento in Italia, il cui arrivo è previsto entro l’estate 2026.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Amiat Gruppo Iren e Humana People to People Italia. A questo link è possibile trovare tutte le informazioni con i negozi aderenti e con la tipologia di rifiuti che si possono portare.
Abbiamo aderito convintamente al progetto Raccogli-AMO perché rappresenta un passo concreto per rendere sempre più semplice e accessibile per i cittadini il corretto conferimento dei rifiuti tessili, che rappresentano oggi una filiera molto complessa da gestire – dichiara Paola Bragantini, Presidente di Amiat Gruppo Iren – Portare la raccolta nei luoghi di acquisto rafforza una cultura della responsabilità condivisa e potrà migliorare la qualità dei materiali raccolti, contribuendo allo sviluppo di filiere sempre più sostenibili e orientate al riuso e al riciclo sul territorio.
Aderire a Raccogli-AMO significa mettere al servizio di un importante progetto le competenze che Humana People to People Italia ha sviluppato in oltre 25 anni di attività nella gestione del tessile post consumo. Sappiamo come funziona questa filiera in ogni suo passaggio: dalla raccolta alla selezione fino alla valorizzazione del materiale. È proprio la trasparenza del processo – la capacità di tracciare il percorso dei capi e rendicontare gli impatti generati – che trasforma un gesto semplice per il cliente in un contributo concreto, sociale e ambientale. Un’opportunità che, come Humana, abbracciamo con convinzione, mettendo la nostra esperienza a disposizione dei consumatori e dell’intero sistema – dichiara Felipe Gana, COO & Development Director di Humana People to People Italia.
Il retail può svolgere un ruolo determinante nella diffusione di comportamenti di consumo più sostenibili. Progetti come Raccogli-AMO dimostrano come i punti vendita possano diventare un anello strategico della filiera dell’economia circolare, avvicinando i consumatori a una corretta gestione dei prodotti a fine vita. In vista dell’introduzione del sistema EPR per il tessile, iniziative di questo tipo rappresentano un’opportunità concreta per testare nuovi modelli operativi e rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini. Confimprese è lieta di dare il proprio supporto all’iniziativa e ne condivide i valori sottostanti – dichiara Mario Resca, Presidente Confimprese.
Un passaggio sui rifiuti tessili quanto mai necessario
In Europa si generano circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, pari a 16 kg per abitante ma purtroppo solo il 28% (pari a 1,95 milioni di tonnellate) è differenziato correttamente. Il restante 72%, circa 5 milioni di tonnellate (dati European atlas dss+), finisce nel “sacco nero” senza che avvenga alcun recupero di materiale.
Con Torino il progetto Raccogli-AMO compie un passo decisivo, portando la sperimentazione in uno dei principali poli urbani del Nord Italia. Affidare ai Produttori la responsabilità di costruire la filiera del tessile a fine vita è fondamentale per cambiare la cultura del conferimento nel nostro Paese — e inizia da qui, dai negozi, dai luoghi dove i consumatori già acquistano i propri capi – dichiara Fulvio Matteoni, Presidente di Erion Textiles.
Non va meglio in Italia dove negli ultimi 12 mesi 2 italiani su 3 si sono disfatti di vestiti (66%) e circa 6 su 10 di scarpe (57%). Una quota significativa di tessile è ancora conferita nei canali sbagliati, riducendo le possibilità di riuso e riciclo. Se si escludono stracci e prodotti danneggiati (45%), le percentuali di conferimento scorretto a livello nazionale sono: scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%).
Le rilevazioni raccolte nei punti vendita di Torino andranno ad affiancare quelle già avviate a Napoli, permettendo a Erion Textiles di costruire una mappatura più completa delle abitudini di conferimento da Nord a Sud, in vista dell’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile.
Come funziona Raccogli-AMO?
I rifiuti tessili portati nei negozi aderenti convoglieranno presso filiere autorizzate gestite da Humana People to People Italia, l’operatore incaricato per la raccolta differenziata della frazione tessile sul territorio. In base allo stato dei materiali, alla loro composizione e alle condizioni di mercato, i tessili potranno essere destinati a riuso, riciclo, valorizzazione energetica o, se non esistono alternative tecnicamente praticabili, a smaltimento.







