Bologna Navile

Rinnovabili, riparte la centrale idroelettrica del Cavaticcio

Tornerà in attività a Bologna la centrale idroelettrica del Cavaticcio. Oggi hanno preso il via le operazioni di rimessa in funzione dell’impianto idroelettrico, con l’area bolognese che tornerà a produrre energia rinnovabile grazie alla corrente dei fiume Reno.

L’impianto idroelettrico bolognese è posizionato nel sottosuolo all’altezza di largo Caduti del Lavoro. Se i tempi stimati verranno rispettati, la produzione di energia da fonti rinnovabili riprenderà entro la fine del 2023. I lavori sono stati programmati in virtù della necessità, sottolinea il Comune di Bologna in una nota, di:

Adattare la centrale alla nuova portata, condizionata dai cambiamenti climatici, ma anche di ammodernare il sistema di controllo, automazione e monitoraggio degli organi di regolazione, nell’ottica di ottimizzare sia la produzione energetica che la gestione del reticolo idraulico cittadino.

Rinnovabili e idroelettrico a Bologna lungo il Navile

L’impianto idroelettrico del Cavaticcio non è però l’unico che potrebbe consentire a Bologna di produrre un’importante quota di energia da fonti rinnovabili. In una seduta del consiglio comunale Claudio Mazzanti, in forza al Pd, ha ricordato come nel sottosuolo bolognese si trovi anche un’altra centrale da poter riattivare in tempi relativamente contenuti.

Si tratta del centrale del Battiferro, lungo il canale Navile. Lo scorso anno Mazzanti era in forza alla giunta come assessore ai Lavori Pubblici. Un progetto di riattivazione è stato delineato in collaborazione con l’Alma Mater, approvato lo scorso aprile, ma che oggi sembrerebbe non avere ottenuto ancora i necessari via libera. Come sottolinea il consigliere dem:

Lì sotto c’è una centrale ad acqua che potrebbe essere riattivata modificando le turbine. Non perdiamo questa occasione, è già successo in passato ma non la possiamo perdere perchè avremmo una terza centrale idrolettrica in ambito urbano, con produzione di energia a costo zero.