Anche ad agosto la rete delle Case di Quartiere di Bologna rimane operativa riorganizzando le aperture per assicurare una presenza costante e diffusa in tutta la città. L’iniziativa nasce per offrire rifugi climatici a chi resta nel contesto urbano e offrire punti di riferimento contro le alte temperature, fare comunità e combattere la solitudine.
Di fronte a estati sempre più afose e a fenomeni meteorologici estremi legati alla crisi climatica, questi spazi pubblici assumono un ruolo chiave per la prevenzione e la salute della collettività. Il calore eccessivo costituisce infatti un reale pericolo, specialmente per gli anziani, le persone vulnerabili e chiunque rischi l’isolamento quando la città si svuota.
Va ricordato che tali strutture non erogano prestazioni sanitarie: in presenza di malesseri o condizioni mediche specifiche è necessario fare riferimento ai presidi medici di zona.
Il potenziamento della rete dei rifugi climatici
Gran parte delle Case di Quartiere è inserita nell’elenco dei rifugi climatici promosso dall’Amministrazione comunale, un circuito che quest’anno si è ulteriormente esteso per coprire in modo ancora più efficace i vari quartieri bolognesi.
I rifugi al chiuso devono garantire accessibilità, servizi igienici, acqua potabile, sedute per il pubblico e climatizzazione. Gli spazi all’aperto devono invece offrire zone d’ombra, punti di accesso all’acqua e servizi igienici nelle vicinanze.






