Pubblicata su Forests una ricerca internazionale condotta nell’ambito del progetto europeo VEG-GAP e coordinato da ENEA che ha analizzato i benefici del rinverdimento urbano sulla salute pubblica. Foreste urbane, corridoi verdi, agricoltura verticale, tetti green e pavimentazioni permeabili sono le Nature-based Solutions che possono diminuire il numero di decessi nelle grandi aree urbane. Il motivo è presto detto: le NBS sono in gradi di regolare le temperatura e renderla sopportabile sia in inverno che in estate.
I ricercatori si sono basati su due modelli a elevata risoluzione spaziale (1 km²) capaci di valutare la qualità dell’aria e la mortalità nel lungo termine, attribuibile sia all’aumento che alla diminuzione ella temperatura giornaliera. Per le città di Milano e Bologna hanno usato il sistema modellistico italiano MINNI sviluppato da ENEA, mentre per la terza città campione, Madrid, si è ricorso al sistema modellistico internazionale WRF-CMAQ.
Rinverdimento urbano: gli esempi di Bologna e Madrid
A Bologna un nuovo piano di rivegetazione urbana determinerebbe un ‘raffrescamento’ soprattutto nella parte nord della città (fino a circa 0,2 °C in meno) e una lieve riduzione dei gradi caldo (-0.7 °C). In termini di impatto sulla salute diminuirebbe di più la mortalità associata al freddo (3 morti l’anno evitate) rispetto a quella legata al caldo (-0,4 morti), per un bilancio netto di 3,4 decessi evitati.
Più significativo l’impatto dell’introduzione di soluzioni green a Madrid: si avrebbe una riduzione netta di 4,1 decessi annui, dovuta alla diminuzione della mortalità legata al caldo (7,4 decessi in meno all’anno) e a lieve aumento della mortalità associata al freddo (3,2 decessi in più a causa, principalmente, dell’incremento dei gradi freddo).





